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il blog di Francesco Zanfardino
Il topolino
post pubblicato in Diario, il 21 agosto 2010


                                               

Secondo Futuro e Libertà, "la montagna ha partorito il topolino". Il riferimento è al vertice del PDL di Venerdì, convocato da Berlusconi per "fare chiarezza interna" ed incominciare la verifica della maggioranza, con l'elaborazione di un documento "programmatico" di 10 pagine ("ma scritte grandi", ha dichiarato il Cavaliere in conferenza stampa, quasi come se se ne vergognasse) sul quale chiedere a Settembre la fiducia delle Camere. I "finiani", per l'appunto, hanno prontamente risposto all'appello, dichiarando di non avere problemi a votare la fiducia su quello che, in fondo, a parte il processo breve, è la sintesi del programma di Governo.

Ovvero, Fini & Co. sarebbero pronti fin da adesso a metterci una pietra sopra. Incredibile. Dopo aver subito violentissimi attacchi mediatici (che tra l'altro non si placano), dopo essere stati oggetti di vergognose campagne acquisti, dopo aver sputtanato a loro volta vicende oscure di Berlusconi, che pur tut (i rapporti con Gheddafi e Putin, l'imbroglio sulla villa di Arcore) e, soprattutto, dopo aver addirittura rinnegato Berlusconi e il berlusconismo tramite FareFuturo ("Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l'avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. Ma tanto non ci proveranno nemmeno, a convincerci" ... "Oggi ha ragione chi dice: perchè non ci avete pensato prima? Non c'è risposta che non contempli un pizzico di vergogna"), i "finiani" sarebbero immediatamente pronti a tornare all'ovile. E addio "vergogna", addio scandali libico-russi.

Mi sa che la "montagna che ha partorito il topolino" è quella finiana, e d'altronde l'ho sempre detto che secondo me quella finiana era una semplice manovra di potere, non certo ideale. Magari questo "signorsì" sarà strategia, per poter continuare ad indebolire i berluscones dall'interno. O forse semplice paura. In ogni caso, "vergognatevi" davvero.

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Comunisti!
post pubblicato in Diario, il 30 novembre 2009


                                                

Una delle costanti della propaganda berlusconiana di questo quindicennio è stato lo spauracchio del comunismo, a cominciare dal 1994 e dalla "discesa in campo" per evitare che il comunismo "sconfitto dalla storia" salisse al potere tramite gli ex comunisti di Occhetto. Fino a sfiorare il ridicolo dei giorni odierni, dove i comunisti non stanno nemmeno più in Parlamento e tuttavia si continua ad etichettare come "comunista" chiunque non sia d'accordo con "Zio Silvio", anche se è un fondamentalista cattolico o un estremista di destra.

Eppure, quando poi si passa alla politica estera, i "comunisti" non sono più il pericolo, ma allegri compagni di merende. L'esempio più eclatante è quello di Putin, ex esponente di punta del KGB (!!!), oltre che autocrate di una semi-democrazia come quella russa, ed unico vero leader attuale che tiene in considerazione Berlusconi (l'altro era Bush, ma si sa che fine ha fatto), nonostante ci dicano che con lui l'Italia conta di più a livello internazionale.

Oggi, poi, il premier ha superato ogni limite. andando a visitare Alexander Lukashenko, Presidente della Bielorussia, giustamente definita "l'ultima dittatura d'Europa". La Bielorussia era infatti in isolamento diplomatico fin dalla sua nascista, avvenuta nel 1994 dopo la fine dell'URSS; perchè in quel Paese sono violati i più elementari diritti umani, e la democrazia è ridotta a pseudo elezioni non riconosciute dalla comunità internazionale. Ah, e dove il servizio segreto è ancora chiamato KGB. Eppure Berlusconi ha avuto la faccia tosta non solo di andarci, unico fra tutti i leader occidentali, ma anche di elogiare Lukashenko: "Tanti auguri a lei e al suo governo, e alla sua gente che so che la ama - ha detto Berlusconi - E questo è dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti, e che noi conosciamo ed apprezziamo".

Belle amicizie, per un "difensore della democrazia" anticomunista.

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Mediocrazia
post pubblicato in Diario, il 7 agosto 2009


                                           

Oggi il Presidente del Consiglio ha dato l'ennesima dimostrazione di sè, prendendo di mira il Tg3 nella conferenza di Governo pre-pausa estiva. Di fronte ad una giornalista di quella testata che ha "osato" fargli una domanda vera, il che già basta a farlo infuriare (dato che sono in pochi a farlo), ma soprattutto una domanda che mette in pericolo i suoi magheggi propagandistici sulla "politica estera", Berlusconi ha cominciato ad andare in encandescenze, accusando il Tg3 di aver fatto titoli su titoli negativi e comunque di contrasto nei confronti del Governo, che questa è una situazione "che non possiamo più sopportare", che in nessun Paese del mondo la televisione pubblica attacca il Governo.

Analizziamo i fatti, allora. 6 Agosto. I Tg della sera riportano tutti in bella mostra dei servizi celebrativi del "grande successo diplomatico" del Premier in Turchia, dove sarebbe volato inaspettatamente per far concludere con le sue sapienti arti diplomatiche (tecnica del cu-cu, del "Mr Obamaaaaaa", delle barzellette e delle corna, in primis) importanti accordi commerciali tra Russia e Turchia dei quali avrebbe beneficiato l'economia e l'immagine dell'Italia. 7 Agosto (mattina). Una delle più importanti, se non LA più importante, agenzia di notizie al mondo, ovvero la Reuters, riporta lo sconcerto del Governo turco di fronte alla rivendicazione del Governo italiano del successo diplomatico del giorno prima. Sempre secondo le fonti turche, Berlusconi avrebbe chiesto all'ultimo momento di presenziare alla cerimonia della firma tra Putin e Erdogan. I quali si sono mostrati piuttosto imbarazzati quando il Premier si è intrufolato persino nelle foto e strette di mano di rito. Non solo: le fonti turche sottolineano che questo "è il tipo di cosa che può causare un grave problema diplomatico .. ma siccome si trattava di Berlusconi, ha solo fatto sorridere i due leader". Insomma, è una cosa grave, ma siccome si tratta di Berlusconi, quel giullare italiano, accontentiamolo ... d'altronde, come si dice, i matti vanno accontentati, no? Ebbene, la giornalista del Tg3, poco dopo, fa una domanda proprio su questo. D'altronde, dopo aver fatto servizi su servizi sul grande successo diplomatico il giorno precedente, tutti i Tg avrebbero dovuto fare un servizio sulla questione. E invece no. La giornalista del Tg3 è stata l'unica a porre la domanda (ed ovviamente negli altri Tg non si è fatto riferimento alla questione "turca"). E allora il Premier, visibilmente stizzito, cerca di minimizzare, sottolinea comunque gli aspetti positivi per l'Eni, ma non risponde sulla sua singolare "intrusione" nella cerimonia della firma. E quindi, vistosi in difficoltà, comincia la sua filippica sul Tg3 (evidentemente, per tutti gli altri Tg, il "problema" non esiste). Parlando dei famosi "quattro titoli".

Ebbene, il Tg3 del giorno precedente (ore 19:00) aveva fatto questi otto titoli:
- SPIRAGLI PER LA INSSE: Milano, primi spiragli per la Insse, forse c'è un compratore. Torino, il Governo autorizza la Fiat a rilevare la Bertone: salvi oltre mille posti;
- GELO SULLA PRODUZIONE: La produzione industriale a Giugno cala quasi del 20%. Bonanni, "ci saranno altri disoccupati, il Governo aiuti lavoratori e imprese";
- RONDE, SINDACI DIVISI: A due giorni dalla partenza sindaci divisi sulle ronde: Milano le congela, Roma frena, Treviso esulta e a Venezia arrivano i militari;
- RAI. SCONTRO SU NOMINE E SKY: Il Cda Rai si spacca sulle nomine. Garimberti: "Chiarezza sulla rottura con Sky", Masi: "Scelta inevitabile, la Rai ci guadagna";
- AIDS, DECODIFICATO IL GENOMA: Per la prima volta scienziati americani decodificano il genoma dell'Aids, possibili nuovi farmaci e terapie anti-virali.
- GIOVANI E ALCOL, E' ALLARME: Dopo la ragazza ricoverata a Panarea in coma etilico dopo una festa, c'è un nuovo caso in Veneto: è un ragazzo di soli 14 anni.
- ATTACCO HACKER, TWITTER IN TILT: Il social network Twitter sotto attacco informatico: il sito in tilt in tutto il mondo. Problemi anche per Facebook;
- PROIBITA ANCHE LA CARRA': La Carrà, Battisti, Baglioni, Nicola Di Bari e Gino Paoli inseriti dalla dittatura argentina nell'elenco degli artisti proibiti.

Ora, a parte il fatto che di titoli "negativi" tra quelli "politici" io ne vedo solo uno (crollo produzione), due sono di scontro politico fra le parti (Rai e ronde), mentre uno è addirittura positivo (Insse-Bertone), ditemi voi se questa è contro-propaganda politica o semplice informazione. Qui si tratta di "notizie" e basta. Se la produzione industriale cala del 20% i TG lo devono dire, non nasconderlo per non infastidire il Governo. Perchè è una notizia. Se il Governo consente alla Fiat di acquisire la Bertone, salvando mille posti di lavoro, i TG lo devono dire, anche se il Governo non gli sta simpatico. Perchè è una notizia. 

Questo dovrebbe fare un TG. Dare le notizie solo perchè sono notizie, a prescindere dal se compiacciano o no il potere di turno. Altrimenti non si devono chiamare TG, ma "cinegiornali". Come all'epoca del fascismo, quando l'informazione, allora al cinema e non in TV (che non esisteva ancora), era strumento di propaganda. Per questo al posto del Premier, invece di preoccuparmi di chi nella tv pubblica fa il suo dovere, mi preoccuperei di chi non lo fa, e se ne vanta pure. Ma al nostro Premier questa "mediocrazia", ovvero una democrazia mediocr-e dove si comanda attraverso i fatti ma attraverso i medi-a, dove l'informazione è propaganda e la politica è pubblicita, piace, e tanto. L'ha fondata!

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Fermate l'orrore!
post pubblicato in Diario, il 9 agosto 2008


                                                    
 
Altro che tregua olimpica
. Mentre lo "zar" russo Vladimir Putin assisteva alla cerimonia d'inaugurazione di Pechino 2008, nel Caucaso tornava l'orrore. E' guerra di numeri e di scambi di reciproche responsabilità fra Russia e Georgia; ma sopratutto è guerra di sangue, con due paesi in guerra, pulizie etniche in atto e  migliaia di morti civili e non.

E' la polveriera del Caucaso, una regione tormentata da anni di conflitti etnici, una cartina geografica disegnata col sangue e con la sofferenza di centinaia di migliaia di persone incolpevoli, con popoli sistemati in paesi che non li rappresentano, minoranze separatiste e interessi economico-strategici. Un perenne conflitto dove nessuno ha ragione e tutti hanno colpa.

Sarebbe l'ora di smetterla, ma ci sono troppi interessi in gioco. Io dico solo una cosa: ONU, se ci sei, batti un colpo. Se davvero sei un organismo internazionale indipendente e con l'obiettivo di tutelare la pace nel mondo, non perdere tempo. Bisogna chiedere immediatamente la fine delle ostilità, o perlomeno una tregua, e, se necessario, inviare una forza di interposizione permanente in Caucaso, come fatto per il Libano due estati fa. Per poi mettere finalmente mano alla cartina geografica e risolvere in qualche maniera il problema.

Impossibile? Beh, per questo, e non per essere un impotente giocattolino nelle mani delle grandi potenze, esiste l'ONU. Che lo dimostri.

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E' scomparsa la cordata
post pubblicato in Diario, il 19 aprile 2008


                         

Quel che preannunciava Casini si è verificato. La cordata italiana proposta da Berlusconi è davvero svanita il 15 Aprile. Era davvero una strumentalizzazione elettorale per mostrarsi agli Italiani come il salvatore della bandiera.
Per chi non si ricordasse, ecco le tempistiche di Berlusconi sulla fantomatica cordata:

21 Marzo 2008: "In 3 o 4 settimane la cordata italiana"
22 Marzo 2008: "Mi impegno io. Nuova cordata in pochi giorni. Il nuovo premier, cioè io, dirà un secco no ai francesi"
26 Marzo 2008: "A giorni l'offerta della cordata italiana"
27 Marzo 2008: "Alitalia, a giorni la cordata"

Ebbene, dopo le elezioni, più nulla. Berlusconi ha aperto a tutte le compagnie straniere: a Lufthansa, ad AirFrance (non doveva dire un "secco no"?), persino ai quei "comunisti" di Aeroflot con la falce e il martello nel logo. La visita in Sardegna dell'unico "comunista" (ex capo del KGB) gradito al neo-premier, ovvero Vladimir Putin, sembra aver riportato in auge questa opzione.

Ma di imprenditori italiani neanche l'ombra. Eppure sono scadute quelle "tre-quattro settimane" per far uscire allo scoperto la "cordata".

Saranno mica finite le "fiches"?
Putin meglio di democrazia e ambiente
post pubblicato in Diario, il 19 dicembre 2007


                               

Indovinate chi è l'uomo dell'anno per il Time? Al Gore? No. Vladimir Putin
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Sì sì, proprio quello lì che in Russia ad Aprile ha represso una manifestazione contro di lui a S.Pietroburgo; quello lì che a Maggio ha represso il Gay Pride; quello lì che alle recenti elezioni parlamentari ha represso l'opposizione, impedendole una degna rappresentazione in parlamento, impedendo una campagna elettorale equilibrata, impedendo agli osservatori internazionali di visionare le elezioni (e i brogli riportati da tutti). Insomma, proprio quello lì che ha ucciso la democrazia in Russia. Quel poco che c'era.

Ma sentite come Richard Stengel, il direttore di Time, giustifica la sua scelta:«Putin non è una brava persona, ma ha fatto cose straordinarie. È un nuovo zar di Russia ed è pericoloso, nel senso che non gli interessano le libertà civili; non gli interessa la libertà di parola; si preoccupa della stabilità. Ma la stabilità è ciò di cui la Russia ha bisogno ed è per questo che i russi lo adorano». I Russi, appunto. Certo non il mondo. E, comunque, chissà perchè, quando è Putin a dominare (?) la scena, anche se è "contro le libertà civili", gli si dà la copertina, quando invece è Ahmadinejad a farlo, si fa la trovata di assegnare la copertina "agli utenti di Internet"(anno 2006).Perchè non fare una trovata del genere anche quest'anno?
Doppiopesismo? Per carità.

Ma non solo. Avrei potuto capire se non ci fossero state alternative migliori. Ma diamine, quest'anno c'è stata la "rivoluzione verde" di Al Gore, che con i suoi Live Earth ha fatto tornare sulla scena mondiale il problema dell'ambiente, con dibattiti di settimane e settimane sull'argomento (e tra l'altro proprio questo mese c'è stata la conferenza di Bali sull'ambiente, la "Kyoto-2").
Senza dimenticare il momento storico di ieri, con l'approvazione dell'ONU della moratoria sulla pena di morte. Ma certo non pretendo che si assegni il premio all'ONU o addirittura all'Italia.

Però, cavolo, sempre meglio di scegliere Putin.
Putin e Chavez, gli interessi economici autorizzano la dittatura
post pubblicato in Diario, il 2 dicembre 2007


                       <b>Venezuela, urne aperte per il referendum<br>Chavez punta a essere presidente a vita</b> 

Il clima di confusione che c'è ora nella politica italiana non deve farci dimenticare una cosa fondamentale: che siamo in un paese democratico. Se pensiamo infatti a paesi come la Russia e il Venezuela, non stiamo poi così male.

Oggi in Russia un centinaio di milioni di elettori sono stati chiamati al voto per il rinnovo della Duma (il parlamento russo). Il partito del presidente Putin, Russia Unita, secondo gli exit-pool è dato per vincente al 61%. Ma, secondo tutti i leader delle opposizioni a Putin, si tratta di "elezioni farsa", "le elezioni meno democratiche della storia russa". E hanno ben motivo di dirlo.

Putin ha fatto tutto il possibile per stravincere (la semplice vittoria era infatti scontata): per ottenere quindi i 2/3 dei parlamentari, grazie ai quali si possono effettuare riforme costituzionali, come, "per esempio", l'abolizione del limite di due mandati presidenziali (infatti tra poco ci saranno le presidenziali, e Putin non potrà ripresentarsi per la terza volta). Quindi Putin ha letteralmente zittito gli avversari politici, varando una serie di leggi che impediva loro di fare manifestazioni, diffondere materiale elettorale e avere visibilità sui media, con la conseguenza che la campagna elettorale è stata dominata solo dal suo partito, Russia Unita (a Mosca erano presenti solo giganteschi manifesti di Russia Unita con scritto "Mosca sceglie Putin", e basta). Inoltre, nei seggi gli elettori erano "sorvegliati" dalla polizia e addirittura da agenti dei servizi segreti, invece che da osservatori internazionali. Infine, una particolare legge praticamente autorizza a fare brogli a favore di Russia Unita: infatti, se si è elettori di Russia Unita, unicamente di Russia Unita, basta presentarsi in un seggio che non è il tuo e chiedere di esservi iscritto per motivi di lavoro o di impedimento particolare (e così alcuni nemici di Putin hanno dichiarato di aver votato in tre volte, in tre seggi diversi).vTutto questo per garantire una schiacciante vittoria a Putin. E la democrazia va a farsi fottere.

Lo stesso sta avvenendo anche nel Venezuela di Chavez, dove gli elettori sono chiamati a votare su un referendum che, se approvato, abolirebbe il limite di mandati presidenziali, consentendo a Chavez di ricandidarsi a vita. Ma non solo: il referendum prevede anche la ridefinizione del concetto di proprietà, una maggiore limitazione delle libertà e la fine dell'indipendenza della banca centrale. Il tutto accompagnato da una serie di proposte demagogiche, volte ad ottenere il consenso del "populino", soprattutto la riduzione della giornata lavorativa, ma anche l'estensione della protezione sociale al settore dellìeconomia informale e un maggiore protezionismo sul petrolio.

Putin e Chavez. Russia e Venezuela. Due paesi che, tramite la "democrazia", si stanno avviando verso la dittatura. Ci ricorda qualcosa.... basta pensare a Hitler e Mussolini. E, come allora, la comunità internazionale fa finta di niente. Perchè Russia e Venezuela, il primo per il gas, il secondo per il petrolio, hanno un ruolo molto importante nell'economia mondiale: tant'è vero che Chavez ha promesso che se gli USA tenteranno di ostacolarlo, sarà pronto a tagliare le forniture di petrolio (il 60% del petrolio venezuelano va agli USA).

E allora, in nome dell'economia, la democrazia va a farsi fottere.
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