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il blog di Francesco Zanfardino
L'Italia che (non) conta
post pubblicato in Diario, il 22 febbraio 2010


                                                    

Dopo aver perso, un mese fa, il ruolo di rappresentante civile NATO in Afghanistan, l'Italia perde anche quello di inviato speciale UE a Kabul, a causa di una sostituzione voluta dalla nuova "miss PESC" della UE, la Ashton, che tra l'altro è stata eletta a sorpresa contro il candidato italiano, Massimo D'Alema, sostenuto dal Governo Berlusconi. Tanto da far dire a Pino Arlacchi, europarlamentare IDV ed ex vicesegretario ONU, "l'Italia è passata dalla sottorappresentazione all'esclusione completa dagli incarichi internazionali di maggior rilievo. Mai in 65 anni l'Italia si è trovata in una situazione così umiliante: l'unica carica di un certo livello ricoperta da un italiano e che non ci spetti di diritto è la direzione dell'Unrwa, l'agenzia ONU di assistenza ai palestinesi, che nessuno voleva". Ma anche per lo stesso Ministro alle Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi, "deve finire questa marginalizzazione del sistema Italia".

Che dire ... meno male che con i Governi Berlusconi la credibilità internazionale dell'Italia e la sua importanza mondiale aumentano sempre rispetto alla "sinistra". Figuriamoci se non aumentava ...

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Mediaset ieri, oggi, domani
post pubblicato in Diario, il 18 giugno 2009




Oggi posto di fretta, dunque un bel video post, sull'uso politico di Mediaset.

Il primo dei due video allegati è un bel collage di YouDem di spezzoni di trasmissioni Mediaset, di tutti i tipi, all'epoca della campagna elettorale del '94. Ogni descrizione sarebbe insufficiente, comunque sono tutta una serie di sfacciate dichiarazioni di voto per Berlusconi, e osannamento delle sue capacità impenditoriali e di uomo che "mantiene sempre le promesse". Sfiorando e, anzi, sfondando il limite del ridicolo. Ma, d'altronde, all'epoca non c'era la legge sulla par condicio.
 
Il secondo è un video tratto da un fuori onda di Studio Aperto dello scorso Maggio, nel giorno dell'uscita delle motivazioni della sentenza Mills che, di fatto, riteneva Berlusconi un corruttore (anche se non poteva condannarlo per via del Lodo Alfano). Ebbene, non solo lo pseudo-tg di Italia Uno non mise la notizia fra i titoli di testa, non solo non parlò apertamente del contenuto delle motivazioni della sentenza, ma l'inviato incaricato del dare la notizia ebbe l'ardire di dire: "Nel giorno in cui escono le motivazioni del processo Mills, in cui Berlusconi fu assolto (...)". Assolto, capite, mentre la posizione di Berlusconi è stata invece stralciata e rinviata per via di una legge ad personam (il Lodo Alfano) che lo mette al di sopra della legge! Il video del servizio fece molto scalpore su Internet (e solo lì, visto che le Tv non parlano di queste cose ... un po' come in Iran, però qua nessuno s'indigna). Tuttavia, si poteva sempre dire che l'inviato si era confuso. Ebbene, il video che vi ho allegato, che mostra l'inviato ripetere ciò che doveva dire poi in diretta, dimostra come l'inviato ripeta più volte "in cui Berlusconi fu assolto" (dunque non era una confusione momentanea), e che nessuno di Studio Aperto lo ha corretto. Il bello è che invece gli hanno detto di correggere tutt'altro, ma non quella frase! Due sono le cose: o a Studio Aperto sono molto impreparati, o sono molto "addestrati". A voi la scelta. In ogni caso, non sono degni di chiamarsi giornalisti.

E quella di Studio Aperto è solo una cosuccia, di fronte alle immondità che si sentono e vedono nei Tg e nei programmi Mediaset (e non solo) tutti i giorni. Io, però, preferisco una Mediaset stile '94: all'epoca, almeno, ti facevano vedere chiaramente che erano schierati e, anche se era sbagliato, perlomeno mettevano il cittadino in possibilità di mettersi in guardia. Ora, invece, fanno di peggio, ma in maniera subdola, facendoti credere che sono obiettivi. Viva il Bongiorno che esaltava il Berlusconi che non aveva licenziato mai nessuno (e per ringraziamento ora è stato trombato), viva la Ambra Angiolini giovane ed incosciente che ancora doveva rinsavire e diventare anti-berlusconiana. Ormai in Mediaset hanno perso anche la trasparenza.

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