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il blog di Francesco Zanfardino
Comiche finali / 2
post pubblicato in Diario, il 2 marzo 2010


                                                      

L'incredibile spettacolo offerto dal centrodestra sulle liste elettorali non smette di mostrare tutte le sue ridicoli mostruosità. Tra i tanti spunti forniti in tal senso in questi giorni voglio sottolineare una questione locale che, da campano, mi tocca da vicino: la polemica interna al PDL Campania sulla candidatura alle Regionali di Roberto Conte, ovvero un "ex ex", capace di cambiare casacca politica come si cambiano le paia di calzini, approdato da ultimo nel cartello elettorale "Alleanza di Popolo", messo in campo da alcune liste di area centrodestra in sostegno al candidato governatore Stefano Caldoro. Ma, soprattutto, Roberto Conte è stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Un "curriculum" che discutibile è dir poco, insomma, e che ha scatenato la reazione "furibonda "di Caldoro, tanto da fargli dire che se vincerà grazie ai suoi voti, si dimetterà il giorno dopo l'elezione. La domanda sorge spontanea, ovviamente: ma chi l'ha candidato 'sto Conte? Secondo Caldoro la candidatura è avvenuta in extremis, a sua insaputa ... e, detto implicitamente, per mano di Nicola Cosentino, l'onorevole sottosegretario all'Economia e coordinatore campano del PDL che non solo ha dovuto rinunciare alla candidatura in favore di Caldoro dopo le polemiche suscitate dalla richiesta di arresto proprio per concorso esterno in associazione mafiosa, ma anche a "piazzare" un suo uomo alla provincia di Caserta sull'altare dell'alleanza con l'UDC in Campania. Cosentino ovviamente respinge le accuse al mittente, sottolineando che la responsabilità, semmai, è di chi doveva controllare le liste apparentate, ovvero Caldoro stesso, non i coordinatori di altri partiti (il PDL).

Insomma, il solito rimpallo di responsabilità con un unico risultatoil centrodestra candida un condannato di primo grado per camorra, alla faccia di tutte le "campagne" di legalità promossa a chiacchiere a livello nazionale. E con i suoi massimi rappresentanti locali incapaci persino di controllare le proprie liste, volendo credere alle loro scuse. Oltre che implicati anch'essi, a loro volta, in faccende oscure: a proposito, qualcuno vuol spiegarmi perchè il "semplice" senatore Di Girolamo si è dovuto dimettere per una richiesta di arresto per "riciclaggio e violazione della legge elettorale con aggravante mafiosa", mentre il sottosegretario on. Cosentino coordinatore campano del PDL non si è dovuto dimettere da nessuno dei suoi incarichi pur avendo una richiesta di arresto per concorso esterno in associazione camorristica?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

L'Italia va a picco, e noi parliamo di Battisti ...
post pubblicato in Diario, il 30 gennaio 2009


                                                         

Ormai in Italia non si parla d'altro. Nei dibattiti politici, nei Tg, nei talk-show, nelle trasmissioni del pomeriggio e della mattina ... non manca mai un riferimento al "caso Battisti", sviscerato in tutti i suoi aspetti, legandolo perfino alla partita di calcio "Italia-Brasile" (che idiozia). Per carità, non che la questione in sè non sia importante: assicurare alla Giustizia un criminale condannato per omicidio è importante, anche dal punto di vista simbolico. Ma perchè tanta foga e tanto tempo dedicato a questo caso?

E dire che ci sarebbero tante cose di cui parlare. In primis la grave recessione economica. Se qualcuno ci ha fatto caso, tra un caso Battisti, un processo di Meredith e un servizio-spot per qualche reality nostrano, infatti, il PIL Italiano crolla del - 2,1%. La produzione industriale crolla del 12,3%. I cassaintegrati aumentano del 525%. 600 mila posti di lavoro a rischio (giusto per ricordare qualche dato, ma ce ne sarebbero molti altri). Di fronte a tale tragedia umana ed economica, dovremmo fare come in tutti i Paesi del mondo, dove discutono ed approvano in poco tempo (Obama, appena insediato, l'ha già fatto) seri ed imponenti piani anti-crisi, puntando su tagli agli sprechi (in primis costi della politica), efficienza, investimenti sul futuro e innovazione. E noi?

E noi invece parliamo del caso Battisti. Il Premier, invece, quando non si occupà di Kakà e Fiorello, è impegnato nei suoi vacanze-tour elettorali in Sardegna (ma è lui il candidato?), pagati con i soldi dei contribuenti. E intanto il Paese, senza una guida capace, va a rotoli. E il mondo dell'informazione non pungola, non controlla. Dove andremo a finire?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

L'effetto "deterrente": raddoppiati gli sbarchi a Lampedusa
post pubblicato in Diario, il 28 giugno 2008


                                                    

Oggi non sono in vena di dilungarmi. Riporto quindi semplicemente il testo di un'agenzia dell'APCOM:

Roma, 23 giu. (Apcom) - <<Nei primi sei mesi del 2008 sono quasi raddoppiati gli arrivi di immigrati clandestini nel Centro di accoglienza dell'isola di Lampedusa: circa 7.000 contro i circa 3.600 del primo semestre 2007>>.

Davvero un ottimo "effetto deterrente", devo ammettere, i provvedimenti del Governo ... gli immigrati (e i loro negrieri) si stanno davvero spaventando a sbarcare a Lampedusa ... Chiamatela demagogia, chiamatela aria fritta: io la chiamo semplicemente incapacità e mancanza di serietà.

P.S. Ah, tranquilli, questa notizia, anche se probabilmente non la vedrete nei TG, è vera ...

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