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il blog di Francesco Zanfardino
Ancora con la manovella
post pubblicato in Diario, il 6 agosto 2010


                                                   

Quando dall'alto ci parlano di "abbreviare i tempi della Giustizia", mentre in realtà intendono instaurare un regime di impunità diffusa, dovremmo chiederci del perchè, per esempio, nel 2010 sia ancora possibile incappare in notizie come quella dei rimborsi per "l'assistenza" a 4000 pazienti morti assegnati ai medici di famiglia della ASL di Taranto, per un danno erariale complessivo di 300mila euro.

Approfondendo la notizia, infatti, scopri che il periodo di indagine riguarda gli anni dal 2004 al 2008, nei quali da una parte i medici, pur essendo loro stessi a certificare la morte dei loro pazienti, non ne davano comunicazione all'ASL, dall'altra parte la stessa ASL non aggiornava l'anagrafe dei propri assistiti; c'è voluta l'operazione di "incrocio" tra anagrafe tributaria ed anagrafe sanitaria da parte della Guardia di Finanza per scoprire la truffa. E qui mi sorge una domanda: possibile che nell'era ultra-digitale sia possibile ancora per così tanti anni sfuggire ad una banalissima operazione di incrocio fra banche dati? Per carità, almeno in questo caso si è giunti a soluzione, forse mi lagno troppo. Ma di notizie come questa ne sento tante, troppe per non farmi fare l'idea di una Magistratura e di Forze dell'Ordine che vanno avanti ancora con la "manovella", con strumenti di indagine obsoleti o comunque non allineati al progresso. Penso a tutte le truffe fiscali che si scoprirebbero immediatamente se avessimo un efficiente ed aggiornato sistema di banche dati, oltre che di immediato incrocio dei dati stessi.

E allora mi chiedo: invece di parlare di "processo breve" per risolvere i ritardi della Giustizia (o meglio, per non arrivare proprio a sentenza!), o di condoni fiscali vari "perchè tanto gli evasori non li scopriamo", perchè non mettiamo in concretamente in atto (e non a chiacchiere, com'è abituato questo Governo) una seria opera di "informatizzazione" della macchina giudiziaria ed amministrativa? Non risolverà certo tutti i problemi del settore, ma di certo ne risolverebbe di più di certi provvedimenti che vengono spacciati dalla propaganda di Governo come la panacea di tutti i mali.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Grazie ancora a Visco
post pubblicato in Diario, il 26 dicembre 2008


                                                     

"Una grossolana mistificazione". Uso le parole della CGIL per denunciare l'atteggiamento dei media che, più o meno direttamente, stanno associando le buone notizie sul fronte della lotta all'evasione, i cui resconti giungono come sempre a fine anno, alle attività di questo Governo.

Iniziamo dalla faccenda di oggi. E' successo che l'Agenzia delle Entrate ha comunicato un aumento del 46% dell'evasione riscossa rispetto al 2007. Tutto vero: nei primi 11 mesi del 2008 sono stati riscossi 2.3 miliardi di euro, contro gli 1.6 miliardi dello stesso periodo del 2007. Peccato che tutti si siano dimenticati di dire che, trattandosi di riscossioni da accertamento, il 46% in più riscosso oggi è dovuta agli accertamenti avvenuti mesi e mesi prima. Ovvero nel 2007 di Prodi e del boom della lotta all'evasione.

E qui veniamo all'altra faccenda. Quella emersa una settimana fa, quando la Guardia di Finanza ha comunicato un boom nella lotta all'evasione, con 6.414 nuovi evasori scoperti e 27.5 miliardi di euro evasi scoperti nel 2008. Anche qui tutto vero, e tutto rientrante, questo sì, nella "area di responsabilità" del nuovo Governo (fatta eccezione per i primi mesi dell'anno). Peccato che i media non abbiano fatto i dovuti riscontri con il 2007, quando lo stesso rapporto di fine anno della Guardia di Finanza davano le seguenti cifre: quasi 10.000 nuovi evasori e 27.7 miliardi di euro evasi scoperti nel 2007, il 78% in più rispetto al 2006. Mentre il 2008 vede un calo dello 0.7%, visto il calo di 0.2 miliardi rispetto al 2007.

Speriamo che questo calo non aumenti, e che i timori che, come al solito, con i Governi Berlusconi la lotta all'evasione diminuisca i suoi frutti, siano infondati. Ma certo per il momento possiamo solo dire grazie al tanto vituperato Visco e alla Guardia di Finanza.

www.discutendo.ilcannocchiale.it 

Se questi sono i risultati ... viva la GdF e "Dracula" Padoa-Schioppa
post pubblicato in Diario, il 20 giugno 2008


                             

Oggi è la festa della Guardia di Finanza
. Ma in realtà è la festa di tutti gli Italiani onesti che pagano le tasse e rispettano le regole, che grazie all'operato della GdF si possono sentire meno svantaggiati nei confronti dei "furbetti". Come emerso circa un mese fa, infatti, nei primi quattro mesi del 2008, la Guardia di Finanza ha effettuato oltre 36 mila verifiche nella lotta all'evasione fiscale con la scoperta di violazioni per oltre 9 miliardi di euro nelle imposte dirette, il 33% in più rispetto allo stesso periodo del 2007. Ammonta invece a 1,8 miliardi di euro l'Iva dovuta e non versata. Sono dati rilevanti, considerando anche gli storici risultati del 2007, che avevano portato ad un recupero di 30 miliardi di redditi imponibili e 5,3 miliardi di Iva.

Sono dati che si commentano da soli. E che fanno cadere tutte le illazioni di chi (centrodestra, Confindustria, Confcommercio, eccetera) ha accusato e continua ad accusare il precedente Governo di aver inventato i proventi della lotta all'evasione e, nel migliore dei casi, accusava il Governo di combattere l'evasione con metodi "sanguinari" e "foschi", dipingendo il Ministro Padoa-Schioppa come "Dracula", per non parlare del come è stato trattato il viceministro Visco. Evidentemente questi soggetti hanno difficoltà a parlare con i dati, che al contrario confermano che la lotta all'evasione non solo c'è stata, ma è stata di rilevazanza storica (+33%!). E, se questi sono i risultati, ben vengano i metodi "sanguinari" di Padoa Schioppa.

Risultati che il nuovo Governo dovrebbe impegnarsi a confermare, invece di pensare a criticare il precedente Governo proprio su un campo in cui è difficile criticarlo. Ma a quanto pare al nuovo Governo i metodi dello scorso Governo, che hanno portato questi straordinari risultati, non piacciono: tant'è vero che nella prossima Finanziaria verranno cancellate molte di queste norme "anti-evasione". Evidentemente la "tolleranza zero" e i metodi "durissimi" valgono solo per gli immigrati.

La lotta all'evasione fiscale c'è, eccome
post pubblicato in Diario, il 12 dicembre 2007


                             

Questo Governo ha messo fra i principi fondanti del suo programma quello della lotta all'evasione fiscale. Beh, a quanto pare, almeno in questo campo sembra essere riuscito a raggiungere l'obiettivo. 

Infatti, secondo i dati di fine anno diffusi dalla Guardia di Finanza (che si occupa dell'evasione fiscale), nei primi 11 mesi del 2007 sono stati recuperati 27,7 i miliardi di euro di base imponibile, il 78% in più rispetto allo scorso anno. "Un risultato mai raggiunto negli ultimi 15 anni", come dichiarato dalla stessa GdF.
Ma non finisce qui: l'attività di recupero dell'evasione ha fruttato altri 4,2 miliardi di Iva evasa (+75%) e 13,5 miliardi di rilievi Irap (+44%). Per circa 8.200 evasori totali scoperti.

Insomma, un grande risultato. Che già in parte è servito a fare sì che la Finanziaria 2008 non aumentasse le tasse, anzi che le diminuisse (di poco), soprattutto per le fasce medio-basse, e che fa ben sperare per quella 2009 (chiunque la farà...).

P.S. Per le cifre della Finanziaria 2008 vedere il post del 17 novembre (ovviamente non si tiene conto delle ultime modifiche).
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