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il blog di Francesco Zanfardino
Acque di incompetenza
post pubblicato in Diario, il 25 ottobre 2009


                                                 
 
Mentre l'Italia giustamente attende gli esiti delle Primarie del PD, di cui parlerò domani, ancora una volta nelle acque di Sicilia un barcone di 200 immigrati va alla deriva mentre Italia, Malta e Libia litigano sulla "responsabilità" di soccorrerli.

Ora, per evitare l'orrendo spettacolo di persone, perchè ricordiamoci che sono delle persone, lasciate senza soccorsi perchè gli Stati hanno paura di perdere autorità o credibilità di fronte alle loro opinioni pubbliche sempre più insofferenti, non sarebbe più facile ed efficace sedersi intorno ad un tavolo e stabilire una volta per tutte quali zone di mare sono di competenza di quali Stati, così da non avere più scusanti?

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Continua lo sbarco massiccio di clandestini
post pubblicato in Diario, il 10 novembre 2008


                                                   

Siamo ormai a metà Novembre e gli sbarchi di clandestini continuano, massicciamente. Ben 520 clandestini sono arrivati oggi a Lampedusa, metà all'alba e metà successivamente. Come spesso si ripete in questi casi, il centro di prima accoglienza dell'isola è al collasso, con 1.560 ospiti (la capienza è di 700 posti letto). D'altronde, i due sbarchi odierni sono solo l'ennesimo sbarco avvenuto quest'anno: secondo i dati forniti dallo stesso Ministro Maroni, l'arrivo dei clandestini è aumentato di circa 10mila unità rispetto al 2007, ovvero +60% circa.

Insomma, l'ennesima dimostrazione che questo Governo vende fumo e non risolve i problemi, o addirittura li aggrava. Ovviamente i ciechi daranno la colpa al buonismo della sinistra, al Governo precedente, anche se ormai sono passati mesi e mesi e il Governo ha prodotto decreti su decreti con i quali ci hanno promesso una veloce risoluzione del problema. E nonostante i 5 miliardi regalati alla Libia nell'accordo del 30 Agosto, che evidentemente il Governo non è stato capace di far rispettare.

Ricordate i manifesti di AN in campagna elettorale? Quelli con scritto "Mai più clandestini sotto casa". "Più sicuri, c'è Alleanza". Figuratevi se non c'era ...

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Finalmente qualcosa di positivo sull'immigrazione
post pubblicato in Diario, il 30 agosto 2008


                                               

Oggi è finalmente arrivata, dopo anni di discussione, la firma dell'accordo bilaterale Italia-Libia. A sancirlo sono stati il premier Berlusconi e il leader libico Gheddafi, portando così a compimento un percorso iniziato una ventina di anni fa con la richiesta da parte libica di un risarcimento per i danni dell'età coloniale, e che aveva subito una forte accelerazione nel novembre scorso quando l'Italia riconobbe per la prima volta ufficialmente i danni perpretati ai danni del popolo libico in 30 anni di occupazione, attraverso l'accordo di massima ottenuto dall'ex-Ministro degli Esteri D'Alema, sul quale si basa l'accordo odierno.

L'accordo raggiunto oggi ricalca infatti fedelmente quell'intesa: 5 miliardi di euro (spalmati in 25 anni) per la realizzazione della famosa autostrada costiera, oltre che per la costruzione di alloggi per le famiglie danneggiate dai colonizzatori italiani e borse di studio per i giovani libici che vogliono studiare in Italia. Oltre che il simbolico ritorno in Libia della "Venerde di Cirene", trafugata dai soldati fascisti durante l'occupazione. Ma soprattutto l'accordo prevede quel pattugliamento congiunto sulle coste libiche inserito nell'intesa di qualche mese fa.

Si tratta secondo me di una buona notizia. Certo, rimangono varie sfumature negative, soprattutto ciò che lamenta l'associazione degli italiani rifugiati dalla Libia (Airl), ovvero il fatto che sono stati riconosciuti i danni dei libici e non degli Italiani cacciati da Gheddafi. Ma è comunque un accordo positivo. Sia da un punto di vista "etico", perchè risarcisce i danni dell'occupazione italiana, sia da un punto di vista "pratico": non tanto per il petrolio, ma soprattutto per il controllo dell'immigrazione clandestina. Dopo tanti ridicoli provvedimenti "contro" l'immigrazione, per niente conformi alla "svolta" tanto annunciata (tant'è vero che i clandestini continuano a venire e più di prima, e vengono ancora espulsi con il foglio di via), arriva qualcosa di concreto. Ovvero un accordo bilaterale, la strada maestra per limitare l'arrivo di immigrati. E' la strada indicata da Napolitano quand'era ministro degli Esteri, e che ha già avuto risultati concreti con l'Albania (ricordate "l'invasione" di Albanesi sulle coste pugliesi? Bastò un accordo bilaterale a farla cessare), durante altri governi.

Speriamo che, come per l'Albania, anche per la Libia accada lo stesso. Molto ovviamente dipenderà da come il Governo Italiano gestirà la cosa.

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Perlomeno loro si indignano
post pubblicato in Diario, il 4 maggio 2008


                               

La lunga trattativa per la composizione del governo Berlusconi IV, contraddistinta finora dalle "normali" rivendicazioni di questo o quel partito (con lo spiacevole ritorno dei "partitini", riemersi dopo essersi momentaneamente annullati nel cartello del Popolo della Libertà), ha adesso una problematica in più da affrontare, ovvero la cosidetta "questione Calderoli".

E' successo infatti che, nei giorni scorsi, il figlio del leader libico Gheddafi ha dichiarato: "Calderoli ministro? Ripercussioni catastrofiche nelle relazioni fra Italia e Libia". Il riferimento è al "fattaccio" di inizio 2006, quando l'allora Ministro per le Riforme Istituzionali mostrò durante un'intervista al Tg1 una maglietta con le allora contestatissime vignette anti-Islam, pubblicate dal giornale danese Jyllands Posten, in cui Maometto veniva rappresentato con una bomba al posto del turbante. L'esibizione delle vignette, che già ebbero numerose ripercussioni nel mondo islamico, causo degli incidenti a Bengasi, in Libia (in cui morirono numerosi manifestanti) e quindi un incidente diplomatico con il governo libico, cui seguirono le dimissioni di Calderoli, pretese sia dalla maggioranza che dall'oppozione.

Ebbene, secondo la "questione Calderoli" non esiste, perchè qualsiasi ingerenza di un altro Paese nelle nostre faccende, a maggior ragione nella composizione di un Governo, è inaccettabile e da respingere. Semmai un consiglio, un parere, ma le minacce sono inaccettabili. E, tra l'altro, non ci siamo così declassati da prendere ordini dalla Libia.

Però, in questa faccenda una cosa non è stata sottolineata. Ovvero che perlomeno i musulmani si indignano di fronte a chi li offende (ovviamente parlo di chi si è solo indignato, non di quei criminali che hanno protestato in quel modo) dicendo che la loro religione è una religione di per sè sanguinaria e bellica. Mi piacerebbe che anche noi ci indignassimo, quando certi esponenti del mondo politico, tra cui lo stesso Calderoli, sparano idiozie sull'unità nazionale, sul Tricolore e sull'inno di Mameli, oppure quando offendono in maniera davvero indecente i "meridionali" e la nostra Capitale.

E invece no. Anzi, noi premiamo e quindi incoraggiamo certi comportamenti, perchè per noi i valori dell'unità nazionale, della bandiera, del rispetto verso tutti, non sono poi mica così importanti ...

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