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il blog di Francesco Zanfardino
Milano da stupro
post pubblicato in Diario, il 16 novembre 2010


Chissa se Giuliano Pisapia, nella campagna elettorale per le Comunali di Milano, strumentalizzerà questa notizia. Non credo.

Ma è certamente quello che sarebbe successo a parti invertite, ovvero se fosse stato il centrosinistra a governare, da decenni, il capoluogo lombardo. Il centrodestra in salsa leghista avrebbe di sicuro speculato sulla mancanza di sicurezza, sugli "stranieri che ci tolgono il lavoro" e "stuprano le nostre donne", sul "buonismo" della sinistra, ecc. ecc. E' quello che è successo fino all'altro ieri, ad esempio nella campagna elettorale per Roma nel 2008.

A cosa mi riferisco? Alla notizia che Milano è la nuova "capitale degli stupri", con più di uno stupro al giorno (480 nel 2009, per la precisione).

Che dite, la Lega attaccherà la Moratti oppure Studio Aperto farà qualcuno dei suoi servizi popolar-scandalistici?

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E' vero, "il tempo è galantuomo"
post pubblicato in Diario, il 20 agosto 2010


                                           

Ricordate quando, nel Novembre scorso, giornali e soprattutto TG titolavano su una Italia "leader della crescita", dato che il cosiddetto "superindice Ocse" la dava al primo posto con una crescita annua dello 10.8%, contro una media dell'area Euro del 6,3% e dell'area Ocse del 3,4%. Maggioranza e giornalisti lacchè commentavano trionfanti, con Berlusconi che addirittura sosteneva che l'Italia avesse superato la Gran Bretagna, tanto da collocarci come sesta potenza economica mondiale (cosa assolutamente falsa, non supportata dai dati reali, nè ora nè allora). E il ministro Tremonti, entusiasticamente: "Il tempo è galantuomo, dobbiamo insistere".

Già all'epoca sottolineai, sommessamente, che il "superindice" non si basa su dati reali, ma è una sorta di stima della "potenzialità di crescita" dei vari Paesi; e gli ultimi dati reali davano l'Italia penultima nell'area Ocse, sia per crescita trimestrale che annua. Il "primato della crescita" andava quindi verificato sul piano dei fatti.

E i fatti ora ci dicono che, proprio secondo i dati Ocse sul secondo trimestre 2010, l'Italia è ultima nella crescita con una ripresa del solo 1.1%, a fronte di una crescita media dell'area Ocse pari al 2.8%.

Ma ovviamente ora mica ci faranno i titoloni, Minzolini & Co ... scordatevelo.

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Scala nascosta
post pubblicato in Diario, il 8 dicembre 2009


                                             

Alla fine, della "prima" della Scala abbiamo conosciuto solo le polemiche e gli applausi. Le contestazioni dei lavoratori dello spettacolo fuori il teatro, le aspre critiche di Zeffirelli ad una interpretazione "indiavolata" della Carmen e i contrapposti complimenti alle due esordienti protagoniste, l'attrice georgiana dal cognome impronunciabile e la regista Emma Dante. Ma la rappresentazione della Carmen, quella no, non ce l'hanno fatta vedere. Almeno in chiaro.

Infatti, mentre in mezzo mondo la Rai faceva affari d'oro vendendo i diritti della "prima" alle tv estere, con diversi Paesi che l'hanno trasmessa in diretta (Francia, Germania, Belgio), in Italia non trovava alcuno spazio per trasmetterla: ci hanno concesso solo l'ouverture, tra l'altro trasmessa su RaiNews24, visibile in chiaro attualmente solo dal 30% degli Italiani (quelli che sono già passati al digitale terrestre), e comunque un canale sconosciuto ai più.

Si dirà: la cultura non fa audience, ed anche il servizio pubblico deve rispettare le regole del mercato. Certo, ma comunque la RAI deve ricordarsi che non è una televisione come tutte le altre, in quanto svolge una funzione di servizio pubblico, e quindi almeno in queste principali occasioni, seguite persino all'estero, ha il dovere di rischiare qualche punto in meno di audience, mandando la "Carmen" in diretta almeno su RaiTre (che tra l'altro è la rete RAI deputata ad avere più trasmissioni culturali). Ma nessuno se n'è fregato.

Però, cavolo, almeno potevano avere la decenza di trasmetterla per intero, su RaiNews24 o su uno qualsiasi degli innumerevoli canali che la RAI possiede sul digitale terrestre. Certamente avrebbero fatto più ascolti degli zerovirgolapercento che ottengono questi canali ...

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Informazione patriottica
post pubblicato in Diario, il 15 novembre 2009


                                                   

Lo so, gli annunci sul passaggio al digitale terrestre vi hanno un po' rotto le scatole. Anche a me. Ma la notizia dello switch-off di Roma, ovvero il definitivo passaggio della Capitale alla nuova tecnologia, ha con sè una pecularietà che la distingue. Infatti, come tutti gli organi d'informazione, ma proprio tutti, ci sottolineano nel parlarne, accompagnati dall'entusiasmo del politico di turno, Roma è la prima capitale d'Europa ad essere full-digital, ovvero completamente convertita al nuovo sistema televisivo.

La domanda che mi sono posto, un po perchè mi sembrava strano un primato tecnologico italiano (per quanto fosse stato accelerato lo sviluppo del DTT in Italia, dato che fu la scusa usata nel 2004 da Gasparri per non applicare le sentenze delle varie Corti sullo spegnimento di Rete4), un po' perchè mi ricordavo altro, è stata: ma sarà mica vero? E infatti, con una rapida e semplice ricerca su Google, ho trovato questi link che dimostrano non solo che Berlino è stata la prima capitale del genere (già dal 2003!), ma che la Germania, assieme a Olanda, Svezia, Finlandia e Lussemburgo, è già interamente full-digital.

Ora: posso capire, certo non condividere, che il Governo ami mettere in giro voci del genere. Non è certo la prima. Ma, dico io, possibile che la stessa domanda che mi sono fatto io non se la sia fatta nemmeno uno dei giornalisti dell'intero circuto mediatico italiano? O perlomeno non se la sono fatta abbastanza giornalisti da poter ribaltare questa falsità che, per quanto patriottica, resta comunque una cosa contraria alla loro deontologia professionale? E' cosi bassa la qualità dell'informazione nostrana, o si tratta semplicemente di "informazione patriottica" ad uso e consumo dei soliti noti?

P.S. Però, ad essere onesti, almeno un giornalista che si è accorto di Berlino c'è. Peccato che Marco Mele del Sole24Ore abbia lo stesso detto che "Roma è la prima capitale d'Europa a passare alla nuova tecnologia di trasmissione" perchè, a suo dire, "Berlino è già digitale, ma non è capitale". Non c'è limite al peggio, insomma ...

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