.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Imeneplastica
post pubblicato in Diario, il 17 ottobre 2010


Rifarsi una verginità. E' l'intento palese del centrodestra che si cela dietro la decisione del ministro Gelmini di inviare gli ispettori in una scuola dell'infanzia di Livorno, dopo una denuncia del "Giornale". Infatti, dopo l'indecente epopea della scuola "leghista" di Adro, cosa meglio di una bella accusa ai comunisti di strumentalizzare anch'essi un istituto pubblico?

Peccato che le due faccende non siano affatto confrontabili. Da una parte, ad Adro, avevamo centinaia di simboli di partito disseminati ovunque nell'istituto, con i suoi studenti a continuo contatto visivo e manuale con questi simboli. Da questa parte, a Livorno, ci sono due bandiere comuniste ad affiancare una targa, quella che ricorda la fondazione del PCI nel 1921 (la famosa "scissione di Livorno", al congresso del Partito Socialista), posta su ciò che resta del teatro che ospitò l'evento e che ora fa parte, come retro, dell'istituto scolastico. Da sottolineare l'enorme differenza quantitativa della presenza dei simboli e anche l'enorme differenza qualitativa: la targa e le bandiere sono esposte dal lato strada, quindi invisibili a chi frequenta l'istituto dall'interno; inoltre, su questo retro non ci sono entrate.

Ma per Gelmini & Co questo è sufficiente per inviare, immediatamente, gli ispettori. Peccato che ci abbiano messo una settimana, dopo ondate di polemiche crescenti, per prendere provvedimenti sulla scuola di Adro. Come si dice: quando commetti un errore, fai credere che lo commettano anche tutti gli altri. Tutti devono sembrare uguali.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Omaggio a Moro. Uomo del dialogo
post pubblicato in Diario, il 16 marzo 2008


                               

Oggi, 16 Marzo 2008, ricorrono i 30 anni dal rapimento di Aldo Moro, più volte Presidente del Consiglio per conto della Democrazia Cristiana, di cui era Presidente. Dopo 55 giorni di prigionia, Moro fu ucciso e il suo cadavere ritrovato in Via Caetani, simbolicamente a pochi passi dalle sedi di Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano.

Gli autori del sequestro-omicidio, le Brigate Rosse, infatti, avevano l'obiettivo di impedire il dialogo fra comunisti e democristiani, guidati allora i primi da Enrico Berlinguer e i secondi dallo stesso Moro. Era il periodo del "compromesso storico", del dialogo fra le due principali forze del Paese negli interessi dell'Italia, allora attraversata da una crisi economica, politica e soprattutto sociale di quegli anni. Dialogo di cui Aldo Moro era ed era sempre stato il principale promotore. E le BR riuscirono nel loro progetto. L'omicidio-Moro comportò l'esclusione del PCI dai successivi governi nazionali, quella "conventio ad exclundendum" perdurata fino ai giorni recenti.

E, dopo trent'anni, se le BR non esistono più (o quasi), tanti altri estremismi, fondamentalismi, odii, continuano a pervadere la nostra società e il mondo in generale.

Per questo noi, trent'anni dopo, dobbiamo ricordare Aldo Moro. Per una società in cui il dialogo non sia rifiutato a priori. Per una società in cui ci si accorga dell'altro e lo si rispetti. Per una società in cui non si impongano le proprie visioni. Per una società senza estremismi.

Sfoglia settembre        novembre
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca