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il blog di Francesco Zanfardino
In birra veritas
post pubblicato in Diario, il 7 luglio 2009


                                               

"In birra veritas". Utilizzo l'espressione brillantemente coniata dall'on. Sarubbi (Pd) per descrivere quello che altrimenti andrebbe descritto con insulti, ma noi "napoletani puzzoni" siamo gente corretta, almeno noi.

Quel che è certo è che la più palese dimostrazione del clima culturale xenofobo, razzista ed anti-meridionalista con il quale i dirigenti leghisti si sono formati viene brillantemente fatta passare per "solo folklore", come tutte le altre indecenze uscite dalle cloach... pardon, bocche di lorsignori col fazzoletto verde in questi anni. "Tanto la vera Lega è un'altra", "non si può mica ridurre la Lega solo al folklore" ...

Intanto, però, in un Paese normale si sarebbero pretese le dimissioni. E persino in un Paese semi-normale come il nostro si sarebbero chieste le scuse (e qualcuno, in effetti, l'ha fatto). E invece gli interessati replicano: "era solo un coro da stadio".

Povero. Frainteso come il Capo.

P.S. Complimentoni vivissimi ai 6.361 elettori della Provincia di Napoli che hanno votato Lega Nord ...

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Segregazione mentale
post pubblicato in Diario, il 9 maggio 2009


                                        

1 Dicembre 1955, Montgomery (USA): Una sarta afro-americana, Rosa Parks, stava tornando a casa in autobus e, poichè l'unico posto a sedere libero era nella parte del mezzo riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull'autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe (per giunta costretta anche a stare in piedi), rimase al suo posto. Il conducente fermò così l'autobus, e chiamò la polizia: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine. Quella notte, l'allora sconosciuto Martin Luther King si riunì con altri cinquanta leader afro-americani e diedero vita ad un lunghissimo boicottaggio dei mezzi pubblici, fin quando la protesta ottenne la cancellazione della legge che legalizzava la separazione.

7 Maggio 2009, Milano (Italia): Un deputato della Lega Nord, Matteo Salvini, discepolo di Bossi e Borghezio in tutto e per tutto (a cominciare dalle periodiche esternazioni fanatiste), alla presentazioni delle liste leghiste per le Provinciali di Milano, propone "carrozze di metrò e tram per soli milanesi". Anzi una delle candidate, Raffaella Piccinni, "migliora" la proposta: "meglio carrozze per soli extra-comunitari".

Viene da chiedersi se 54 anni dopo simili esclamazioni siano frutto di una segregrazione dei neuroni del cervello della "razza leghista", o da abili calcoli politici in una società dove il solo annuncio di qualcosa, al di là della sua concreta realizzazione, porta benefici elettorali. In ogni caso, vergogna.

P.S. Prima di cercare l'Obama italiano, pensiamo al Martin Luther King italiano. Purtroppo siamo ancora un po' indietro, a quanto pare.

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Senza vergogna
post pubblicato in Diario, il 14 marzo 2009


                                            

Da qualche giorno è entrato definitivamente in funzione alla Camera il sistema "anti-pianisti" tanto voluto dal Presidente Fini. E come al solito il centrodestra ha perso l'occasione per non fare una brutta figura.

Nella maggioranza, infatti, tira una brutta aria su questa faccenda. Molti, moltissimi deputati di Lega e Pdl sono arrabbiati con Fini, perchè questa decisione non permetterà più loro di prendere da assenti la "diaria", ovvero il "premio di presenza" aggiuntivo ai già lauti stipendi parlamentari. Ancor di più sono arrabbiati con Fini i vertici del centrodestra, dato che alla Camera, dove pur c'è un ampia maggioranza (più di un centinaio di deputati di scarto fra maggioranza e opposizione), più volte la maggioranza ha rischiato di andare sotto (e qualche volta è anche successo), non tanto per l'autonomia intellettuale dei deputati Pdl (rarissima), ma per le numerose, numerosissime assenze. E così è partito un tentativo di "boicottaggio" del nuovo sistema: ovvero parlamentari pdl e lega che tentano di rallentare il sistema, effettuando il riconoscimento quanto più tardi possibile, facendo finta che il riconoscimento non avvenisse, che la macchinetta non funzionasse. Un coro di "Presidente, non mi funziona il dito" (!), "Presidente, la macchinetta non riconosce la mia impronta!", "Presidente, la macchinetta non funziona!", eccetera eccetera, e minuti persi per questi infantili boicottaggi. Tra l'altro, stranamente i "problemi" alle macchinette riconoscitrici si avevano solo nella parte dell'emiciclo del centrodestra ... dall'Udc in poi funzionava tutto benissimo. Chissà perchè. Per non parlare poi del vergognoso "elogio dei pianisti" fatto da Bocchino, capogruppo PDL, all'assemblea dei parlamentari PDL: poveretti, loro si prendevano tutte le critiche, mentre invece nessuno additava chi riceveva il favore. Qualcuno gli spiega che se un lavoratore facesse la stessa cosa è passibile di licenziamento?

Ma l'apoteosi della vergogna è quanto successo al terzo giorno dall'entrata in funzione del nuovo sistema: nonostante le impronte, i pianisti sono tornati. In coppia. L'on. Duissin (Lega) ha votato per l'on. Salvini (Lega), Lomonte (Mpa) per Belcastro (Mpa). Come è potuto avvenire? Semplice: Salvini e Belcastro appartengono allaschiera dei 21 "obiettori di coscienza" che si sono rifiutati di dare le impronte, e dunque votano con il vecchio sistema.

Che squallore. Ma quale esempio si vuole dare alle nuove generazioni? Come si può pretendere che crescano con dei valori, con delle idee, con il rispetto dello Stato, se poi i loro "rappresentanti" si abbassano a simili livelli di indecenza? Come ci si può fare "paladini" della battaglia all'assenteismo nella pubblica amministrazione, se poi proprio i dipendenti pubblici per eccellenza lo fanno? Come ci si può lamentare dell'anti-politica sempre più dilagante, se poi questi parlamentari la infangano vivendo con superficialità e sdegno il loro ruolo? Se io fossi parlamentare, altro che assenteismo! Darei corpo e anima per questa responsabilità, altro che giochetti squallidi per avere poche centinaia di euro in più a scapito della dignità dello Stato!

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