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il blog di Francesco Zanfardino
I sogni possono diventare realtà
post pubblicato in Diario, il 5 novembre 2008


                                                           

Alla fine ce l'ha fatta. Barack Obama sarà il 44° Presidente degli Stati Uniti. Il verdetto è arrivato dopo una notte storica che, se non ci ha fatto rimanere svegli, ci ha fatto svegliare al mattino con trepidazione e con l'ansia di accendere il televisore per avere notizie. E abbiamo così scoperto che Obama ha stravinto, con il 6% in più dei voti di McCain, più del doppio dei suoi grandi elettori e tanti stati nei quali i democratici non vincevano da tanto tempo.

Inutile nascondervi la mia enorme soddisfazione. D'altronde, ho sempre sperato in Obama, ho sempre creduto che fosse la persona migliore per rappresentare i Democratici prima e gli Americani poi, anche quando lo conoscevano in pochi e la Clinton sembrava la candidata certa, certissima dei Democratici. Ma, devo dire la verità, all'inizio non ci avrei mai creduto che alla fine ce l'avrebbe davvero fatta. Perchè Obama ha davvero rappresentato una grandissima ondata di cambiamento, che poteva spaventare una società in cui dilagava la paura. Obama è davvero una grande novità: è di colore, innanzitutto; è molto giovane (46 anni) e con poca esperienza "governativa"; ha un programma davvero "innovativo", per niente mirato a soddisfare le paure degli elettori con atteggiamenti conservatori. Inoltre, Obama ha dovuto combattere contro la Clinton, ovvero contro una candidata che aveva dalla sua tutto l'establishment del Partito Democratico e tutti i finanziamenti (almeno all'inizio). Insomma, nessuno ci avrebbe scommesso un euro.

E invece Obama ce l'ha fatta, contro tutte le paure, contro tutti gli scetticismi, senza nessuno che gli stava dietro. Se non milioni di persone che è riuscito a mobilitare con la sola forza delle idee, della passione politica, della speranza di un America migliore. Insomma, Obama non ha realizzato un sogno, ma "il" sogno: ovvero ha dimostrato che è possibile fare qualsiasi cosa, basta impegnarsi e soprattutto crederci. Certo, è difficile, ma Yes, We Can. Si può fare, davvero. E vadano a quel paese tutti gli scettici, tutti quelli del "tu vivi sulla luna", "bello sognare, ma la realtà è un'altra", "tu vivi di ideali", "il mondo non funziona come vorresti tu" ...

P.S. E poi ha realizzato anche "un" sogno: quello di Martin Luther King. E scusate se è poco ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it 

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