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il blog di Francesco Zanfardino
Una domanda, Sarkozy
post pubblicato in Diario, il 22 agosto 2010


                                             

Ammettiamo pure che i rimpatri dei rom in Francia siano davvero conformi alla libera circolazione delle persone, perchè "volontari" (per quanto possano davvero essere volontari e non "indotti"). Facciamo pure finta che i rom in questione non possano tornare in Francia (perchè possono benissimamente farlo, anzi hanno avuto anche i soldi per farlo). Facciamo finta anche che questa non sia un'operazione per rilanciarsi elettoralmente dopo aver straperso alle ultime elezioni Regionali. E tralasciamo pure la Lega Nord che come al solito non perde occasione per cavalcare elettoralmente le paure degli Italiani.

Ma una domanda la voglio fare, Monsieur Sarkozyper quale motivo questo tipo di operazione è rivolto solo ai rom? Ovvero, per quale motivo non dare un incentivo per il rimpatrio anche ad Italiani, Tedeschi, Spagnoli, Americani, eccetera? Forse perchè la popolazione rom è da considerare di per sè pericolosa? Perche se fosse così, caro Sarkozy, questo sarebbe razzismo. Anzi, ricorderebbe nemmeno tanto vagamente un'operazione di pulizia etnica.

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Propaganda e viltà
post pubblicato in Diario, il 21 gennaio 2010


                                            

Mentre in Italia si parla di tutt'altro, l'Avvenire pone in evidenza l'irrisolta "questione nomadi". Una problematica usata molto nelle campagne elettorali del 2008, sia a livello nazionale che locale (leggasi Roma), dal centrodestra, e che ha avuto in quel contesto una grande rilevanza mediatica, salvo essere scomparsa di fatto dopo pochi mesi, sia politicamente che mediaticamente. Eppure la questione rimane, eccome: gli accampamenti abusivi dei nomadi, ed il conseguente degrado sociale, sono rimasti, nonostante gli inutili e propagandistici provvedimenti del Governo Berlusconi, tra censimenti e spostamenti di campi.

Questo perchè la politica, certa politica, bravissima nel sfruttare elettoralmente la questione, agitando lo spettro dei rom per cavalcare le paura degli elettori, è però incapace di risolverla davvero, semplicemente perchè non può fare entrambe le cose: non può evocare la cacciata dei rom, e poi ammettere che queste persone, praticamente tutte italiane o romene (dunque comunitarie), non possono essere cacciate. Al massimo può tentare di nascondere il problema, dopo averlo sollevato, come il centrodestra riesce a fare grazie all'importante controllo che esercita sui media (basti pensare a come furono trattati i casi di stupro messi in atto dai romeni all'epoca della giunta Veltroni, e come furono trattati quelli emersi nei primi mesi della nuova giunta Alemanno).

Insomma, una viltà dilagante che andrebbe sostituito da un coraggio riformista, capace di fare le cose giuste anche se impopolari (senza cercare per forza l'impopolarità, sia chiaro). Ecco, il centrodestra che abbiamo al Governo è impossibile che trovi questo coraggio, ma sarebbe bello se le opposizioni, invece di nicchiare sull'argomento, rispondessero alla demagogia proponendo di sostituire l'indecenza dei campi abusivi con dei campi regolari, forniti dei requisiti minimi di vivibilità (costruzioni minimamente sicure, servizi idrici ed elettricità), di integrazione (bus scolastici) e di sicurezza (presidio delle forze dell'ordine), rendendo consapevole l'opinione pubblica che l'alternativa non è l'impossibile cacciata dei rom, ma unicamente ciò che c'è adesso. ovvero degrado e, dunque, criminalità. Coraggio.

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Viva la sincerità
post pubblicato in Diario, il 23 febbraio 2009


                                             

Oggi il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, in procinto di incontrare il suo omologo della Romania, ha dichiarato: "la Francia ha espulso solo nel 2008 oltre 7000 cittadini romeni, l'Italia circa 40".

Come come come? Solo 40 romeni espulsi? E tutti i proclami sulla sicurezza, sulle "espulsioni più facili", sul "sì agli onesti, fuori dall'Italia i delinquenti", "vadano a casa loro", "interverremo contro l'emergenza ROM", ecc. ecc. che fine hanno fatto? La tanto sbandierata "svolta" su sicurezza e criminalità straniera rispetto al Governo Prodi dov'è, caro Ministro? Perchè non dice al suo collega Maroni che i suoi innumerevoli pacchetti sicurezza sono stati tutti dei gran pacchi (soprattutto alla luce degli ultimi fatti di cronaca)?

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Stupri di serie A e serie B
post pubblicato in Diario, il 28 gennaio 2009


                                                

In questi giorni abbiamo tutti potuto assistere nei TG al violento tentativo di linciaggio che un nutrito gruppo di abitanti di Guidonia ha perpretato nei confronti dei ROM protagonisti dello stupro di Guidonia" (seguito, tra l'altro, da raid contro gli stranieri della zona).  Non mi soffermo sulla legittimità di tali gesti, anche se ovviamente sono sbagliati (ma posso parzialmente comprendere l'esasperazione e la paura che stanno alla base del tentativo linciaggio: aver paura di vedere sè o i propri figli subire una simile bestialità può far perdere la testa).

Quello che voglio sottolineare, invece, è che non abbiamo avuto notizia, però, di alcun tentativo di linciaggio nei confronti dell'italiano protagonista dello "stupro di Capodanno".

Che dite, è un caso oppure non sono poi così folli le persone che sostengono che in Italia sta dilagando un forte sentimento razzista, che fa ritenere più gravi gli stupri commessi da stranieri che quelli commessi da Italiani?

P.S. Scusate se in questo periodo non rispondo spesso ai commenti, e/o non ricambio sugli altri blog ... sono un po' impegnato ...

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Lotta alle mafie, la vera priorità
post pubblicato in Diario, il 21 maggio 2008


                   

Arriva il dossier Eurispes sulle attività della "ndrangheta". E purtroppo non sono belle notizie. Dal dossier, infatti, emerge come il fatturato delle cosche calabresi nel 2007 sia stato di circa 44 miliardi di euro, cioè pari alla somma dei fatturati di Estonia e Slovenia o, rimanendo in ambito nazionale, al 2,9% del PIL Italiano.

27,3 di questi miliardi ovvero il 62% del giro d'affari delle cosche proviene dal mercato della droga: il che dovrebbe anche far riflettere sull'opportunità di sottrarre alle cosche il controllo delle droghe leggere (e con ciò diminuire anche la probabilità di accedere alle droghe pesanti), legalizzando il mercato. Ma questo è un altro discorso. Secondo l'Eurispes, comunque, nel mercato della droga la ndrangheta rivela il meglio di sè, comportandosi come le grandi aziende, ottimizzando sforzi e rischi. Altri 5,7 miliardi vengono dagli appalti pubblici e dalla compartecipazione nelle imprese, 5 miliardi dall'estorsione e dall'usura, 3 dal traffico d'armi e 3 dal mercato della prostituzione (e anche qui bisognerebbe riflettere sulla sua possibile legalizzazione).

Le cattive notizie proseguono: l'Eurispes conta 131 cosche attive in Calabria e 202 omicidi di ndrangheta tra 1998 e 2008, con un incremento del 667% (!). Inoltre, tra 1991 e 2007 sono stati sciolti 38 comuni calabresi per infiltrazioni camorristiche. Tuttavia, tra 1992 e 2007 sono stati sequestrati alla ndrangheta beni per 231 milioni di euro, e tra 1999 e 2004 sono state denunciate 3.201 persone per associazione a delinquere di tipo mafioso.

E questi dati diventano ancora più gravi se confrontati con lo studio della Confesercenti di ottobre 2007, che rivelava come, a livello nazionale, la mafia è la prima azienda italiana, con un fatturato pari al 7% del PIL nazionale.

Insomma, da ciò si dovrebbe ben capire quale sia la vera priorità per l'Italia: non i ROM, ma nemmeno la sicurezza e i rifiuti, ma la lotta alle mafie. Non solo perchè è gravissimo non poter serenamente fare impresa e commercio, è gravissimo vivere sotto la costante minaccia di un uccisione accidentale, è gravissimo vedere i soldi pubblici finire ad ingrassare le tasche dei camorristi e non nei servizi per i cittadini, ma anche perchè gli intrecci fra le emergenze citate e la mafia sono solidissimi, e difficilmente riusciremo davvero a risolvere quei problemi senza prima colpire duro la mafia. Qualcuno dirà: e vabbè, ma non si può mica pretendere di risolvere il problema della mafia ... Bè, innanzitutto arrendersi allo stato delle cose, senza nemmeno porsi l'obiettivo, è da codardi e autolesionisti, oltre che da cattivi statisti. Ma, soprattutto, se l'attenzione spasmodica dei media e della politica su questi temi (sicurezza, rom, rifiuti), tale da muovere le coscienze su queste problematiche, fosse rivolta in primis alla lotta alle mafie, magari riusciremo a smuovere le coscienzea anche su questa problematica. E non vedremo la popolazione scatenarsi non solo contro riifuti e campi ROM, ma contro i camorristi e le loro case.

La vera priorità per la sicurezza in Campania
post pubblicato in Diario, il 18 maggio 2008


                     

Negli ultimi giorni sono rimasto un po' sconcertato. Sconcertato dal fatto che, per i media e per una vasta parte dell'opinione pubblica, in Italia e in Campania, la nuova priorità per la Campania sia diventata la "lotta ai Rom". Non più i rifiuti, passati quasi in secondo piano, nonostante l'attuale situazione sia ben più grave di quella di fine dicembre (quando scoppiò il clamore mediatico intorno alla vicenda). E dal fatto che il clima di "emergenza sicurezza" non sia dovuto alla presenza della camorra, ma della popolazione Rom e, in generale, degli stranieri.

Per carità, la questione Rom è una questione seria. Inutile nascondere che una parte significativa dei Rom sia responsabile di una parte altrettanto significativa della piccola-media criminalità, che è poi quella che tocca di più la sensibilità pubblica. Ma è proprio perchè la questione è seria, essa va tratta in maniera altrettanto seria. Non in maniera demagogica e populista, come sta facendo l'attuale compagine governativa, e non in maniera razzista e violenta, come stanno facendo strati, estremamente minoritari sì, ma sempre più rilevanti, dell'opinione pubblica.

Ma, per quanto sia seria, la questione Rom non può scalzare l'annosa questione della presenza della camorra. E trovo grave che nel primo Consiglio dei Ministri che si terrà a Napoli, tutti gli sforzi e le energie del nuovo Governo siano incentrate sul "pacchetto sicurezza" e sulla "questione Rom", oltre che al taglio dell'ICI e delle tasse sugli straordinari. Mentre alla questione rifiuti dovrebbe essere riservato uno spazio minoritario, per non parlare della lotta alla camorra.

Non so voi, ma io preferirei che i media e la politica, tanto bravi a sensibilizzare la popolazione sulla "questione Rom", facessero altrettato per la lotta alla camorra. Questa è la vera priorità per la sicurezza in Campania. Almeno per me, cittadino campano, se proprio dovessi scegliere fra camorristi e Rom, eliminerei i primi ... o no?

P.S. Intanto, una buona notizia. E' stato arrestato il numero due degli "scissionisti", uno dei più potenti gruppi camorristici da queste parti. Spero non sia l'ultimo arresto.

Forti con i deboli e deboli con i forti
post pubblicato in Diario, il 15 maggio 2008


                          

Dopo i fatti di Ponticelli, da cittadino campano, devo dire che mi sento euforico
. Ho scoperto che nella popolazione campana ci sono nuove capacità ed energie. Ho scoperto che i Campani possono riuscire a scatenare una forza incredibile, ben organizzata e con una forte solidarizzazione interna, e scagliarla contro un intero gruppo di persone, costringendoli alla fuga. Insomma, ho scoperto che i Campani, se vogliono, possono estromettere dalla nostra società chi vogliono.

Il motivo di questa euforia? No, no, non sono un esagitato nazista-razzista. Non condivido per niente gli avvenimenti di Ponticelli. Ho solo realizzato che, se vogliono, i Campani possono far fuori la camorra.

Il problema è questo: i Campani, o meglio quei Campani, quelli che festeggiavano per la cacciata dei ROM (o meglio, lo spostamento dei ROM, poichè non se ne sono certo andati dall'Italia), non vogliono farla fuori, la camorra. Andare a lanciare le molotov nelle case dei camorristi, ad incendiare le case dei camorristi, a sputare in faccia ai camorristi, ad inveire contro i camorristi. A mandare via i camorristi. No, loro queste cose sono capaci a farle solo contro i ROM ... mica pretenderete che se la prendino pure con la camorra? Troppa paura, troppo pericoloso ... tanto la camorra "mica è tutto sto problema" ... il vero guaio della nostra società sono i ROM ...

Forti con i deboli e deboli con i forti. Solo questo sono capaci di fare. Vergogna.

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