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il blog di Francesco Zanfardino
Un Primo Maggio senza capolarato
post pubblicato in Diario, il 1 maggio 2010


                                               

Ritrovarsi a festeggiare il Primo Maggio in un Paese dove non c'è il reato di capolarato non ha prezzo. Per tutto il resto ... almeno consoliamoci con il Concertone.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Il mondo che vorrei
post pubblicato in Diario, il 1 maggio 2009


                                              

Il mondo che vorrei è un mondo dove le donne non vengono licenziate perchè scelgono di mettere al mondo un figlio.
Il mondo che vorrei è un mondo dove i più deboli, a cominciare dagli immigrati, non vengano sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli.
Il mondo che vorrei è un mondo dove lavoro vuol dire dignità, e non sopruso dei propri diritti.
Il mondo che vorrei è un mondo dove il lavoro sia accessibile a tutti, in base ai propri meriti e non ai propri "contatti".
Il mondo che vorrei è un mondo dove chi perde il lavoro non venga lasciato a se stesso.
Il mondo che vorrei è un mondo dove la precarietà non duri una vita.
Il mondo che vorrei è un mondo dove la sicurezza dei lavoratori non sia considerato un costo.

Il mondo che vorrei è un mondo dove non si smetta di lottare e credere che un mondo migliore è davvero possibile. Basta volerlo.

Buon Primo Maggio a tutti.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Il rispetto bruciato
post pubblicato in Diario, il 2 maggio 2008


                      

Ieri, alle celebrazioni per il Primo Maggio a Torino, si è svolto l'ennesimo episodio di barbarie e di indecenza. Un gruppo di contestatori dei centri sociali e dell'associazione "Free Palestine" ha bruciato le bandiere di Israele e Usa. L'episodio è coinciso con il passaggio in piazza del leader uscente della Sinistra Arcobaleno, Fausto Bertinotti, insultato al grido di "venduto, venduto" per la sua presenza alla Festa del Libro che si svolgerà a Torino la settimana prossima, il cui ospite d'onore sarà Israele.

Secondo i manifestanti, non si può invitare come ospite d'onore i rappresentanti di un popolo che opprime l'esistenza di un altro popolo (quello palestinese). Bè, che molto spesso i governanti israeliani non si siano mossi in direzione di una pacifica convivenza con i palestinesi è vero. Ma è altrettanto vero il contrario. Inoltre, anche i manifestanti, bruciando la bandiera d'Israele, opprimo l'esistenza di un altro popolo (gli israeliani). E tentando di boicottare la Festa, non fanno altro che boicottare la cultura, il dialogo e il confronto che sono le uniche "armi" efficaci per risolvere la questione palestinese.

Lavorare per la pacifica convivenza fra israeliani e palestinesi. Voluta dalla maggioranza degli appartenenti a questi due popoli. Questo deve essere lo sforzo di tutti.

Bruciare le bandiere vuol solo dire bruciare il rispetto, la dignità di un popolo. Che è proprio quello che devono evitare i palestinesi se vogliono fare i propri interessi, e gli israeliani altrettanto.

P.S. E poi che c'entra la questione palestinese con il Primo Maggio?
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