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il blog di Francesco Zanfardino
That's amore
post pubblicato in Diario, il 26 dicembre 2009


                                                  

Nella girandola mediatica che un Premier in convalescenza si sta concedendo in questi giorni, ieri sera è toccato al Tg1 delle 20, dove Berlusconi è intervenuto telefonicamente (senza uno straccio di motivo, evidentemente solo per occupare spazi televisivi). Ebbene, alla domanda di Attilio Romita sull'episodio che ha coinvolto il Papa nella notte di Natale, il premier ha risposto: "La mia opinione è, credo, quella di tutti gli Italiani, di preoccupazione e di incredulità, e ho pensato che davvero dobbiamo contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio".

Ecco, grazie a questa frase ho vinto una scommessa fatta con mio padre, elettore berlusconiano (ma non supinamente piegato al suo pensiero), appena dopo l'episodio di Natale. Avevo detto: "meno male che è emerso subito che la squilibrata in realtà non voleva aggredire il Papa, ma, seppur follemente, salutarlo, altrimenti i tuoi (i berluscones) avrebbero cominciato ad associare il fatto al <clima d'odio> ... e non escludo che lo facciano ugualmente". "Ma quando mai, figurati, si capisce che non c'entra nulla", aveva detto mio padre. Smentito dai fatti ...

P.S. Ma quanto ancora dovremo sopportare questa messinscena dell'amore contro l'odio?

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Auguri anche ai leghisti ...
post pubblicato in Diario, il 24 dicembre 2009


                                     

A proposito di valori cristiani ...

Buon Natale a tutti voi!

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Tettamanzi, il Natale e la solidarietà
post pubblicato in Diario, il 25 dicembre 2008


                                              

Mi è davvero piaciuto l'Urbi et Orbi natalizio del Papa quest'anno. Benedetto XVI ha infatti impostato tutto il discorso sul significato profondo del Natale, ovvero la solidarietà. Quel Bambino che la fede cristiana fa nascere circa 2000 anni fa in una famiglia umile in una grotta altrettanto umile di Betlemme, circondato ed accolto dalla solidarietà degli umili, di condizione e d'animo, non può infatti non ricordarci che "se ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina". Un messaggio che, 2000 anni dopo, risuona sempre più attuale, come lo dimostrano due eventi di oggi , in positivo e in negativo.

Il primo vede protagonista l'Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, un uomo che interpreta fin troppo bene il messaggio cristiano e che purtroppo non diventerà Papa proprio per questo, oltre che per la sua avanzata età. Ebbene, il cardinal Tettamanzi ha annunciato la creazione di un fondo disoccupati da 1 milione di euro, finanziato non solo tramite fondi dell'8xmille o delle offerte, ma anche tramite "scelte di sobrietà" della Diocesi stessa. Un gesto simile, ovvero il fatto che una Diocesi, in tempi difficili, destini una somma non indifferente, magari sacrificando lussi inutili, per sostenere i deboli, è quello che secondo me dovrebbe essere la prima missione della Chiesa. Missione che viene già svolta da tantissimi missionari, preti coraggio, opere, ecc. ecc., ma che sempre meno vede un ruolo predominante della dirigenza ecclesiastica, occupata sempre di più in polemiche inutili e anacronistiche e sempre di meno nel diffondere ed applicare il messaggio cristiano. Bene Tettamanzi, dunque, sperando che sia una scossa per tutto il Vaticano.

E ora veniamo alla notizia negativa, ovvero l'ennesima pagliacciata razzista ed intollerante dell'europarlamentare leghista Mario Borghezio. Infatti, Borghezio ha issato uno striscione bianco con scritto "NO MOSCHEE" sul Duomo di Milano, proprio in polemica con Tettamanzi, le cui dichiarazioni sulla necessità di maggiori luoghi di culto per le altre religioni avevano già suscitato le dichiarazioni farneticanti del Ministro leghista Calderoli, che l'aveva definito "ultimo baluardo del cattocomunismo", e aveva definito le moschee "presunti luoghi di religione che in realtà sono scuole di violenza. Noi siamo contro le cattedrali del terrorismo". Evidentemente per la Lega Nord tolleranza e accoglienza, oltre che la verità, sono degli optional.

Viva Tettamanzi. E viva la Chiesa "vera" e i fedeli "veri" che interpretano davvero il messaggio cristiano.

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Auguri scomodi di Buon Natale
post pubblicato in Diario, il 24 dicembre 2008


                                     

Stasera è la Vigilia di Natale. Un giorno dalle notevole implicazioni, religiose e non. Quest'anno vi lascio i miei migliori auguri di Buon Natale attraverso gli "auguri scomodi" di Don Tonino Bello.

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa (nota di F.Z.: questo passaggio lo condivido fino ad un certo punto).
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Tonino Bello

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Buon Natale da Papa Ratzinger
post pubblicato in Diario, il 25 dicembre 2007


                                 

Oggi, Santo Natale, non si può non discutere del mesaggio "urbi et orbi" di Benedetto XVI.
E' stato un discorso, come sempre, contrassegnato da quei messaggi che l'umanità, purtroppo, non riesce mai a realizzare. E non si poteva non iniziare dalla pace, che purtroppo è assente in molte zone del mondo (Ratzinger ne ha elencate molte, come "le martoriate terre del Darfur"). Con una bella strigliata "ai responsabili di governo a cercare soluzioni giuste, umane, durature".

Il discorso del Papa ha riguardato anche l'ambiente ("Salviamo la Terra"), i valori della famiglia, l'amore, la speranza.  "La nascita di Cristo rechi a tutti serenità e gioia, e risvegli in ciascuno il desiderio di testimoniare i valori della vita, della famiglia, dell'amore, e della pace, evocati dal grande mistero dell'incarnazione e della nascita di Gesù". Un patrimonio di valori che, secondo il Papa, l'Italia non deve dimenticare.

Ed, infine, la giustizia sociale. "Il Natale porti consolazione per coloro che vedono negata la loro legittima aspirazione ad una più sicura sussistenza, alla salute, all'istruzione, a un'occupazione stabile, a una partecipazione più piena alle responsabilità civili e politiche, al di fuori di ogni oppressione e al riparo da condizioni che offendono la dignità umana".

Belle parole. Davvero. Anche se dette da chi spesso, mentre afferma questi valori (giustissimi), contemporaneamente scatena campagne di civiltà contro chi ha una visione diversa (condivisibile o no) di valori come la vita e la famiglia, creando "oppressioni" e "negazioni di legittime aspirazioni".

Colgo l'occasione per rinnovarvi gli auguri di un sereno Natale, da passare con chi si vuole bene.
E' Natale. Doniamo. Gratis (www.freerice.com)
post pubblicato in Diario, il 16 dicembre 2007


                                         

Tra pochi giorni è Natale
. Spesso, in questi giorni di feste, presi dai panettoni, dai regali, dai cenoni, ci dimentichiamo del valore di questa festività: il dono. Un insegnamento fondamentale che, a prescindere dalle credenze personali, tutti dovrebbero apprezzare. In particolare, il donarsi agli altri: così come Dio si è donato a noi attraverso Gesù, noi tutti dovremmo donarci agli altri. Certo, noi non siamo Dio, e non siamo nemmeno santi, quindi non ci doneremo mai del tutto agli altri: però donare almeno un pezzettino di noi agli altri è un azione fondamentale, per il bene altrui ma anche personale. Usando una frase fatta, c'è più gioia nel dare che nel ricevere.

Soprattutto, poi, quando donare non ci costa niente. Vi segnalo infatti un'importante iniziativa, quella promossa dal sito www.freerice.com. Si tratta di un sito tramite cui noi tutto possiamo fare un piccolo gesto per combattere la fame del mondo, donando del riso alle popolazioni che ne hanno bisogno. Tutto gratuitamente e senza nemmeno registrarsi al sito. Tra l'altro, è un occasione utile anche per migliorare il proprio inglese: infatti, bisogna indovinare il sinonimo della parola inglese che viene propinata, e ad ogni sinonimo indovinato sono regalati 20 chicchi di riso alle popolazioni povere, tramite l'ONU. L'iniziativa è online da Ottobre, e fino ad adesso ha già regalato circa 9 miliardi di chicchi di riso.
Insomma, andiamo tutti subito su questo sito, e doniamo.

La solita domanda è: sarà vero? Chi può dirlo.... sul sito spiegano che il riso viene pagato con gli introiti dervati dalla pubblicità che appare sul sito. E' una spiegazione più che plausibile. E comunque si tratta di un'iniziativa appoggiata dalle Nazioni Unite. Quindi....non abbiamo scuse. E poi, anche se non fosse così, è comunque gratis, e in più miglioriamo il nostro inglese.
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