.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Buon Ferragosto ... all'estero
post pubblicato in Diario, il 15 agosto 2008


                                              

Oggi è Ferragosto
, o, per i devoti, festa dell'Assunzione di Maria. Molti hanno approfittato del "ponte" per partire: secondo l'Osservatorio di Milano, hanno fatto questa scelta 9 milioni di Italiani. Qualcuno fino a fine mese (solo 4 milioni), qualcuno per una settimana, molti altri per il solo week-end (5 milioni), altri solo per un giorno (come il sottoscritto, a Sorrento: stupenda). D'altronde, anche se è crisi, almeno a Ferragosto non si rimane in città.

Approfittando del clima ferragostano, parliamo un po' di vacanze. Si avvicinano il tempo di tirare le somme di questa estate 2008, anche se, come ogni anno, le vacanze si riducono: -20% di giorni di vacanza, mezza Italia non è andata in vacanza (23 milioni di Italiani, il 48.5% della popolazione maggiorenne, di cui il 45% ha dichiarato esplicitamente "per motivi economici")almeno secondo le stime di metà luglio della FederAlberghi-ConfTurismo. Ma, con la crisi che tira, erano dati più o meno attesi, e difficilmente varieranno granchè. Ma ciò che mi ha colpito davvero è stato anche un altro dato: gli Italiani sono i turisti europei che vanno più all'estero. Secondo i dati elaborati dall'Eurostat, infatti, solo il 75% dei vacanzieri italiani soggiorna in Italia, contro l'86% degli spagnoli e l'83%. Eppure l'Italia ha un patrimonio artistico, paesaggistico, costiero, turistico sicuramente maggiore degi altri Paesi. La domanda allora è: perchè siamo i meno "fedeli" alle nostre località?

La risposta è semplice: gli Italiani cercano l'estero perchè l'enorme potenziale turistico italiano non è ben sfruttato. Tantissimi sono i problemi delle nostre località, ma si possono ricondurre ad una sola parola: degrado, degrado, degrado. Degrado delle nostre città d'arte, poichè solo una parte minoritaria del nostro partrimonio artistico-culturale, il più vasto al mondo, è davvero tutelato, e comunque ben poco sfruttato: mentre all'estero sono capaci di valorizzare tutto, anche ciò che non hanno (come in USA, dove sono capaci di venderci anche le "rocce", come il Mount Rushmore, giusto per fare un esempio). Degrado delle nostre località di mare, con eco-mostri e cancelli abusivi dappertutto, lidi costosissimi e soprattuto poche spiagge libere e, quando ci sono, raramente pulite. Mentre chi è stato in Spagna, per esempio, sa che là ci sono enormi spiagge libere e ben curate (puliscono anche il mare, cosa che per esempio nei mari campani non s'è mai vista). Degrado dei nostri servizi turistici, senza un sistema di accoglienza ben organizzato e capace di giungere in tutti i tantissimi punti di potenziale interesse turistico. Solo i nostri punti di "lusso", in fin dei conti, sono davvero sfruttati. Nel resto, invece, ci va solo chi conosce le località, poichè non c'è un decente sistema di pubblicità. Eppure abbiamo delle coste bellissime, come la costa cilentana in Campania, tuttavia poco frequentate poichè non la conosce quasi nessuno.

Insomma, un grande potenziale molto poco sfruttato. E dire che l'Italia potrebbe campare di solo turismo, se solo volesse.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sfoglia luglio        settembre
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca