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il blog di Francesco Zanfardino
Privacy e sicurezza
post pubblicato in Diario, il 2 gennaio 2010


                                              

Il tentato attentato aereo di fine 2009 si sta trascinando con una tensione crescente nel dibattito pubblico di mezzo mondo, con la possibilità di creare una mezza rivoluzione negli USA e di avere conseguenze anche in Europa. In particolare, si sta affermando la possibilità di introdurre anche in Italia i cosidetti "body-scanner", ovvero speciali macchinari in grado di fotografare l'intimità di una persona, andando oltre i vestiti e quindi praticamente "denunandola", mostrando armi invisibili ai metal-detector quali armi in ceramica ed esplosivi in miscele liquide.

Io ho molte perplessità a riguardo. Va bene la sicurezza aerea, ma mi pare che si stia andando un po' troppo oltre. Se chiedessero ad una persona, per poter viaggiare in aereo, di denundarsi letteralmente, pur davanti l'occhio di un singolo e non in pubblico, non pensereste che sarebbe assurdo? E con questi "body-scanner", qual è la differenza? Un po' di opacizzazione, ma niente di realmente efficace per tutelare la privacy. Si potrebbe aspettare che la tecnologia si affini al punto da individuare (e mostrare) solo i corpi estranei al corpo umano e la loro collocazione ... ma, così come sono, ci penserei due volte prima di autorizzarne l'uso. In fondo, comunque questi scanner non vanno oltre la gomma e i materiali simili alla pelle, quindi comunquei si potrebbero nascondere le armi sotto pezzi di gomma o pelle ...

Insomma, diamoci un freno. La paura, spesso, è cattiva consigliera. Così come la fretta di cavalcarla.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Nell'era di Internet che senso ha la vecchia posta?
post pubblicato in Diario, il 29 gennaio 2009


                                                  

Oggi utilizzando la posta elettronica ho pensato ad una cosa. Ma nell'era del boom di Internet e delle web-tecnologie, che senso hanno i vecchi sistemi di posta? Non sarebbe meglio cercare di sostituire il servizio tradizionale di posta con la posta elettronica? Ovvero, non sarebbe meglio sostituire la "casella di posta fissa, reale" con una "casella di posta virtuale", corrispondente all'indirizzo di casa (gestito con un programma informatico fornito dagli stessi che oggi gestiscono le poste tradizionali)?

Certo, mi si risponderà che non tutti sono pratici con questa tecnologia. Ma, allora, intanto offriamo la possibilità ai cittadini di scegliere fra il servizio tradizionale e la posta elettronica: poi, chi vorrà accettarlo, lo accetta. Mi si risponderà che ci sono problemi di privacy: forse, ma comunque ci sono pochi rischi (e poi, ripeto, l'adesione è volontaria, e di tali problemi andranno informati i cittadini che vorranno aderire). Mi si risponderà che c'è il problema della "notifica": ma esistono tanti sistemi di "firma digitale", e di "avvenuta ricezione". E magari si può matenere la "posta tradizionale" per le cose più importanti, tipo avvisi giudiziari (anche se comunque secondo me esiste la soluzione).

Vediamo poi i grandi vantaggi. Lo Stato, e quindi noi tutti, risparmierebbe tanti soldi sui servizi di posta. Noi risparmieremmo in tempo e in meno scocciature. Il Sistema Paese avrebbe a disposizione un sistema più veloce ed efficace di poste.

E' una idea tanto peregrina?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Divieto di intercettazioni, un nuovo indulto
post pubblicato in Diario, il 7 giugno 2008


                          

Sono mesi e mesi che le attuali forze di Governo ci assillano con la cosidetta "emergenza sicurezza". Al di là di tutte le discussioni che si sono fatte, si fanno e si continueranno a fare sui provvedimenti del Governo, vorrei sottolineare una evidente contraddizione nell'azione del Governo: ovvero il divieto (quasi) totale dell'uso delle intercettazioni.

Intenzione che Berlusconi ha più volte espresso in campagna elettorale e ribadita successivamente in molte occasioni, l'ultima oggi all'incontro dei Giovani Industriali a Santa Margherita Ligure davanti ad Emma Marcegaglia. Ebbene, nel prossimo Cdm dovrebbero essere abolite le intercettazioni tranne che per mafie e terrorismo; previsti 5 anni di carcere per chi eseguirà o diffonderà intercettazioni non più consentite.

Questa è una misura inaccettabile ed ingiustificabile. Già la Giustizia Italiana è quella che è: vogliamo pure levarle uno dei suoi più importanti strumenti d'indagine? Tra l'altro indispensabile per reati quali concussione e corruzione (tant'è vero che l'ANM parla di una loro "depenalizzazione di fatto")?

E come ribatte il Ministro della Giustizia Alfano di fronte a queste sacrosante critiche? "Un terzo delle spese giudiziarie va in intercettazioni". A parte il fatto è che, se succede questo, ci sarà un motivo no? Evidentemente è uno degli strumenti più utili. Inoltre, sarebbe come per l'indulto: siccome non ci sono carceri, via i detenuti; siccome non ci sono soldi, non investighiamo, non incarceriamo. E no: invece che sprecarli, i soldi pubblici devono essere destinati a costruire più carceri e a finanziarie la macchina della Giustizia. Infine, ultimo tentativo di giustificarsi, il più insensato: "Tuteliamo la privacy". Ah, se per questo anche con tutti gli altri strumenti d'indagine si "viola" la privacy ... sennò che indagine sarebbe?

No a nuove forme di "indulto". No al divieto di intercettazioni.

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