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il blog di Francesco Zanfardino
Due conti
post pubblicato in Diario, il 5 ottobre 2010


Secondo quanto il ministro Maroni e compagnia ripetono ormai da mesi, grazie al Governo Berlusconi sono stati fermati i clandestini, i cui sbarchi sono diminuiti "del 90%", in particolare da circa 30mila a circa 3mila.

Ora, ammettiamo pure che questi dati siano reali, nonostante le continue notizie di sbarchi che si ricevono (oscurate dai principali media) pongano diversi dubbi, specialmente il clamoroso ed inedito caso  dei clandestini sbarcati sulle coste del Lazio e i dati della capitaneria di Pozzallo su cui posi l'accento ormai quasi un anno fa. Maroni e compagnia dovrebbero però ricordare, ogni volta, che solo il 10% degli immigrati arriva in Italia tramite sbarchi.

Ma soprattutto: perchè Maroni e compagnia, mentre snocciolano questi dati, non ricordano il "costo" di questi mancati sbarchi? Ovvero, che si sono dati 5 miliardi di euro in 20 anni a Gheddafi per quest'operazione? Il che si traduce in più di 9000 euro per ogni clandestino respinto (considerando 27.000 clandestini respinti ogni anno, secondo i dati di Maroni)? Senza considerare nemmeno il fatto che prostrandoci a Gheddafi ci stiamo coprendo di ridicolo con tutto il resto del mondo?

Non è "un po'" costosa l'operazione? Non c'erano forse altre priorità?

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Doppi Maroni
post pubblicato in Diario, il 26 aprile 2009


                                

I dati del Ministro Maroni parlano chiaro: sono raddoppiati gli arrivi di clandestini nei primi mesi del 2009, rispetto agli stessi mesi del 2008. E pensare che già nel 2008 erano stati quasi raddoppiati tali arrivi rispetto al 2007 (36.952 contro 20.455).

Non solo: nonostante che, dopo i numerosissimi arrivi del periodo natalizio (qualche migliaio di clandestini in pochi giorni), Maroni abbia promesso che "chi arriva in Italia verrà rimpatriato, trattenuto solo per l'identificazione (...) Auspico che in poche settimane si possa dare inizio al pattugliamento delle coste libiche", scopriamo che oggi, 26 Aprile, oltre 1000 clandestini sono stati "liberati" da Lampedusa perchè non sono riusciti ad identificarli (eran lì da due mesi dunque ben dopo l'annuncio di Maroni).

Evidentemente i vari pacchetti sicurezza, annunciati o concretizzati più volte, non hanno concluso un bel nulla, nonostante le tante promesse elettorali (e ricordiamoci che quello dell'immigrazione è stato uno tra i più importanti argomenti della campagna elettorale). Ci avevano raccontato che sarebbe bastato far sapere che non c'era più la sinistra buonista al Governo, che l'Italia non era più il "Paese di Bengodi", per non far venire più i clandestini. Chiacchiere, tante chiachiere: ma tanto la realtà la sanno ben nascondere.

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Chi di paura ferisce, di paura perisce
post pubblicato in Diario, il 24 gennaio 2009


                                              

Lo chiamano "effetto boomerang". Ovvero un argomento che ti fa vincere nell'immediato, ma ti si ritorce contro alla prova dei fatti. Così è successo per la "questione sicurezza", scatenata demagogicamente da questa destra per scopi elettorali, e che adesso, alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni, sta mettendo in seria difficoltà, finalmente, la credibilità del Governo davanti a quegli stessi elettori che entusiasticamente lo hanno sostenuto alle ultime elezioni.

E' stato facile, per la destra, creare una finta emergenza sicurezza, quando al Governo c'era Prodi. E' stato facile ribaltare i dati reali, che da metà 2007 hanno visto un forte calo dei reati, di tutti i reati, grazie ai "patti per la sicurezza" del Ministro Amato. Compresi quelli che più sensibilmente colpiscono l'opinione pubblica, ovvero gli stupri, specialmente se commessi da stranieri. E' stato facile giocare sul sensazionalismo dei media, sulla loro naturale predisposizione a "fare notizia" e non a "dare notizie", ponendo in prima fila sempre e solo i casi di cronaca nera, alternati al massimo dalle liti di Governo. E' stato facile insistere e strumentalizzare sui casi isolati, e non comunicare i veri dati sulla sicurezza nazionale. E' stato facile, dunque, passare dalla "constatazione" alla "percezione" di sicurezza. Percezione negativa, ovviamente. E' stato facile per la destra fare tutto questo, soprattutto se aveva a disposizione il controllo diretto di buona parte dell'informazione nostrana e indiretto di quasi tutto il resto.

Controllo che le ha consentito, dopo le elezioni di ri-ribaltare la realtà. Ovvero tornare alla realtà vera, dopo averla ribaltata in realtà virtuale, cancellando la percezione di insicurezza. E, ovviamente, per cancellare la "percezione", non servono strumenti reali, ma psicologici. Ecco allora la motivazione di tutti quelle decisioni demagogiche, approvate o anche solo annunciate, inutili sul piano della concretezza ma utilissime sul piano della percezione: reato di immigrazione clandestina, tassa sui permessi di soggiorno, classi separate per gli immigrati, impronte ai Rom, finte facilitazioni per lo sgombero dei campi rom irregolari, finte facilitazioni per l'espulsione dei clandestini, 5 miliardi di euro regalati a Gheddafi per un finto stop agli sbarchi, 3mila militari per le strade, ecc. ecc. Insomma, tutti quei provvedimenti compresi nel "pacchetto sicurezza" e dintorni che avrebbero dovuto essere la panacea di tutti i mali di questo Paese. Per un po' il giochetto ha tenuto, grazie alla complicità dei media compiacenti. Quegli stessi media che qualche mese prima enfatizzavano qualsiasi caso di cronaca nera, magari dedicandogli speciali, ora sembravano essersene dimenticati, o al massimo relegavano i casi più eclatanti nelle notizie marginali ... quando proprio andava bene, ottenevano la "copertina" per una sola edizione. E così la "percezione di insicurezza" sembrava aver lasciato, certo non spontaneamente, il posto alla ragionevolezza. L'elettorato sembrava accontentarsi della "sicurezza reale", che però riteneva merito del Governo Berlusconi, e non merito dello svanimento di una "percezione di insicurezza" creata ad arte da Berlusconi stesso e dai suoi media sulla vera sicurezza.

Ma il giochetto non poteva tenere per sempre. Prima o poi sarebbe successo che in un breve lasso di tempo più eventi eclatanti si sarebbero susseguiti l'uno dietro l'altro, prima o poi la cortina di fumo mediatica avrebbe squarciato. E così è stato nelle ultime settimane: dapprima gli sbarchi massicci a Natale (2000 persone sbarcate a Lampedusa nel freddo natalizio, una cosa mai vista prima). Proprio quella Lampedusa simbolo della "sinistra buonista che fa venire in massa i clandestini", in cui la destra è riuscita a far diventare vicesindaco una leghista, nel profondo, profondissimo Sud d'Italia. Poi i tre stupri di Roma, uno a Capodanno, e due negli ultimi due giorni. Proprio quella Roma in cui due stupri, quello della signora Reggiani e della studentessa della stazione La Storta, hanno regalato la vittoria alla destra di Alemanno ed alla sua "città sicura". E poi la ciliegina sulla torta: la ribellione degli immigrati a Lampedusa, in comune con i lampedusani e il loro sindaco di centrodestra esasperati dalla gestione fallimentare del Governo. E forse, nonostante tutto, il giochetto terrà ancora botta. E' stato messo in seria difficoltà, certo, dato il mirabolante ed insensato annuncio dei "30mila militari" (probabilmente Berlusconi avrà letto qualche sondaggio fresco fresco) ma forse la cortina di fumo mediatica sarà in grado di tenere ancora tranquilla la popolazione.

Ma un giorno non troppo lontano, speriamo prima di questi 4 anni, ci sarà uno squarcio irreparabile. E allora non basteranno gli ulteriori annunci di Berlusconi, che magari dai 30mila militari promessi, oggi passerà a 300mila, magari chiedendo l'aiuto dei caschi blu dell'ONU o alle forze della NATO. Non gli basterà nemmeno dare tante conferenze stampa  e tanti servizi televisivi di primo piano in cui spargerà a gran voce la diminuzione dei reati (ovviamente dimenticandosi di dire che è una tendenza che dura da più di un decennio, accentuata dai patti per la sicurezza del precedente Governo, e che speriamo non venga invertita da quest'altro): il virus della "percezione della sicurezza" può essere sopito, ma quando si risveglia, ci vuole tanto, tantissimo per sopirlo nuovamente.

Chi di paura ferisce, di paura perisce, Berlusconi. 

P.S. Ovviamente quando parlo di "vera sicurezza" non intendo dire che va tutto bene, anzi, ma parlo della realtà delle cose e non di quelle esagerazioni proposte ad arte. E pretendo che il problema della sicurezza venga affontato con serietà, con soluzioni reali e non con la propaganda.

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Il razzismo, la demagogia, la paura e l'inganno
post pubblicato in Diario, il 9 gennaio 2009


                                              

Dovevamo ancora riprenderci dall'incredibile mozione della Lega sulle classi separate per i bambini stranieri, che le menti leghiste hanno partorito in poco tempo altre aberrazioni, stavolta però appoggiata dal Governo e dai suoi relatori in Parlamento. Si tratta di un emendamento al cosiddetto "dl anticrisi", che propone due misure ritenute "oggettivamente discriminatorie" anche dal Presidente della Camera Gianfranco Fini (del PDL, ricordiamolo).

La prima è una tassa di 50 euro sui permessi di soggiorno e sul loro rinnovo. Della serie: invece di favorire la regolarizzazione dei tanti lavoratori immigrati che lavorano in nero, la tassiamo. Tra l'altro addebitandone il costo non ai datori di lavoro, come vorrebbe la logica (pur nella illogicità complessiva del provvedimento), ma ai lavoratori stessi, che certo non navigano nell'oro. Come mettere una tassa sui poveri, con l'aggravante della discriminazione e dell'incentivazione del lavoro nero e della clandestinità. E, per finire, sapete dove andrebbero a finire i fondi delle "tasse"? A sostegno delle famiglie italiane (altra discriminazione) e per il controllo del territorio: non per politiche per l'integrazione, come chiunque farebbe!

La seconda è una fidejussione obbligatoria di 10.000 euro a carico dei lavoratori extracomunitari che aprono un'attività. Norma ancora peggiore della precedente, non solo perchè danneggia la libera impresa, ma perchè palesemente discriminatoria: perchè solo i lavoratori extracomunitari, e non tutti? Quale motivazione può giustificare una tale discriminazione di condizione? Nessuna.

Speriamo che le parole di Fini vengano ascoltate dalla maggioranza cui pure appartiene. Perchè il Governo non può pagare l'appoggio della Lega con l'appoggio a provvedimenti talmente sbagliati, propagandistici e razzisti. Nè tantomeno può continuare ad affrontare problemi importanti come la sicurezza e l'immigrazione clandestina con demagogia ed incompetenza. Perchè altrimenti i frutti di tale demagogia (i 2000 sbarcati a Lampedusa in pochi giorni a Natale, di cui solo una trentina rimpatriati, che hanno contribuito a fare del 2008 "l'anno record per gli sbarchi", come ammesso oggi da Maroni, e i 300 sbarcati proprio oggi, nonostante le "norme eccezionali" varati da Maroni e dal Governo sei mesi fa e ribaditi pochi giorni fa), finiranno per travolgerli. Sempre che l'informazione faccia il suo mestiere come lo faceva, con eccessivo zelo, fino ad un anno fa. 

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Clandestini, i frutti della demagogia
post pubblicato in I frutti della demagogia, il 27 dicembre 2008


                                                         

Ci avevano detto: "l'Italia agli Italiani". Ci avevano detto: "Mai più clandestini sotto casa". Ci avevano detto: "La sinistra buonista ci ha riempito di clandestini". Ci avevano detto: "Con noi al Governo non verranno più". Ci avevano detto: "Le nuove norme scoraggeranno i clandestini". Ci avevano detto: "Basterà che si venga a sapere che l'Italia non è più il Paese di Bengodi della sinistra, e che ora c'è Maroni (e la Lega), che i clandestini non verranno più". Ci avevano detto: "Le nuove norme avranno un effetto deterrente".

Ecco la verità. Maxi-sbarchi anche a Natale, 1500 persone in tre notti a Lampedusa. Ormai stiamo triplicando, altro che duplicando, il numero degli sbarcati rispetto al 2007. Ecco i frutti della demagogia, ecco i frutti di chi ha fatto le proprie fortune politiche speculando sulla vita dei deboli e sulle paure degli Italiani. Ma ovviamente mai se ne assumeranno la responsabilità: probabilmente i clandestini non si sono ancora informati bene sul fatto che c'è la Lega al Governo e Maroni all'Interno.

Facciamo così: dei 5 miliardi regalati a Gheddafi, qualcuno facciamolo spendere in maxi-cartelloni pubblicitari sulle coste libiche con le "facce deterrenti" di Maroni, Bossi, Fini e Berlusconi. Forse i clandestini, che hanno abbandonato le proprie famiglie, si sono venduti magari sessualmente per quel viaggio, che si sono fatti migliaia di kilometri a piedi nel deserto, si metteranno paura delle "norme deterrenti" del nuovo "Governo decisionista della Sicurezza".

Vergogna. Ma a chi volete prendere in giro?

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Il fanatismo e l'intolleranza
post pubblicato in Diario, il 30 novembre 2008


                                                    

In questi giorni siamo rimasti tutti sconcertati dinanzi alle immagini della tragedia in India, dove quasi 200 persone sono morte a causa della follia di qualche gruppo di fanatici organizzati. Simili tragedie ci fanno infatti chiedere come sia possibile che tanta crudeltà, tanta violenza, tanta follia possa insinuarsi nell'animo umano, tanto da portare a gesti di tale estremità e tale odio verso "l'altro".

Tuttavia, trovo altrettanto irragionevoli le reazioni alla tragedia. Nonostante il progresso della civiltà, nonostante avvenimenti come la vittoria di Obama, infatti, ancora in molti di fronte a queste tragedie rispolverano vecchie e stupide paure: torna l'equazione Islam=terrorismo, torna la paura dell'altro. Vengono rivalutate le "guerre al terrorismo", nonostante che non abbiano portato alla fine del terrore, viene addirittura visto un "cambiamento di strategia" nelle politiche estere di Obama (da quali cose, poi, non si capisce ...). Ma la violenza non ha nè colore nè religione: magari possono cambiare le forme, ma i morti sono tutti uguali, e putroppo simili eccidi sono stati, sono e saranno fatti da tutti, indù, cristiani, musulmani, ecc. ecc. in una logica perversa in cui fanatismo e interessi economici sono spesso intrecciati. Senza considerare che all'intolleranza non si può certo rispondere con l'intolleranza, a meno di non voler essere incoerenti.

Forse, però, se i media fossero più cosmopoliti e meno a caccia di sensazionalismo, simili rigurgiti di intolleranza non ci sarebbero: ne è una dimostrazione il caso degli scontri fra cattolici e musulmani in Nigeria, 400 morti, avvenuti contemporaneamente ai tragici fatti indiani ma di cui nessuno ha parlato, o quasi.

P.S. Intanto, però, una buona notizia che mi ha scaldato il cuore. Ieri i pescatori di Mazara del Vallo hanno sfidato il mare in tempesta per salvare 650 clandestini in difficoltà. Complimenti vivissimi a questi "angeli del mare", come sono stati soprannominati, che dimostrano come non tutti si lascino dominare da questo pensiero unico di intolleranza che, tra l'altro, sta aggravando e non risolvendo il problema degli sbarchi di clandestini (che sono raddoppiati).

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Continua lo sbarco massiccio di clandestini
post pubblicato in Diario, il 10 novembre 2008


                                                   

Siamo ormai a metà Novembre e gli sbarchi di clandestini continuano, massicciamente. Ben 520 clandestini sono arrivati oggi a Lampedusa, metà all'alba e metà successivamente. Come spesso si ripete in questi casi, il centro di prima accoglienza dell'isola è al collasso, con 1.560 ospiti (la capienza è di 700 posti letto). D'altronde, i due sbarchi odierni sono solo l'ennesimo sbarco avvenuto quest'anno: secondo i dati forniti dallo stesso Ministro Maroni, l'arrivo dei clandestini è aumentato di circa 10mila unità rispetto al 2007, ovvero +60% circa.

Insomma, l'ennesima dimostrazione che questo Governo vende fumo e non risolve i problemi, o addirittura li aggrava. Ovviamente i ciechi daranno la colpa al buonismo della sinistra, al Governo precedente, anche se ormai sono passati mesi e mesi e il Governo ha prodotto decreti su decreti con i quali ci hanno promesso una veloce risoluzione del problema. E nonostante i 5 miliardi regalati alla Libia nell'accordo del 30 Agosto, che evidentemente il Governo non è stato capace di far rispettare.

Ricordate i manifesti di AN in campagna elettorale? Quelli con scritto "Mai più clandestini sotto casa". "Più sicuri, c'è Alleanza". Figuratevi se non c'era ...

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Continuano gli sbarchi
post pubblicato in Diario, il 31 luglio 2008


                                                

Continuano gli sbarchi a Lampedusa. In sei diverse ondate, sono arrivati nelle ultime ore nell'isola siciliana altri 876 clandestini. Lo sbarco più consistente è stato quello delle 4 del mattino di oggi, con 340 immigrati stipati su un barcone. Il centro d'accoglienza è ormai al collasso.

L'effetto deterrente, a quanto pare, non è servito, e non ci sono segnali positivi pe il futuro. Invece di disporre interventi "spot", il Governo dovrebbe pensare a qualcosa di più concreto. Magari studiando come fu risolta la "questione albanese", ovvero i numerosi sbarchi di clandestini albanesi in Puglia negli anni Novanta. Non mi sembra che allora ci fu bisogno di impronte ai bimbi rom o aggravanti di clandestinità ...

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