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il blog di Francesco Zanfardino
Nulla di nuovo sotto la monnezza
post pubblicato in Diario, il 24 maggio 2008


                      

Come tutti sapranno, Mercoledì 21 c'è stato il primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo. In realtà era il terzo, ma era il primo "operativo": rispettata dunque la promessa della campagna elettorale. Nel Cdm si sono presi vari provvedimenti, ma ovviamente l'attenzione era tutta concentrata sul come il governo avrebbe risolto il problema rifiuti in Campania.

In campagna elettorale il PDL aveva addossato l'intera colpa del disastro rifiuti al centrosinistra, a Bassolino & Co, e che se ci fossero stati loro a governare la Campania questo non sarebbe successo. Ed aveva dunque promesso che, una volta arrivati al Governo, ci sarebbe stata una svolta nella questione rifiuti e che il problema sarebbe stato risolto in poco tempo. Ebbene: se questa era la svolta, siamo fritti.

Il Governo ha infatti deciso questi provvedimenti:

- discariche: il Governo ha annunciato 10 discariche. Peccato che molte discariche siano già attive o previste dal precedente decreto-Prodi (vedi Serre e Ferrandelle, già in funzione, e Sant'Arcangelo Trimonte e Savignano Irpino, già previste dal decreto-Prodi e in via di ultimazione). Inoltre, le discariche non sono secretate come promesso (d'altronde era improbabile che rimanessero segrete). Infine, l'inasprimento delle pene per chi impedisse l'allestimento delle discariche, che certamente era una cosa positiva, non ha sortito l'effetto dissuasivo che si prefiggeva: anzi, si è subito scatenata la protesta violenta contro la discarica di Chiaiano. E dubito che i contestatori verranno davvero imprigionati: d'altronde, esponenti dello stesso PDL, come la Mussolini e non solo, contrastano quest'ipotesi. E intanto sono annunciati cortei e blocchi in tutti i siti individuati;

- termovalorizzatori: il decreto prevede 4 termovalorizzatori. Anche qui, confermati i termovalorizzatori già previsti dal decreto-Prodi: Acerra (NA), Salerno e Santa Maria la Fossa (CE). Unica novità il termovalorizzatore previsto a Napoli Est: ma non è chiaro dove verrà costruito, e gli unici siti ipotizzabili, ovvero l'ex Manifattura Tabacchi e l'ex Q8 hanno già smentito questa possibilità;

- consorzi: il Governo ha fatto passare come novità la volontà di sciogliere i "consorzi di bacino" e tutte le strutture che riguardano la gestione dei rifiuti, almeno quelle inutili e dispendiose. Sembrerò ripetitivo, ma anche questo era già nel decreto-Prodi;

- differenziata: anche qui, il Governo ha fatto passare come novità la possibilità di commissariare i comuni inadempienti sulla raccolta differenziata: inutile dire che anche questa norma era già nel decreto-Prodi, tant'è vero che è stata già applicata per molti comuni Campani;

- utiilizzo esercito: il Governo ha previsto l'utilizzo dell'esercito per la raccolta dei rifiuti. Anche questa non è una novità: come tutti ben sapranno dalle TV, l'esercito era ed è già adoperato per la raccolta dei rifiuti;

- struttura commissariale: qui invece il Governo si smarca dal decreto-Prodi. Il Governo mantiene la struttura commissariale, mentre il decreto-Prodi ne prevedeva il definitivo superamento alla fine del mandato di De Gennaro, ponendo così fine ad anni di sprechi. Inoltre, nonostante ciò, il Governo ha nominato un sottosegretario adhoc per i rifiuti, ovvero Bertolaso (altra novità ..........  la svolta che avanza), creando così un ulteriore struttura (ovviamente pagata) e tra l'altro violando la Bassanini sul numero dei membri del Governo (si è infatti giunti a 61 membri);

Insomma, si potrebbe dire "niente di nuovo sotto la monnezza". Certo, in realtà sapevo benissimo che non ci sarebbe stata nessuna svolta, e che anche Berlusconi e il centrodestra, una volta al Governo, avrebbero preso queste decisioni: ma il problema è che, quando in campagna elettorale si promette una svolta sui rifiuti, quando si promettono decisioni forti, non ci si aspetta che poi si prendano sempre gli stessi provvedimenti. Ricopiando interi punti dei precedenti decreti. E il bello è che, nonostante Berlusconi, prima e dopo la campagna elettorale, prima e dopo il Cdm di Napoli, abbia ribadito che "in breve tempo spariranno i rifiuti dalle strade", lo stesso decreto-legge prevede il superamento della fase emergenziale entro dicembre 2009 (attenzione: emergenziale, non superamento definitivo). E lo stesso Bertolaso annuncia: "30 mesi per risolvere il problema". Alla faccia dei "brevi tempi".

A Torino apre il primo negozio che compra rifiuti
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2008


                                        

Napoli, piena come non mai di rifiuti, attende il premier Berlusconi e il suo Cdm
, che dovrebbe approntare le misure per risolvere definitivamente la questione rifiuti. Dovrebbe, non solo perchè la cosa non è così semplice, ma anche perchè lo stesso Ministro per l'Attuazione del Programma (!), il campano Gianfranco Rotondi, ha detto che il CdM non si occuperà di questo. Verrebbe da chiedersi che diavolo ci siano venuti a fare a Napoli allora, ma credo che Rotondi abbia semplicemente preso un abbaglio. Perchè altrimenti sarebbe grave e ridicolo.

Intanto, a Torino si muove qualcosa nella gestione dei rifiuti: nasce infatti il primo negozio che compra rifiuti in Italia. Sito in via Santa Croce e gestito dall'azienda "Recoplastica", sarà attivo da Agosto e acquisterà alcune tipologie di rifiuti (lattine, plastica e carta opportunamente separati), pagando un contributo ai clienti secondo le quotazioni di mercato.

Certo, per Napoli ci vuole ben altro. Ma comunque potrebbe essere un buon metodo per incentivare la cultura della raccolta differenziata (anche nel resto d'Italia, a dire la verità), che, dopo il superamento della fase strettamente emergenziale (anche con le putroppo necessarie discariche e inceneritori), deve diventare la parola d'ordine per il definitivo superamento della questione rifiuti.

Ecco il piano Prodi per la questone rifiuti
post pubblicato in Diario, il 8 gennaio 2008


                           

In un post precedente auspicavo un forte intervento dall'alto per risolvere la questione rifiuti in Campania. Ieri il premier Prodi aveva annunciato "soluzioni radicali in 24 ore". E, infatti, a questa promessa oggi è stato fatto seguire un piano per risolvere l'emergenza. Ora, bisognerà vedere se questo piano, che è un buon piano, sarà fatto applicare. E qui Prodi si giocherà gran parte della sua credibilità. Ecco cosa prevede il piano.

Termovalorizzatori e discariche. Per togliere i rifiuti dalle strade verranno utilizzate le discariche previste dal decreto 87 dell'estate scorsa, ovvero Serre (SA), Savignano Irpino (AV), Terzigno (NA) e Sant'Arcangelo Trimonte (BN), oltre ad altri siti "individuati dalle autorità competenti" (quindi sembra confermato il ricorso a quella Pianura). Inoltre, Prodi ha confermato il completamento dei tre termovalorizzatori di Acerra (NA), S.Maria La Fossa (CE) e Salerno.

De Gennaro nuovo commissario. Il capo di gabinetto del Ministero degli Interni, ed ex capo della polizia, Gianni De Gennaro, è il nuovo commissario per l'emergenza rifiuti, con un mandato a termine di 4 mesi. La nomina di De Gennaro era stata auspicata anche dai dirigenti campani del centrodestra.

Nomina commissario liquidatore. Il Governo si impegna entro 2 settimane a nominare un commissario liquidatore, il cui compito sarà quello di porre fine a "14 anni di disagio emergenziale che hanno caratterizzato la gestione del ciclo dei rifiuti in Campania". Praticamente, il commissario liquidatore dovrà agire sulla parte "economica" della gestione commissariale, cioè contratti e debiti vari.

Impiego dell'esercito. L'esercito, già al lavoro per liberare le scuole dall'immondizia, sarà impiegato nel breve termine "per le situazioni di straordinaria necessità ed emergenza".

Contributo altre regioni. Prodi auspica anche un contributo volontario delle altre regioni (dichiarazioni in tal senso sono state già effettuate dalla Val d'Aosta); infatti, domani alle 15 è previsto un incontro con i rappresentanti dell'Anci.

Raccolta differenziata. I comuni Campani dovranno elaborare entro i prossimi due mesi un piano per la raccolta differenziata dei rifiuti. Altri 2 mesi per metterlo in atto, pena il commissariamento.
"Facit ambress!"
post pubblicato in Diario, il 6 gennaio 2008


                  

Ieri il ministro il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha chiesto le dimissioni di Antonio Bassolino, Governatore della Campania, per l'evidente incapacità nell'affrontare la questione-rifiuti, divenuta ormai principale argomento della vita nazionale.

Che la richiesta di dimissioni sia lecita, è chiaro. Bassolino è stato Sindaco di Napoli, Governatore della Campania e Commissario per l'emergenza rifiuti. E non ha risolto la situazione. Ovviamente, addebitare tutte le colpe a lui, è sbagliato: al Governo, alla Regione, alle istituzioni locali e alla gestione commissariale ci sono state amministrazioni di tutti i "colori", e non hanno certo dimostrato di essere una valida alternativa.

Tuttavia, la domanda da porsi è una sola: le dimissioni servirebbero? Servirebbe aggiungere un ulteriore elemento di instabilità? Ci sono alternative? A me sembra di no. Quindi, l'unica vera soluzione è un forte programma decisionale imposto dall'altro. E con questo intendo dire che c'è bisogno di un forte intervento dall'alto (il Governo, e comunque in effetti Prodi ha annunciato che ci sarà, ovviamente bisognera verificare come), in modo da aiutare la gestione commmissariale: che, a mio parere, da quando non è stata più affidata ai politici, sta funzionando meglio. Perlomeno adesso l'obiettivo c'è: e cioè il completamento dell'inceneritore di Acerra, i cui lavori sono stati fermati dalla magistratura per un problema della società apppaltatrice e quindi entro fine mese l'appalto dovrebbe essere affidato un altra società. I tempi per il completamento? A quanto dicono, quasi un anno.

Il problema, adesso, è tirare avanti fino al completamento dell'inceneritore. Per questo serve un intervento dall'alto che garantisca la data precisa della fine dei lavori e che quindi, nel frattempo, dia precise indicazioni sul piano di discariche da tenere fino a quella data. Perchè, parliamo chiaramente, le discariche sono l'unica soluzione per tirare avanti: la raccolta differenziata può essere effettuata seriamente solo dopo il completamento del ciclo dei rifiuti.

Una richiesta a chi di dovere: "Facìt ambrèss". ("fate presto").
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