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il blog di Francesco Zanfardino
E grazie
post pubblicato in Diario, il 23 novembre 2009


                                                   

Oggi ha avuto una notevole ribalta mediatica l'affermazione fatta dal Ministro Rotondi a Klauscondicio, la nota trasmissione YouTube di Klaus Davi, a proposito della sua contrarietà alla pausa-pranzo. Secondo Rotondi, infatti, "la pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciutà questa ritualità che blocca tutta l'Italia, proprio nelle ore più produttive". E così il Ministro è stato dipinto come uno "stakanovista", un lavoratore instancabile al servizio degli Italiani. Sarà, ma per me, e penso per tanti Italiani, lavorare per 8-10 ore senza interruzioni e senza nemmeno il diritto di gustarsi un panino in santa pace è qualcosa di molto stressante, e che quindi danneggia fortemente proprio la produttività del lavoratore. Poi, ovviamente, ci sarà sicuro chi riesce a farne a meno.

Tra questi non ho certo fatica a credere che ci sia Gianfranco Rotondi. D'altronde, che impegni stressanti può avere un Ministro "per l'attuazione del programma"? Ci credo che non ha bisogno di pause ...

P.S. Ma non sarebbe meglio un bel Ministro della Sanità al suo posto?

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Le bugie di Rotondi
post pubblicato in Diario, il 11 marzo 2009


                                                    

Se qualcuno di voi ieri ha seguito Ballarò, avrà potuto assistere alla "brillante" prova televisiva del Ministro per l'Attuazione del Programma (!), Gianfranco Rotondi. Se sarete stati attenti, avrete notato che l'ex-Dc, e fondatore della "Democrazia Cristiana per le Autonomie" (l'ennesimo partitino creato per cercare di fare fortuna politico non con le proprie idee, ma con il nome o il simbolo altrui), ha collezionato almeno due bugie, oltre alla sfilza di mezze verità e verità distorte.

La prima bugia riguarda il cosiddetto "piano-casa" del Governo. Secondo Rotondi, infatti, l'aumento di cubatura del 20-30% senza licenza non è una "cosa illegale che ora viene legalizzata", come Floris aveva suggerito, ma è una cosa che"si può già fare": basta consegnare la Dichiarazione di Inizio Attività al Comune, senza controlli, e il gioco è fatto. Niente di più falso: la DIA è sufficiente solo nel caso in cui si intenda effettuare una diversa distribuzione degli spazi interni dell'abitazione: non per aggiungerne altri! Per maggiori informazioni leggere qui.

La seconda bugia riguarda il "voto delegato" proposto ieri da Berlusconi, ovvero i capigruppo che votano per tutti i parlamentari (verrebbe da chiedere: ma allora a che servirebbero più i parlamentari?). Secondo il Ministro, infatti, "i capigruppo già votano per i loro gruppi in Francia. E la Francia è una democrazia, no?". Concetto di cui il Ministro era talmente convinto da ripeterlo con insistenza, impedendo agli altri ospiti di parlare. Peccato che anche in questo caso la notizia sia falsa: la Costituzione Francese prevede la possibilità di delegare il proprio voto solo in casi di estrema necessità (malattia e compagna bella, leggere qui), ed in ogni caso ogni parlamentare può ricevere una sola delega. Altro che capigruppo che votano per tutto il gruppo, e sempre!

P.S. Peccato che "mister opposizione dura", ovvero Antonio Di Pietro, si sia dimenticato di replicare alle buige di Rotondi. Forse non era preparato nemmeno lui.

P.P.S. Ah, dimenticavo: anche Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera (Pdl), non è esente dalla "sindrome rotondiniana": aveva detto "domani (cioè oggi) inaugureremo il termovalorizzatore di Acerra" ... ma io non ho visto niente, voi?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

A Torino apre il primo negozio che compra rifiuti
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2008


                                        

Napoli, piena come non mai di rifiuti, attende il premier Berlusconi e il suo Cdm
, che dovrebbe approntare le misure per risolvere definitivamente la questione rifiuti. Dovrebbe, non solo perchè la cosa non è così semplice, ma anche perchè lo stesso Ministro per l'Attuazione del Programma (!), il campano Gianfranco Rotondi, ha detto che il CdM non si occuperà di questo. Verrebbe da chiedersi che diavolo ci siano venuti a fare a Napoli allora, ma credo che Rotondi abbia semplicemente preso un abbaglio. Perchè altrimenti sarebbe grave e ridicolo.

Intanto, a Torino si muove qualcosa nella gestione dei rifiuti: nasce infatti il primo negozio che compra rifiuti in Italia. Sito in via Santa Croce e gestito dall'azienda "Recoplastica", sarà attivo da Agosto e acquisterà alcune tipologie di rifiuti (lattine, plastica e carta opportunamente separati), pagando un contributo ai clienti secondo le quotazioni di mercato.

Certo, per Napoli ci vuole ben altro. Ma comunque potrebbe essere un buon metodo per incentivare la cultura della raccolta differenziata (anche nel resto d'Italia, a dire la verità), che, dopo il superamento della fase strettamente emergenziale (anche con le putroppo necessarie discariche e inceneritori), deve diventare la parola d'ordine per il definitivo superamento della questione rifiuti.

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