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il blog di Francesco Zanfardino
Giorgio, Giorgio ...
post pubblicato in Diario, il 7 marzo 2010


                                                

Incredibile ma vero. Questo deve aver pensato chiunque, con un minimo di consapevolezza delle leggi, nel leggere le motivazioni con le quali Giorgio Napolitano ha "giustificato" la sua firma al "decreto salvaliste" a chi, via mail, gliene chiedeva il perchè.

In sostanza, per quello che dovrebbe essere il nostro Presidente della Repubblica, "non si poteva escludere il maggior partito d'Italia". Insomma, per il tutore dell'ordine costituzionale non contano le leggi, non contano le regole, non conta la Costituzione, ma conta unicamente il presunto "diritto" degli elettori di un grande partito a votare il loro partito, anche se questo partito è totalmente fuorilegge. A questo punto non avrebbe nemmeno senso parlare di "decreti costituzionali" e decreti "inconstituzionali", come quello che è stato presentato per primo a Napolitano: ogni decreto è costituzionale se riguarda il "primo partito". E i partiti piccoli? Si devono fottere solo perchè sono piccoli? Cose da pazzi.

Per carità, non è una baggianata pensare che "non si possa escludere il primo partito". E' un "ragionamento politico", che potrei anche condividere. Il fatto è che al Presidente della Repubblica compete il rispetto delle regole, non i "ragionamenti politici", che invece spettano al Parlamento. Ed era infatti in quella sede che andava approvato il "salvaliste", con l'accordo di tutte le forze politiche. E se questo non era possibile, pazienza: non è certo colpa di nessuno, se non dei dirigenti del PDL, se il "primo partito" non si presenta in una dannatissima circoscrizione.

Insomma, Napolitano ha toppato, e di brutto. Quasi ne andrebbero chieste le dimissioni, anzichè assolverlo come fa ipocritamente una parte dell'opposizione. Anche questo è incredibile, ma vero: si riesce a dichiarare incostituzionale un decreto e contemporaneamente a dire che il Garante della Costituzione ha fatto bene a firmarlo. La mancanza di palle è contagiosa, a quanto pare.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Fascismo
post pubblicato in Diario, il 6 marzo 2010


                                              

Non ne abbia a male Napolitano, ma non mi viene altro termine per definire lo strupro della democrazia commesso dal Governo l'altra sera, anche con la sua complicità. "Fascista", d'altronde, è l'unico aggettivo adatto per definire una norma che modifica le regole del gioco a giochi già fatti, e questo è quello che fa il presunto "decreto interpretativo salvaliste".

Altro che interpretativo. Questo decreto concede alle liste non ammesse la possibilità di ricorrere al TAR anche un mese prima del voto, ma non la possibilità di ricorrere sulle liste ammesse; inoltre, concede alle liste di essere ammesse anche senza presentare formalmente le firme, ma semplicemente dimostrando di essere nei locali dell'ufficio elettorale (!); concede alle liste trovatesi in questa condizione di presentarsi ufficialmente a partire dal primo giorno non festivo successivo all'entrata in vigore del decreto; accorcia a soli sei giorni i giorni che devono passare dall'affisione del manifesto con le liste al giorno del voto. A prescindere dal "merito" (?!?) dei provvedimenti, in cosa questi provvedimenti sarebbero una interpretazione della legge esistente? Sono innovazioni a giochi fatti, e basta. Non solo: il secondo comma del'art. 15 della legge 400/1988, tuttora in vigore, impedisce espressamente di modificare con decreto le materie indicate nell'art. 72 della Costituzione, tra le quali la materia elettorale; d'altronde dovrebbe essere ovvio, dato che le regole elettorali sono una garanzia fondamentale della democrazia.

Eppure questo Governo "fascista" (ora possiamo dirlo) non si è fermato davanti all'ovvietà. Il problema, piuttosto, è chi doveva fermarlo, ovvero il sig. Giorgio Napolitano, che mi rifiuto a questo punto di definire Presidente della Repubblica, ovvero colui che dovrebbe il garante della legalità costituzionale, ha fatto finta di non vedere, per mancanza di "palle" evidentemente. Mi dispiace, perchè lo stimavo molto, ma mi ha deluso profondamente. Ormai non vedo più difese dai soprusi di questo Governo, se non la protesta popolare. Speriamo ci sia, e bella forte.

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