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il blog di Francesco Zanfardino
L'esportazione della pena capitale
post pubblicato in Diario, il 27 ottobre 2010


La Corte Suprema irachena ha deciso la condanna a morte di Tareq Aziz, l'ex numero due del regime di Saddam Hussein, che già ha subito la stessa sorte quattro anni fa, sempre per impiccagione.

Mi domando se anche questa voglia del "nuovo corso" iracheno di vendicarsi del passato con la stessa insensata crudeltà usata da Hussein faccia parte del progetto di "esportazione della democrazia" che fu lanciato da Bush e soci nel 2001. Poi penso che proprio negli USA è ancora in vigore la pena d morte ... e c'è quindi da riconoscere una certa coerenza.

Viva la "democrazia" ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Paradossi della culla della democrazia: condannare l'omicidio uccidendo
post pubblicato in Diario, il 3 maggio 2008


                           

La barbara strage non si ferma negli States
. Nonostante la battaglia sulla moratoria sulla pena di morte (approvata dall'Assemblea ONU nello scorso autunno con il decisivo contributo dell'Italia dopo tanti tentativi andati a vuoto, ricordiamocelo), che è riuscita a far fermare il boia in alcuni paesi africani, la "culla della democrazia", come sono spesso definiti gli USA, ancora non riesce a fare a meno dell'omicidio di Stato.

Entro ottobre sono infatti previste 13 esecuzioni. Sembra dunque finita la "moratoria di fatto" che durava da sette mesi, dopo i dubbi avanzati alla Corte Suprema sulla legittimità dell'uso dell'iniezione letale. Dubbi sciolti pochi giorni fa, con la decisione della Corte di ribadire la legittimità dell'iniezione. E dunque è ripartito il boia.

Non sappiamo se quelle esecuzioni ci saranno davvero. Se le future elezioni americane avranno dei risvolti in questa faccenda. E se il sempre più crescente movimento contrario alla pena capitale riuscirà ad ottenere qualcosa, sfruttando il vento favorevole della moratoria. Quel che è certo è che la pena di morte è una barbarie da combattere e da cancellare ovunque nel mondo.

Innanzitutto, perchè c'è il forte rischio di uccidere degli innocenti. Innumerevoli sono i casi di questo tipo: proprio ieri in North Carolina è stato scarcerato un condannato a morte grazie al test del DNA. Ma molti non hanno avuto la sua stessa fortuna.

Secondo, perchè è illogico punire l'omicidio con un altro omicidio.

Terzo, perchè la pena di morte è inefficace come deterrente della criminalità. Possiamo discutere quanto volete, ma i numeri parlano chiaro: ci sono attualmente 3.263 persone condannate alla pena capitale. Dunque, non funzionano molto da deterrente ... e d'altronde tutti sanno come l'America sia uno dei posti a più alto tasso di omicidi nel mondo occidentale.

Quarto, perchè come disse tre secoli fa Beccaria, non servono pene durissime, ma pene certe. E questo dovrebbe far riflettere anche sulla giustizia Italiana...

Quinto, ma questo è più soggettivo, perchè è più punitivo un lungo carcere che la morte.

E inoltre, per quanto riguarda gli USA ...  essere in questo campo in compagnia di Cina, Iran, Sudan, non onora molto chi si dichiara "esportatore la democrazia"....
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