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il blog di Francesco Zanfardino
I fatti nascosti
post pubblicato in Diario, il 23 settembre 2009


                                              

Oggi è partito "Il Fatto Quotidiano", ennesima testata italiana che tuttavia porta una ventata di novità. Già il titolo, in omaggio ad Enzo Biagi, promette bene: occorre assolutamente al mondo dell'informazione centrare l'attenzione sui fatti, prendendo le distanze dalla propaganda, ma anche da sofismi spesso incomprensibili. Se in più ci aggiungiamo che si tratta di un giornale "senza padroni", gestito da una società fatta di tanti piccoli azionisti, tra i quali i giornalisti stessi, senza un azionista di riferimento, comprendiamo la portata della piccola rivoluzione che questo quotidiano rappresenta. Non è quindi certo un caso se 30mila persone ne hanno fatto abbonamento già prima che uscisse il giornale, a "scatola chiusa", e se stamattina le 100mila copie sono finite già nella prima ore della mattina. Un tale successo dimostra che persino in Italia c'è ancora sete di informazione vera e davvero indipendente (da tutti). Che dica tutto, senza remore.

Il primo numero rispetta tutte le aspettative. Tanti articoli interessanti, ma soprattutto quello "scoop" sull'indagine a carico di Gianni Letta per abuso d'ufficio, turbativa d'asta e truffa aggravata per aver favorito una holding di cooperative vicina a Comunione e Liberazione nell'appalto per un centro per rifugiati a Policoro (Matera). Almeno secondo le accuse del già noto pm John Woodcock, i cui atti sono poi stati trasferiti alla procura di Lagonegro. E fin qui, nulla di scandaloso: per un politico essere indagato è ormai un passaggio quasi obbligatorio, e Gianni Letta avrà tutti i modi per dimostrare la propria innocenza (se la ha). Il problema è che la faccenda risale a dieci mesi fa, e nessuno di noi ne ha saputo nulla finora.

Per carità, forse qualcuno ne avrà anche parlato, in qualche trafiletto. Certo non La Repubblica del 4 Aprile 2009 (come chiunque può verificare cercando nell'archivio di Repubblica sul suo sito internet) citata nel comunicato di smentita diffuso dalla Presidenza del Consiglio. Che tra l'altro dice il falso sostenendo che l'indagine sia stata archiviata, mentre è stata solo spostata a Lagonegro per questioni di competenza. In ogni caso, è scandaloso che l'opinione pubblica sia stata mediaticamente tenuta all'oscuro di un "fatto" (così rilevante, poi). Appunto. Speriamo che il "Fatto" continui a mantener fede alle aspettative.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Auto, 624mila auto blu ...
post pubblicato in Diario, il 5 agosto 2009


                                         

Sono passati più di sette mesi da quando pubblicai l'indagine di Contribuenti.it sulle "auto blu" in Italia (secondo semestre del 2008). Ebbene, nel frattempo è cambiato qualcosa. In peggio. Secondo la nuova indagine semestrale, infatti, il loro numero sarebbe aumentato del 2.7%, passando da 607.918 a 624.330 unità. Un record mondiale, con il quale l'Italia straccia tutti gli altri Paesi: pensare che al secondo posto ci sono gli Stati Uniti, che con più del sestuplo della popolazione, ha "solo" 72.000 auto blu. E tra l'altro l'Italia è praticamente l'unico Paese a vedere cresciuto il loro numero.

La motivazione di tale abnormità è sempre la stessa: è stata infranta una legge del 1991, che limitava la facoltà delle auto blu ai soli membri del Governo (ed ad alcuni direttori generali), allargandone la possibilità anche a Regioni, Province, Comuni, comunità montane, municipalità, Asl, enti pubblici, società miste, società partecipate.

Il fatto grave è che tale esercito di autovetture ci costa miliardi di euro l'anno: tra carburanti, lavaggi, parcheggi, manutenzione, ricambi, assicurazioni, eccetera, Contribuenti.it nella scorsa indagine stimava un costo di circa 18 miliardi l'anno. Forse le cose non staranno proprio così, ma certamente si tratta di uno spreco immane a favore di pochi. Il che, in tempi di crisi e di tagli indiscrimati, risulta ancora più odioso.

www.discutendo.ilcannocchiale.it 

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