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il blog di Francesco Zanfardino
Odio e aureole
post pubblicato in Diario, il 14 dicembre 2009


                                                   

La solidarietà a Berlusconi, come dicevo nel post precedente, dovrebbe essere senza se e senza ma. In un senso, e nell'altro, senza considerazioni politiche. Ma (appunto) la campagna mediatica di strumentalizzazione che stanno mettendo in campo i berluscones per trarre vantaggio politico da un atto violento di uno psicolabile è assolutamente vergognosa, anche perchè scagliata in un momento nel quale chi non è d'accordo viene tacciato di essere animato dall'odio e di aver armato "moralmente" la mano di Tartaglia.

Per carità, anche nell'opposizione a Berlusconi c'è qualcuno che cerca di strumentalizzare la vicenda. Certe frasi Di Pietro e gli esponenti del suo partito, insieme ad alcuni giornalisti, potrebbero proprio risparmiarsele. Tuttavia, c'è da chiedersi perchè Di Pietro non possa accusare Berlusconi di istigare alla violenza, mentre i berluscones possono tranquillamente accusare i loro oppositori di farlo, arrivando perfino a coinvolgere Napolitano, la Corte Costituzionale, la magistratura, Fini e Casini (e perchè non Veronica Lario, a questo punto... ).

L'aggressione a Berlusconi, insomma, sarebbe frutto del presunto "clima d'odio" nei confronti di Berlusconi, come ci dicono in tutte le salse in questi momenti, e non solo politici e giornalisti del centrodestra. Ma in cosa consiste questo "clima d'odio", alla fine? Certo, non è che Berlusconi sia sempre stato chiamato nei miglior modi, e paragonato alle migliori persone: ma non è lo stesso Berlusconi che ha chiamato "coglioni" gli elettori di sinistra, "malvestiti e maleodoranti" i suoi esponenti, e più volte evocato lo spettro di un "regime comunista", che avrebbe portato "miseria, morte e terrore"? Non è lo stesso che ha definito "farabutti" vari esponenti di tv, stampa e politica, ed ha offeso la Bindi definendola "più bella che intelligente" (e mi fermo qui, sennò viene un post di kilometri)? E "la sinistra vada a morire ammazzata", chi l'ha detto, un comunista? Non solo: si dice che non c'è mai stato tanto astio nei confronti di un singolo politico, anzichè nei confronti di un Governo, di un partito o di uno schieramento: ma non è forse normale visto che è Berlusconi ad aver spinto sull'ultra-personalizzazione della sua politica, arrivando addirittura ad inserire a caratteri cubitali il suo nome nel simbolo del partito e ad aver scelto come suo inno "meno male che Silvio c'è"? Si dice che pochi giorni prima era stato organizzato un "No B Day": ma non sono stati forse i partiti del centrodestra ad organizzare una manifestazione "Via Prodi", con tanto di manifesti? Ancora: si dice che solo la "sinistra" è capace di interrompere i propri avversari politici ... e i gruppi di "fischiatori organizzati", persino da partiti politici, che andavano a contestare Prodi ovunque andasse? Insomma, dobbiamo forse pensare che in tutti questi anni i berluscones hanno cercato di armare le mani di un pazzo contro Prodi e la sinistra?

Ma soprattutto: che c'entra questo presunto "clima d'odio" con i processi che coinvolgono Berlusconi, con i giornalisti che parlano di ciò che Berlusconi non vorrebbe far sapere, con gli scandali sessuali che lo riguardano, con chi si lamenta delle sue leggi ad personam? O forse dobbiamo vietare la completezza dell'informazione e l'uguaglianza di fronte alla legge perchè uno psicolabile commette un gesto scellerato? Certamente no. Ma allora ho il diritto di non sopportare questa "santificazione" di un Berlusconi "pace gioia e amore infinita" senza essere accusato di armare le mani di scellerati psicolabili come Tartaglia?

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Ha fatto la battuta
post pubblicato in Diario, il 7 novembre 2008


                                                           
 
"Ha fatto la battuta". Così si potrebbe liquidare la gaffe di Berlusconi su Obama "abbronzato". Una battuta: di pessimo, pessissimo gusto, ma comunque una battuta. In fondo, fare una gaffe una volta tanto è concesso.

Peccato che la gaffe su Obama non sia che l'ultima di una lunga serie di gaffe, oltre che di offese e smentite. Quante volte il premier ha pronunciato frasi "equivoche", "imbarazzanti", al limite tra l'offesa ed il ridicolo? Quante volte il premier ha offeso chiunque lo contestasse dandogli del "coglione" o dell'"imbecille"? Quante volte il premier ha smentito frasi che invece aveva espressamente dichiarato, accusando i giornalisti di essere "comunisti", "stalinisti", eccetera?

E allora, di fronte a tanta "incontinenza" e faccia tosta, non si possono accusare giornalisti ed opposizione di essere coglioni ed imbecilli: primo, perchè nessuno può mai arrogarsi il diritto di offendere in tal modo qualcuno, a maggior ragione un Presidente del Consiglio che dovrebbe difendere l'onorabilità del Paese (a proposito, dove sono quelli del "maggior prestigio internazionale con il Governo Berlusconi"?), senza nemmeno chiedere scusa; secondo, perchè giornalisti e opposizione svolgono giustamente il loro compito di controllo, primo pilastro della democrazia; terzo, perchè simili aggettivi, se proprio devono essere affibbiati a qualcuno (e non deve mai essere fatto), allora sarebbero più da attribuire a persone che ripetono sempre lo stesso errore senza mai ammetterlo, no? E invece ogni volta sembra che dobbiamo liquidare tutto come "battute", "carinerie", "folklore", "vabbè voleva fare il simpatico", "è il suo modo di esprimersi" ... e intanto il resto del mondo ride e/o si indigna di noi.

P.S. Che poi la qualità di un Governo non si giudichi da queste cose, è ovvio. Un Premier si giudica soprattutto da ciò che fa, e non ciò che dice. Ma, cavolo, un po' di serietà e coerenza e meno faccia tosta non guasterebbero.

P.P.S. Però almeno c'è un passo avanti: stavolta non si è smentito. Per ora ...
 
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