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il blog di Francesco Zanfardino
Figli di nessuno
post pubblicato in Diario, il 2 maggio 2009


                                           

Leggevo questo post sul blog di Dario Ballini e sono rimasto senza parole. C'era da aspettarselo, vista la deriva populista e xenofoba che stanno fomentando la Lega Nord ed il Governo, stravolgendo il nostro secolare sistema di valori, ma ora mi sembra proprio che la misura sia colma: qui si arriva addirittura a speculare sulle vite dei bambini.

Come infatti denunciato dall'ASGI, l'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, in un appello alla Camera dei Deputati firmato anche da numerosissime altre associazioni tra cui l'Unicef, l'art.45 dell'ennesimo "pacchetto sicurezza" (ddl c.2180), recentemente approvato al Senato e ora all'esame della Camera, impedirà il riconoscimento dei figli da parte di genitori privi di permesso di soggiorno. Il suddetto articolo, infatti, modifica l'art.6 del Dlgs 286/1998, eliminando l'eccezione attualmente prevista in base alla quale il cittadino straniero è esonerato dall'obbligo di presentare il documento di soggiorno per i provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile (tra cui, appunto, il riconoscimento dei figli naturali).

Una norma incostituzionale sotto diversi profili, a cominciare dagli art. 30 e 31 della Costituzione, che prevedono il diritto-dovere dei genitori di mantenere i figli, e il dovere della Repubblica di proteggere la maternità e l'infanzia, ma soprattutto come violazione degli art. 7 ed 8 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, che riconosce ad ogni minore, tra le altre cose, il diritto di essere registrato immediatamente al momento della nascita, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori ed essere allevati da essi. Ma non c'è certo bisogno della Costituzione e dell'ONU per capire che questo provvedimento è una barbarie, che costringerà tanti bambini a nascere senza identità, senza cittadinanza, separati dai propri genitori ed invisibili a qualsiasi istituzione, e dunque facile preda di abusi e sfruttamento; inoltre, tale norma molto probabilmente indurrà tante madri, per la paura di vedersi il proprio figlio strappato dallo Stato, a non partorire in ospedale, con tutti i rischi conseguenti per la salute della madre e del neonato.

E allora mi unisco anche io ai firmatari dell'appello, sperando che il Governo si renda conto dell'errore (mi auguro compiuto inconsapevolmente), e che i Deputati fermino questo scempio dei valori della nostra civiltà che si sta compiendo ai danni dei più deboli di tutti: i bambini. Siamo ancora in tempo.

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Fatebenefratelli?
post pubblicato in Diario, il 1 aprile 2009


                                                     

La cautela è d'obbligo. Però la faccenda che è emersa ieri sulle pagine di Repubblica dell'ivoriana clandestina denunciata dopo il parto all'ospedale "Fatebenefratelli" di Napoli fa rabbrividire.

Non so se l'episodio sia una diretta conseguenza della legge sui "medici-spia" che il Governo sta portando avanti. Ma comunque pensare che in un Ospedale italiano si possa denunciare una partoriente perchè clandestina, richiamandosi ad interpretazioni della legge che dire forzate è dir poco, e contemporaneamente pensare che in Italia tantissimi neonati fanno una brutta fine perchè le loro madri clandestine hanno paura di recarsi in Ospedale, fa subito rendere conto dell'irrazionalità, oltre che dell'intollerabilità di questo clima di intolleranza ed insofferenza verso "l'altro". Oltre alla civiltà e ai diritti umani più elementari, sono a rischio anche salute e diritto alla vita: e fa pensare amaro che i tanti "paladini della vita" che strumentalmente hanno sfruttato il caso Eluana siano tra i fautori di questo clima di intolleranza che porterà morte a tanti immigrati e loro neonati.

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