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il blog di Francesco Zanfardino
Putin meglio di democrazia e ambiente
post pubblicato in Diario, il 19 dicembre 2007


                               

Indovinate chi è l'uomo dell'anno per il Time? Al Gore? No. Vladimir Putin
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Sì sì, proprio quello lì che in Russia ad Aprile ha represso una manifestazione contro di lui a S.Pietroburgo; quello lì che a Maggio ha represso il Gay Pride; quello lì che alle recenti elezioni parlamentari ha represso l'opposizione, impedendole una degna rappresentazione in parlamento, impedendo una campagna elettorale equilibrata, impedendo agli osservatori internazionali di visionare le elezioni (e i brogli riportati da tutti). Insomma, proprio quello lì che ha ucciso la democrazia in Russia. Quel poco che c'era.

Ma sentite come Richard Stengel, il direttore di Time, giustifica la sua scelta:«Putin non è una brava persona, ma ha fatto cose straordinarie. È un nuovo zar di Russia ed è pericoloso, nel senso che non gli interessano le libertà civili; non gli interessa la libertà di parola; si preoccupa della stabilità. Ma la stabilità è ciò di cui la Russia ha bisogno ed è per questo che i russi lo adorano». I Russi, appunto. Certo non il mondo. E, comunque, chissà perchè, quando è Putin a dominare (?) la scena, anche se è "contro le libertà civili", gli si dà la copertina, quando invece è Ahmadinejad a farlo, si fa la trovata di assegnare la copertina "agli utenti di Internet"(anno 2006).Perchè non fare una trovata del genere anche quest'anno?
Doppiopesismo? Per carità.

Ma non solo. Avrei potuto capire se non ci fossero state alternative migliori. Ma diamine, quest'anno c'è stata la "rivoluzione verde" di Al Gore, che con i suoi Live Earth ha fatto tornare sulla scena mondiale il problema dell'ambiente, con dibattiti di settimane e settimane sull'argomento (e tra l'altro proprio questo mese c'è stata la conferenza di Bali sull'ambiente, la "Kyoto-2").
Senza dimenticare il momento storico di ieri, con l'approvazione dell'ONU della moratoria sulla pena di morte. Ma certo non pretendo che si assegni il premio all'ONU o addirittura all'Italia.

Però, cavolo, sempre meglio di scegliere Putin.
Ce l'abbiamo fatta! Sì dell'ONU alla moratoria sulla pena di morte!
post pubblicato in Diario, il 18 dicembre 2007


                        <b>Pena di morte, sì dell'Onu<br>alla moratoria proposta dall'Italia</b>

Oggi è una giornata storica
. Per la prima volta l'ONU approva una moratoria sulla pena di morte.

Il voto decisivo è arrivato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con 104 sì, 54 contro e 29 astenuti. Ma quello di oggi è stato solo il frutto di mesi e mesi di lavoro della diplomazia italiana, promotrice del testo della moratoria. Era da 13 anni che si tentava di farla approvare. Finalmente adesso, grazie all'impegno dell'Italia, la moratoria viene approvata. Finalmente l'Italia e i suoi valori cominciano a contare.

La risoluzione non è vincolante, certo. E d'altronde l'ONU non poteva intervenire nella sovranità legale dei singoli paesi. Ma il valore simbolico del testo è confermato dal fatto che per ben tre volte il fronte anti-abolizionista ha impedito la sua approvazione. E, comunque, adesso sarà molto più difficile per gli Stati che usano la pena di morte continuare ad usarla. Soprattuto per gli Stati Uniti, dove da tempo c'è una forte discussione sul tema e dove da qualche tempo c'è una "moratoria di fatto" delle esecuzioni capitali (e nel New Jersey è stata abolita definitivamente qualche giorno fa, 14° stato negli USA a farlo). E la battaglia sulla moratoria ha portato molti paesi a recedere dalle proprie posizioni, prima il Ruanda, e oggi Senegal, Kiribati, Palau e Guinea Bissau hanno votato per la prima volta a favore.

Insomma, una grande vittoria di civiltà. E finalmente l'Italia è il riferimento del mondo...almeno sui diritti civili...
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