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il blog di Francesco Zanfardino
Normalizzazione
post pubblicato in Diario, il 27 ottobre 2009


                                         

Mentre tutti stanno a seguire le evoluzioni di Rutelli e Tremonti, un tribunale sancisce quasi definitivamente che un certo avvocato Mills è stato corrotto dal premier Berlusconi per mentire in un processo. La notizia è passata quasi sotto silenzio, come se le vicende giudiziarie del premier non interessassero più all'opinione pubblica, e non vengano gradite così tanto anche da vasti settori dell'opposizione.

Eppure io non mi rassegno a questa "normalizzazione" della politica italiana. Dove ormai tutto diventa normale, e in nome dell'anti-antiberlusconismo si passa sopra a qualsiasi cosa, anche ad un Premier che viene di fatto condannato in secondo grado per corruzione, anche se "mavalà" Ghedini osa dire che "non si tratta del processo a Berlusconi, ma del processo a Mills". I giornalisti non devono fare gossip, anche quando si tratta d'altro, la politica non deve essere anti-italiana ... bah, questo non è il mio Paese.

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Chiacchiere e distintivo
post pubblicato in Diario, il 22 gennaio 2009


                                                      

Ancora uno stupro. Ancora Roma. Ancora una via buia. Ancora la fermata dei mezzi pubblici. Solo che stavolta il Sindaco è Alemanno, e allora bisogna minimizzare. Nessuno speciale televisivo, nessun tram-tram mediatico, nessuna strumentalizzazione da parte della destra, nessun attaco universale contro la sinistra che ignora il problema della sicurezza. D'altronde può capitare una violenza sessuale, no? Mica è colpa del Sindaco!

Già, eppure ricordo ancora delle frasi di Alemanno di un anno fa, tipo questa: "L'aggressione alla ragazza alla stazione ferroviaria La Storta, così drammaticamente simile a quella che ha visto vittima la signora Reggiani a Tor di Quinto, riporta in primo piano il problema della sicurezza a Roma, ignorato dall'amministrazione di centrosinistra. Veltroni e Rutelli farebbero bene a interrogarsi sulle loro responsabilità in merito" (Alemanno, 19 Aprile, durante la campagna elettorale contro Rutelli per il Comune di Roma, dopo l'aggressione subita da una studentessa in quei giorni a Roma).

Salvo poi "redimersi" pochi mesi dopo, da Sindaco. Due turisti olandesi aggrediti da rumeni a Roma? Mica è colpa sua, sono stati "imprudenti": "La sinistra non speculi, non dovevano stare lì" (Alemanno, 24 Agosto 2008). Una ragazza subisce una violenza di gruppo durante la festa di Capodanno organizzata dal Comune di Roma? "Solidarietà, ci costituiremo parte civile" (e tirittitì, Alemà!). E ora, una ragazza viene violentata in una situazione identica a quella del tanto clamoroso caso Reggiani? "Faremo provvedimenti straordinari" (e perchè, fino ad adesso che cosa avete detto di aver fatto sulla sicurezza?).

Così Alemanno e la destra in generale, con la complicità dei media,  fregano i cittadini sulla sicurezza. Alimentano paure, strumentalizzano casi isolati, quando sono all'opposizione. Sotterrano le paure con provvedimenti "spot" e sminuiscono i casi isolati. Povera Italia.

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"Grazie a Prodi a Roma meno reati, anche se aumentava la percezione". Veltroni? No, Alemanno!
post pubblicato in Diario, il 7 luglio 2008


                                                    

"Il numero dei crimini commessi a Roma negli ultimi due anni è in progressiva diminuzione (...) Dall'Ottobre 2007, data dell'omicidio Reggiani, erano 18.962, e nel maggio 2008 sono scesi a 14.721 (...) Il decreto fatto dal Governo Prodi ha avuto un effetto Prodi ha avuto un effetto indicativo. Questo risultato concreto non corrisponde ad una sensazione di sicurezza percepita". Insomma, un sincero riconoscimento dei buoni risultati del Governo Prodi, del Ministro Amato e dell'ex-sindaco Veltroni in materia di sicurezza: gli "ultimi due anni" sono quelli del Governo Prodi, e ad "Ottobre 2007" risalgono i provvedimenti di Amato, sollecitati dall'allora sindaco di Roma Veltroni dopo l'omicidio Reggiani. E una condanna della "insicurezza percepita".

Qualcuno dirà: "ah, vabbè, le solite stupidaggini dei sinistri che negano l'evidenza, che non vogliono affrontare il problema della sicurezza dicendo che non esiste, che sono lontani dalla realtà e dalla gente". A dire il vero, queste frasi sono state pronunciate dal neoSindaco di Roma Gianni Alemanno, durante il Consiglio Comunale straordinario sulla sicurezza. Eppure mi ricordo ben altri toni durante la campagna elettorale:

19 Aprile 2008: Alemanno: "L'aggresione di La Storta riporta in primo piano il problema della sicurezza a Roma, ignorato dall'amministrazione di centrosinistra. Veltroni e Rutelli farebbero bene ad interrogarsi sulle loro responsabilità".
21 Aprile 2008: Alemanno: "In materia di sicurezza Rutelli mente sapendo di mentire. Le responsabilità prevalenti, se non esclusive, sono del Governo Prodi".
22 Aprile 2008: Alemanno: "La maggioranza in Campidoglio ha scelto di distaccarsi dalla realtà, e invece oggi Roma è una città in pericolo. Il Governo Prodi ha aggravato i problemi".

Questo è solo un piccolo esempio della campagna propragandistica e demagogica di Alemanno e della destra sulla sicurezza. Salvo poi scoprire, solo oggi, che suscitare simili paure può ritorcersi contro, e quindi cominciare a dire le cose come stanno in realtà. Avrei voluto ben vedere se Alemanno avrebbe vinto le elezioni dicendo le cose che dice oggi.

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Debacle di Rutelli, non del centrosinistra
post pubblicato in Diario, il 28 aprile 2008


                          

Molti dipingeranno questa tornata di amministrative come una debacle per il PD e il centrosinistra. In effetti la perdita del Comune di Roma è una cosa molto grave per il centro-sinistra. Però, c'è da dire che il quadro generale delle amministrative è relativamente positivo per loro. Soprattutto considerando la batosta alle politiche (44% area di centrosinistra, 56% area di centrodestra).

Iniziamo dalle provinciali: Erano in ballo 9 province, 5 di CSx e 4 di Cdx. Ebbene, poco è cambiato. Asti, Catanzaro, Udine e Varese sono rimaste al Cdx, mentre Benevento, Massa, Roma e Vibo Valentia sono rimaste al CSx. Solo Foggia è passata al centrodestra. E, considerato il dato delle politiche, non è proprio una cattiva notizia per il centrosinistra.

Per quanto riguarda i comuni capoluogo, invece, qualcosa è cambiato. Erano 10 in gioco, 6 del CSx e 4 del CDx. Ebbene, i numeri rimangono gli stessi. Però, mentre Sondrio e Vicenza passano dal CDx al CSx, a passare dal CSx al CDx sono Brescia e, sopratutto, Roma.

Quindi, diciamo che tutto sommato il Centrosinistra ha tenuto. Non era facile mantenere quasi tutte le province e rimanere in equilibrio nei comuni capoluogo. Però, il "peso politico" del Comune di Roma è importante.

E la "colpa" è molto più di Rutelli che di Veltroni. Se infatti confrontiamo il dato delle comunali e quello delle provinciali (dove Zingaretti del PD ha vinto) e delle municipalità, vediamo che molti che hanno votato Zingaretti o uno dei presidenti delle municipalità di Csx non hanno votato Rutelli o hanno votato Alemanno.

Insomma, più che debacle del centrosinistra...una debacle di Rutelli.
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