.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Chi di paura ferisce, di paura perisce
post pubblicato in Diario, il 24 gennaio 2009


                                              

Lo chiamano "effetto boomerang". Ovvero un argomento che ti fa vincere nell'immediato, ma ti si ritorce contro alla prova dei fatti. Così è successo per la "questione sicurezza", scatenata demagogicamente da questa destra per scopi elettorali, e che adesso, alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni, sta mettendo in seria difficoltà, finalmente, la credibilità del Governo davanti a quegli stessi elettori che entusiasticamente lo hanno sostenuto alle ultime elezioni.

E' stato facile, per la destra, creare una finta emergenza sicurezza, quando al Governo c'era Prodi. E' stato facile ribaltare i dati reali, che da metà 2007 hanno visto un forte calo dei reati, di tutti i reati, grazie ai "patti per la sicurezza" del Ministro Amato. Compresi quelli che più sensibilmente colpiscono l'opinione pubblica, ovvero gli stupri, specialmente se commessi da stranieri. E' stato facile giocare sul sensazionalismo dei media, sulla loro naturale predisposizione a "fare notizia" e non a "dare notizie", ponendo in prima fila sempre e solo i casi di cronaca nera, alternati al massimo dalle liti di Governo. E' stato facile insistere e strumentalizzare sui casi isolati, e non comunicare i veri dati sulla sicurezza nazionale. E' stato facile, dunque, passare dalla "constatazione" alla "percezione" di sicurezza. Percezione negativa, ovviamente. E' stato facile per la destra fare tutto questo, soprattutto se aveva a disposizione il controllo diretto di buona parte dell'informazione nostrana e indiretto di quasi tutto il resto.

Controllo che le ha consentito, dopo le elezioni di ri-ribaltare la realtà. Ovvero tornare alla realtà vera, dopo averla ribaltata in realtà virtuale, cancellando la percezione di insicurezza. E, ovviamente, per cancellare la "percezione", non servono strumenti reali, ma psicologici. Ecco allora la motivazione di tutti quelle decisioni demagogiche, approvate o anche solo annunciate, inutili sul piano della concretezza ma utilissime sul piano della percezione: reato di immigrazione clandestina, tassa sui permessi di soggiorno, classi separate per gli immigrati, impronte ai Rom, finte facilitazioni per lo sgombero dei campi rom irregolari, finte facilitazioni per l'espulsione dei clandestini, 5 miliardi di euro regalati a Gheddafi per un finto stop agli sbarchi, 3mila militari per le strade, ecc. ecc. Insomma, tutti quei provvedimenti compresi nel "pacchetto sicurezza" e dintorni che avrebbero dovuto essere la panacea di tutti i mali di questo Paese. Per un po' il giochetto ha tenuto, grazie alla complicità dei media compiacenti. Quegli stessi media che qualche mese prima enfatizzavano qualsiasi caso di cronaca nera, magari dedicandogli speciali, ora sembravano essersene dimenticati, o al massimo relegavano i casi più eclatanti nelle notizie marginali ... quando proprio andava bene, ottenevano la "copertina" per una sola edizione. E così la "percezione di insicurezza" sembrava aver lasciato, certo non spontaneamente, il posto alla ragionevolezza. L'elettorato sembrava accontentarsi della "sicurezza reale", che però riteneva merito del Governo Berlusconi, e non merito dello svanimento di una "percezione di insicurezza" creata ad arte da Berlusconi stesso e dai suoi media sulla vera sicurezza.

Ma il giochetto non poteva tenere per sempre. Prima o poi sarebbe successo che in un breve lasso di tempo più eventi eclatanti si sarebbero susseguiti l'uno dietro l'altro, prima o poi la cortina di fumo mediatica avrebbe squarciato. E così è stato nelle ultime settimane: dapprima gli sbarchi massicci a Natale (2000 persone sbarcate a Lampedusa nel freddo natalizio, una cosa mai vista prima). Proprio quella Lampedusa simbolo della "sinistra buonista che fa venire in massa i clandestini", in cui la destra è riuscita a far diventare vicesindaco una leghista, nel profondo, profondissimo Sud d'Italia. Poi i tre stupri di Roma, uno a Capodanno, e due negli ultimi due giorni. Proprio quella Roma in cui due stupri, quello della signora Reggiani e della studentessa della stazione La Storta, hanno regalato la vittoria alla destra di Alemanno ed alla sua "città sicura". E poi la ciliegina sulla torta: la ribellione degli immigrati a Lampedusa, in comune con i lampedusani e il loro sindaco di centrodestra esasperati dalla gestione fallimentare del Governo. E forse, nonostante tutto, il giochetto terrà ancora botta. E' stato messo in seria difficoltà, certo, dato il mirabolante ed insensato annuncio dei "30mila militari" (probabilmente Berlusconi avrà letto qualche sondaggio fresco fresco) ma forse la cortina di fumo mediatica sarà in grado di tenere ancora tranquilla la popolazione.

Ma un giorno non troppo lontano, speriamo prima di questi 4 anni, ci sarà uno squarcio irreparabile. E allora non basteranno gli ulteriori annunci di Berlusconi, che magari dai 30mila militari promessi, oggi passerà a 300mila, magari chiedendo l'aiuto dei caschi blu dell'ONU o alle forze della NATO. Non gli basterà nemmeno dare tante conferenze stampa  e tanti servizi televisivi di primo piano in cui spargerà a gran voce la diminuzione dei reati (ovviamente dimenticandosi di dire che è una tendenza che dura da più di un decennio, accentuata dai patti per la sicurezza del precedente Governo, e che speriamo non venga invertita da quest'altro): il virus della "percezione della sicurezza" può essere sopito, ma quando si risveglia, ci vuole tanto, tantissimo per sopirlo nuovamente.

Chi di paura ferisce, di paura perisce, Berlusconi. 

P.S. Ovviamente quando parlo di "vera sicurezza" non intendo dire che va tutto bene, anzi, ma parlo della realtà delle cose e non di quelle esagerazioni proposte ad arte. E pretendo che il problema della sicurezza venga affontato con serietà, con soluzioni reali e non con la propaganda.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sicurezza: realtà, percezione, TV
post pubblicato in Diario, il 23 novembre 2008


                                                    

Ieri sono stati diffusi i dati (v. anche qui) del secondo rapporto Demos sulla sicurezza, realizzato dalla famosa casa sondaggistica in collaborazione con l'Osservatorio di Pavia. Ebbene, ad un anno di distanza emerge come la percezione di insicurezza sia notevolmente diminuita, anche se resta alta: insomma, come ha riassunto Ilvo Diamanti, "se prima eravamo terrorizzati, oggi siamo solo impauriti".

Infatti, diminuiscono gli Italiani che ritengono accresciuta la criminalità rispetto all'anno precedente (81.6%, erano l'88% nel 2007), soprattutto nella propria zona di residenza (meno del 40%, erano oltre il 53% nel 2007). Diminuiscono anche gli Italiani che ritengono gli immigrati in pericolo (-14% in un anno). Ma soprattutto è interessante l'analisi dell'Osservatorio di Pavia sulla programmazione dei TG di prima serata, i più seguiti, che mettono in evidenza come le notizie "ansiogene" sono aumentate sensibilmente nel 2007 per poi invece calare nettamente nel 2008. Il fenomeno, inoltre, è più marcato nelle reti Mediaset.

E, siccome i temi della sicurezza sono particolarmente determinanti per una larga e trasversale fetta dell'elettorato italiano (soprattuto, sempre osservando i dati, per chi guarda di più le reti Mediaset), finisce che chi cavalca i temi della sicurezza sposta a suo favore i voti incerti, e rende incerti i voti certi. Soprattutto se si ha a disposizioni notevoli armi mediatiche, grazie alle quali "favorire" o "sfavorire" la percezione di sicurezza, adeguando le programmazioni a seconda del Governo in carica.

D'altronde, ci sarà un motivo se gli Italiani smettono di aver paura degli immigrati anche se gli sbarchi sono raddoppiati rispetto al 2007; ci sarà un motivo se gli Italiani hanno meno percezione di insicurezza solo quando c'è questo Governo in carica e non prima, anche se i reati sono in calo da anni e sono nettamente calati da metà 2007 in poi.

Certo che c'è il motivo ... solo che dire che l'allarme sicurezza è stato creato per manovre elettorali, in accordo con buona parte dei media, fa sembrare di essere contro la sicurezza dei cittadini, quando invece magari, come il sottoscritto, si è fra i più accaniti sostenitori della sicurezza e della legalità. E quindi la vera informazione va a farsi fottere.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sfoglia dicembre        febbraio
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca