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il blog di Francesco Zanfardino
TG Silvio
post pubblicato in Diario, il 1 settembre 2010


I dati riportati nella tabella sono relativi all'ultimo "monitoraggio del pluralismo politico/istituzionale" nei principali Tg italiani (Maggio 2010) effettuato dall'Agcom, l'autorità statale "indipendente" per le garanzie nel sistema delle comunicazioni. "Indipendente" relativamente, dato che è nominata dalla politica: d'altronde, questa agenzia ha una notevole responsabilità nell'aver lasciato passare tutte le irregolarità dell'impero mediatico di Berlusconi e dell'illegale "duopolio" nel mercato televisivo italiano.

Eppure non manca mai di effettuare i suoi "monitoraggi", dai quali emerge una realtà sconvolgente. Verificate voi stessi quale "equilibrio" ci sia tra i vari soggetti politici nei vari TG. Soprattutto in certi TG ...

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Primarie importanze
post pubblicato in Diario, il 11 maggio 2010


                                               

Sconfitte elettorali ed indebolimento senza fine, e indovinate cosa c'è all'ordine del giorno della prima Assemblea Nazionale del PD post-elezioni? Il ridimensionamento delle primarie. Ovvero, non solo si continua a non affrontare il nocciolo del problema del centrosinistra, ovvero la mancanza di un progetto per il Paese, nonchè l'immobilismo culturale, metodologico ed anagrafico della sua classe dirigente, ma si va persino ad intaccare quel poco di buono ed innovativo che questa classe dirigente ha saputo produrre in questi anni: le elezioni primarie.

Ovvero quella sana occasione di partecipazione democratica che ha avuto il merito, qualche volta, di introdurre un po' di sano rinnovamento e di mettere in discussione scelte più o meno sbagliate dei "vertici" (Vendola docet, e per ben due volte!). Che ora pero quella parte del PD che ha sostenuto Bersani all'ultimo congresso vorrebbe "rivalutare". In sostanza, come ben mette in evidenza il costituzionalista Vassallo, le modifiche statutarie comporterebbero tre cose: le primarie non sono più la regola;  va prima cercato di farle di coalizione e in tal caso gli iscritti al PD possono sostenere solo il candidato ufficiale del PD (scelto a maggioranza), a meno di non mettere insieme un 35% e candidare un altro; se non le si fa di coalizione, per farle di partito deve essere d'accordo il 60% del Partito. Capirete da soli che, con queste modifiche, vedere una Primaria sarebbe molto raro e comunque dopo mesi di trattative con le altre forze politiche. Insomma, si formalizzerebbe la situazione già creatasi in occasione delle ultime Regionali, quando le Primarie, nonostante gli obblighi statutari, si sono effettuate solo in Puglia, Umbria e Calabria, e tra i Comuni quello di Venezia.

Questo nonostante nella campagna per diventare segretario Bersani, con tutta la sua mozione, giurava di non voler toccare le Primarie per le candidature, al massimo quelle "interne" per le cariche di partito (ricordate la metafora della "bocciofila"?). E, soprattutto, nonostante le primarie siano sempre state un elemento distintivo del Partito Democratico, non solo fin dalla sua nascita, ma addirittura fin dalla sua ideazione. Per questo spero, da convinto democratico, che Bersani abbia un ripensamento. O, perlomeno, che chi nella sua mozione è stato e si definisce "ulivista", come la Presidente Bindi, riesca insieme alle minoranze ad impedire questo "suicidio". Anche in chiave utilitaristica: come pensa il PD di vincere le prossime elezioni di Milano, Napoli, Torino e Bologna nel 2011? Con le estenunanti trattative per le alleanze fino a poche settimane delle elezioni, con candidati imposti dall'alto ed un esigua campagna elettorale?

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