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il blog di Francesco Zanfardino
Poi dicono che non è vero
post pubblicato in Diario, il 26 ottobre 2008


                        

Ieri c'è stata la manifestazione del Pd, cui ho partecipato, ma per un'analisi rimando a domani. Oggi mi preme sottolineare un'altra cosa: ovvero l'ennesima dimostrazione che Mediaset è da una parte, e bisogna avere l'onestà perlomeno di riconoscerlo anche da parte di chi appartiene a quella parte.

Voi direte: embè, che novità è? Già si sapeva. Vi correggo: già era possibile saperlo, ma molte persone non si arrendono all'evidenza. Che non si rendono conto che non è casuale la rarità di programmi di approfondimento "politico", che non è casuale la rarità ancora maggiore di programmi di dibattito politico (cioè con più parti in gioco), che non è casuale che l'informazione di Mediaset sia praticamente quasi del tutto affidata ai telegiornali (ovvero a programmi che possono essere montati a piacimento, non "in diretta", e che quindi possono veicolare i messaggi che convengono a chi li controlla), che non è casuale la rarità di programmi "impegnati" o comunque "seri" e che non è casuale l'abbondanza eccessiva di programmi che "futili" è dir poco, che non è casuale che nei programmi della domenica si parli solo di cretinaggini e che, quando vi si parla di "politica", ad essere intervistati, ovviamente senza contraddittorio, siano solo personaggi di un parte. Non se ne rendono conto, perchè non vogliono farlo, e finchè questo controllo sarà così ben mascherato non se ne renderanno conto mai. Perchè, d'altronde, non è nemmeno colpa loro: lungi da me definirli "stupidi". Caso mai, "poco accorti" e soprattutto "raggirati".

Perciò mi piace parlare di numeri e di confronti immediati, quando parlo di controllo delle televisioni. Perchè magari quei "venti lettori" del mio blog possono rendersene conto, se non l'hanno già fatto. L'ho fatto qualche giorno fa, mostrandovi, con una tabella un po' più chiara dei dati circolati nei media, i dati dell'AgCom, dai quali risulta uno spropositato disequilibrio nei TG a favore dell'attuale maggioranza di governo, soprattutto a Mediaset (ma anche al Tg2, a conferma del fatto che sono capaci di controllare anche la Rai, o perlomeno Rai2, tramite Marano e Mazza). E lo faccio adesso facendovi notare una cosa: la manifestazione del centrodestra del 2 Dicembre 2006 (quella contro la Finanziaria di Prodi) fu mostrata in diretta da Rai2, Canale5La7, più varie "finestre informative" di Rete4 (cercate "finestre informative" nella pagina che si apre col link). Ieri invece la diretta l'han fatta solo Rai3 e La7, da Mediaset un bel niente. Oscurata la manifestazione: nemmeno una "finestruccia informativa". Zero. Magari c'era carenza di personale? Tutti impegnati al quiz di Gerry Scotti oppure dalla De Filippi?

Ancora convinti che le televisioni sono tutte libere?

P.S. Sia chiaro, anche se queste non dovrebbero essere ammesse, non è questo l'importante. L'importante non è che certe televisioni siano controllate, ma che addirittura dicono di essere obiettive ed autonome. Ripeto: che lo facciano, che facciano propaganda per una parte politica: ma non ci dicano palle sulla loro autonomia. Almeno questo ce le potete concedere?
 
P.P.S. Per un disservizio del Cannocchiale (almeno credo) non riesco a leggere i commenti, nè a rispondervi. Dunque perdonatemi per non aver risposto ai commenti.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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