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il blog di Francesco Zanfardino
Mille litri, un euro
post pubblicato in Diario, il 13 giugno 2009


                                                           

Dopo vent'anni di grandi affari per l'industria dell'acqua minerale in Italia, con consumi pro capite passati da 65 a 192 litri, calano i consumi di minerale: -1.7% nel 2008. Dati Mineracqua, l'organizzazione del settore.

Il motivo? La campagna avviata da molti Comuni Italiani, sul modello estero, per il consumo dell'acqua di rubinetto. Modello principe è Venezia, dove il Sindaco Cacciari ha addirittura dato un "marchio" all'acqua della municipalizzata cittadina, "Veritas", ed ha fatto una vera e propria campagna publiccitaria in cui si mettono in evidenza tutti i vantaggi del consumo di acqua di rubinetto, in primis la qualità (l'acqua è super-controllata, anche più delle acque imbottigliate) e il basso costo ("mille litri un euro", recita uno slogan ripetuto dallo stesso Cacciari). Senza contare il risparmio di migliaia e migliaia di bottiglie di plastica (a Venezia lo smaltimento costa 250 euro a tonnellata), nonchè il taglio di tonnellate di emissioni inquinanti per produrre la plastica e per trasportare le bottiglie. Il che in tempi di crisi, e di riscaldamento globale, certo non guasta. Si dirà: e gli amanti dell'acqua gasata? Semplice: si installano i "gasificatori" nei rubinetti, e l'acqua gasata è servita. 

Insomma, un'ottima iniziativa, che per fortuna si sta diffondendo a macchia d'olio in ristoranti, mense e Comuni di tutt'Italia. Certo, servirebbe qualche intervento più generale da parte dei Governi ... purtroppo però le lobby dell'acqua in bottiglia sono ovviamente contrarie, quindi nel frattempo di miracoli, bravo Cacciari e bravi a tutti i Sindaci che hanno avuto intelligenza come lui.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Stupidità autarchica
post pubblicato in Diario, il 26 gennaio 2009


                                                            

La stupidità non ha limiti. L'amministrazione di Lucca ha ben pensato di imitare l'autarchismo di Mussolini e vietare la cucina etnica. Nella città toscana, infatti, la giunta di centrodestra ha deciso nel nuovo regolamento comunale per bar e ristoranti che "al fine di salvaguardare la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo non è ammessa l'attivazione di esercizi di somministrazione, la cui attività svolta sia riconducibile ad etnie diverse". Insomma, nei ristoranti di Lucca si potrà mangiare solo italiano, preferibilmente lucchese. Infatti, "è previsto che nei menù deve essere presente almeno un piatto tipico lucchese, preparato esclusivamente con prodotti comunemente riconosciuti tipici della provincia di Lucca". Per non parlare della standardizzazione imposta ai locali: gli arredi devono essere "confacenti al centro storico stesso", i locali devono fornire "sedie in legno, arredamento elegante e signorile anche nei dettagli", il personale deve essere "fornito di elegante uniforme adatta agli ambienti nei quali si svolge il servizio". Più altre norme più o meno discutibili, come il divieto di radunarsi fuori i locali o sedersi sugli scalini dei monumenti/luoghi di culto.

Insomma, in un sol colpo l'amministrazione lucchese ha stracciato la Costituzione e molti dei suoi principi: in primis la libertà di impresa (come può permettersi un rappresentante di uno Stato democratico di vietarmi di aprire un ristorante etnico? Come può permettersi di vietarmi di scegliere di arredare il mio locale con sedie di ferro o plastica? Come può permettersi di vietarmi di esse stravagante nella scelta dell'arredamento e dell'uniforme? E poi chi stabilsce e in base a cosa cos'è "elegante e signorile"?), la libertà di scelta (come può permettersi di vietarmi di mangiare un buon kebab, o un bel sushi, o dei fagioli alla messicana?), e, ultimo ma non ultimo, l'uguaglianza di fronte alla legge (come può permettersi di escludere le cucine di "etnie diverse"?).
 
Lo Stato deve intervenire e fermare tale indecenza. Queste cose l'Italia le ha viste solo nel Fascismo. Non è proprio il caso di rivederle ancora.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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