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il blog di Francesco Zanfardino
E' lui che divorzia da se stesso
post pubblicato in Diario, il 23 ottobre 2008


                                   

Oggi il premier Silvio Berlusconi, come "raramente" gli accade, è intervenuto duramente contro la stampa, "rea" di aver riportato in modo errato il suo pensiero. "Polizia negli atenei? Mai detto. Sono i giornali che, come al solito, travisano la realtà"; "I titoli che ho letto venendo qui, che parlano di Polizia nelle scuole, non sono condivisibili, sono un divorzio dalla realtà".

Eppure i video parlano chiaro. Il Premier ha espressamente detto: "L'occupazione di posti pubblici non è una dimostrazione, un'applicazione di libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza: nei confronti degli altri studenti, nei confronti delle famiglie, nei confronti delle istituzioni, nei confronti dello Stato. Convocherò oggi il Ministro degli Interni e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo possa succedere". Però da una parte ha ragione. Non ha detto proprio "polizia", ma "forze dell'ordine" ...

Insomma, siamo alle solite. Che gli piaccia o no, Berlusconi spesso spara cretinate. E quando le spara grosse, e non sia mai che gli elettori possano pensare male di lui, usa una tecnica molto efficace: negare. Negare sempre, anche l'evidenza. Tanto che ci vuole: basta dire "sono stato frainteso", "questa stampa comunista distorce la realtà", ecc. ecc.... ormai non si contano più le volte che questo accade. Ma, d'altronde, perchè non farlo se la gente ci casca pure?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Tg schierati? Ecco i numeri
post pubblicato in Diario, il 21 ottobre 2008


                                                       

Il problema del pluralismo politico nel mondo dell'informazione è un problema che dura ormai da anni. Quello che dovrebbe essere un problema evidente viene però smentito, e spesso riescono anche a farlo credere ai più. Questo nonostante si continuino a vedere determinati telegiornali e determinate trasmissioni che farebbero letteralmente rivoltare lo stomaco a chiunque dall'estero ci guardasse senza sapere niente di come funzionano le cose in Italia e il perchè di tutto ciò. E questo nonostante che periodicamente dati su dati testimoniano questo problema, anche da autorità terze come l'AgCom, che ogni tanto lancia i suoi allarmi, sottolineando i vari squilibri, più o meno pesanti, verso una parte politica che tutti sapete qual'è; ma l'AgCom non può fare nient'altro che annunciare, e così dopo anni e anni ci ritroviamo sempre con gli stessi problemi che non finiscono mai.

L'ultimo allarme è venuto proprio recentemente, con l'AgCom che ha sottolineato l'eccessivo spazio dato al Governo nei Tg nostrani, non solo Mediaset, ma anche Rai. Forse ne avrete sentito parlare, ma anche no, (altrimenti avremmo un informazione buona!). Ma sicuramente vi avranno detto qualche cifra confusa, che non rende bene il quadro deprimente della situazione. Così vi ho preparato una bella tabella semplificata, basata proprio sui dati dell'AgCom. Sono i dati su tutte le edizioni dei Tg Rai, Mediaset e La7 del Settembre 2008, che riportano il "tempo di antenna" (ovvero la somma del tempo di parola e di notizia) riservato dai Tg alle varie espressioni del mondo politico, divise in partiti di maggioranza, membri del governo, premier (sommati a loro volta insieme), partiti di opposizione, altre istituzioni (ovvero Presidenti Repubblica, Camera, Senato e membri della UE). Ecco la tabella (in basso).

Come potete notare, c'è un generale squilibrio a favore della maggioranza di governo. Campioni dello squilibrio sono Tg4, Studio Aperto e TgCom, che vi dedicano oltre l'80% dei propri spazi, contro un circa 10% riservato alle opposizioni. Poi ci sono Tg5, Tg2 e RaiNews24, che vi dedicano circa il 65% degli spazi, contro il 20-22% dato alle opposizioni. Più equilibrati Tg1 e TgLa7, che non si discostano granche dalla "regola non scritta" del riservare alla maggioranza di governo il doppio degli spazi dell'opposizione (per quanto possa essere equilibrata questa regola). Non ha problemi invece il Tg3, anzi forse leggermente squilibrato verso le opposizioni (nel senso che dà "solo" il 50% degli spazi a Governo e maggioranza).

Che dire. Possibile che i TG, fondamentali per la formazione dell'opinione pubblica, debbano essere in mano ad una parte politica? Dobbiamo continuare a negare l'evidenza? Cosa aspettiamo a multare pesantemente i Tg scoretti e premiare quelli equilibrati? E' una richiesta assurda?

Sì. E' una richiesta assurda in un Paese che non si pone nemmeno il dubbio sul conflitto d'interesse. Figuriamoci sui Tg.

Monitor Politico TG - Tempo di antenna - SETTEMBRE 2008

 

Maggioranza

Governo

Premier

Tot.area Governo

Opposizioni

Altre Istituzioni

Tg1

12%

32%

14%

58%

28,50%

13,50%

Tg2

11,50%

38%

16%

65,50%

20,50%

14%

Tg3

11%

16%

23%

50%

37%

13%

RaiNews24

13%

37,50%

15%

65%

23%

12%

TG RAI

12%

32%

15%

59%

28%

13%

Tg4

7,50%

28,50%

44,50%

80,50%

12%

7,50%

Tg5

9%

36%

21%

66%

22,50%

11,50%

StudioAperto

8%

42%

35%

85%

9,50%

5,50%

TgCom

6%

46,50%

26%

79%

7%

14,50%

TG MEDIASET

8,50%

35%

28,50%

72,00%

18%

10%

Tg La7

9%

33,50%

18%

61%

29%

10,50%


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