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il blog di Francesco Zanfardino
Burocrazia e condono
post pubblicato in Diario, il 20 marzo 2009


                                                        

Oggi il Governo ha finalmente emanato questo benedetto ddl sul "piano casa". Confermate, alla fine, tutte le indiscrezioni: sarà possibile ampliare fino al 20% la cubatura degli edifici, e fino al 35% se abbattuti e ricostruiti con tecniche di bioedilizia o con impianti di energie rinnovabili. Sempre nel rispetto delle normi vigenti di edilizia. Ma soprattutto per tali operazioni non ci sarà più bisogno della licenza edilizia: basterà la denuncia di inizio attività, e sarà il progettista ad assumersi la responsabilità, sottoscrivendo tale denuncia.

Ora, premetto che non ho nè il tempo nè competenze sufficientemente adeguate per affrontare questo tema. Però, per quel che posso capire, il "piano casa" potrebbe sì essere un'occasione di sviluppo, che ridia vitalità ad un comparto importante come quello edilizio ... ma lo sviluppo senza il rispetto delle regole è un falso sviluppo. Come diceva Kennedy, il PIL è fatto di tante cose, non solo di benessere. Tutto fa PIL, anche l'inquinamento, anche le speculazioni finanziarie ... anche gli scempi edilizi. E allora c'è bisogno di più controlli, non di meno controlli. Eliminare la licenza edilizia, lasciando tutto nelle mani del progettista (soggetto interessato, e dunque a forte rischio di corruzione), significherebbe dare il via ad un condono "di fatto", con probabili migliaia di abusi (accanto, ovviamente, a tanti progetti invece perfettamente legali). E soprattutto: che cosa vieta ad una persona, che ha già fatto un abuso edilizio non ancora scoperto, di mettersi d'accordo con un progettista, imbrogliando sulla data di inizio lavori e condonando così il tutto? Ma soprattutto: almeno con il condono lo Stato riceveva qualcosa ... ora nemmeno quello!

Certo, il tutto sarebbe evitato o quasi con un forte sistema di controlli ... ma allora, a questo punto, tanto vale lasciare il sistema delle licenze edilizie, e fare i dovuti controlli prima di effettuare dei lavori edilizi. Se sburocratizzazione deve essere, e dev'essere (nei limiti della giustezza, ovviamente), si cerchino altre vie ... altrimenti, si chiamino le cose come stanno. E non ci si prenda in giro dicendo che "dobbiamo fidarci del senso estetico degli Italiani" ... da che pulpito, poi.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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