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il blog di Francesco Zanfardino
E il gossip dell'orrore?
post pubblicato in Diario, il 23 ottobre 2010


Il sindaco di Avetrana ha deciso di chiudere, con un'ordinanza, alcune strade del paese per fermare quello che viene definito "turismo dell'orrore".

Anche se si tratta di una limitazione alla libertà di ciascuno di noi, che sarebbe ben evitabile con il semplice buon senso, forse il primo cittadino ha fatto bene, per evitare lo stupro della dignità dei familiari e degli amici di Sarah che in queste settimane avrebbero preferito vivere nel silenzio mediatico (e turistico) il proprio dolore. Ma la domanda che io mi pongo è: ma se dobbiamo fermare il "turismo dell'orrore" ad Avetrana, cosa dovremmo fare con il "gossip dell'orrore" che sta imperversando ormai ovunque e in qualsiasi orario nel mondo televisivo italiano? Chi fermerà le decine di Barbara D'Urso e Mara Venier, Bruno Vespa e Massimo Giletti in preda alla speculazione sentimentalistica sull'orrore di Avetrana?

Nessuna censura, per carità ... ma il senso del limite, il senso del rispetto, il senso della proporzione, insomma il buon senso che dovrebbe caratterizzare il "giornalismo", che fine ha fatto?

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Giornalismo in vacanza
post pubblicato in Diario, il 13 agosto 2010


             

Vero che in estate un po' tutti i giornali più seguiti tendono a dare più spazio alle notizie "leggere", in sintonia col clima vacanziero dei lettori. Tuttavia le due gazzette berlusconiane, "Libero " e "Il Giornale", in queste quasi tre settimane di attacchi anti-Fini sono riuscite a raggiungere le vette più alte del giornalismo-spazzatura.

E non solo perchè, da quello "scoop" del 28 Luglio, i due giornali hanno perso due principi del giornalismo, ovvero l'originalità e la varietà (oltre che l'obiettività e il pluralismo, che non hanno mai avuto), uniformandosi tra loro e infilando una sequela lunghissima di copertine monotematiche, sull'affaire Montecarlo. La vera indecenza è che, pur di attaccare Fini sotto gli ordini del padrone, Belpietro e Feltri hanno deciso di far concorrenza alle riviste scandalistiche, arrivando a mettere come titoli di apertura "notizie" come "Fini e Tulliani separati in spiaggia", o la "bella vita del cognato" di Fini con la Ferrari (come se invece i parenti di Berlusconi e soci stessero sotto i ponti).

Gossip puro, dato che non c'è alcun risvolto politico in queste notizie, e non come l'affaire-Noemi (con le bugie del premier) o D'Addario (altre bugie, e rapporti con escort da parte del difensore della moralità cristiana e firmatario di provvedimenti anti-prostituzione), che proprio Belpietro e Feltri all'epoca bollavano come "gossip". Bè, direi che ora loro hanno superato persino Novella 2000.

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E il regolamento?
post pubblicato in Diario, il 18 febbraio 2010


                                                

Ormai non fa nemmeno più notizia. Anzi, mi stavo meravigliando che il direttore del TG1 ancora non avesse fatto un editoriale sul caso-Bertolaso. E così Augusto Minzolini ha subito rimediato, lanciando il suo quinto editoriale in meno di un anno (unico direttore di TG italiano così "interventista") e, ovviamente, quinto messaggio pro-premier senza contraddittorio, come direttore del TG dell'ammiraglia del servizio pubblico (quella che, in teoria, dovrebbe essere imparziale). Viene da domandarsi che limite abbia l'indecenza. E anche l'incorenza di citare la legge sulla par condicio, proprio quando la si sta palesemente violando, e in un momento dove un regolamento impedisce al Sindaco di Sanremo di salire sul palco, anche muto.

I giornalisti del TG1, intanto, non hanno il coraggio di fare quello che dovrebbero: scioperare più e più volte, fino a quando Minzolini non se ne sarà andato. Non bastano gli scarni comunicati, ormai l'ha fatta troppe volte fuori dal vaso.

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Odio e aureole
post pubblicato in Diario, il 14 dicembre 2009


                                                   

La solidarietà a Berlusconi, come dicevo nel post precedente, dovrebbe essere senza se e senza ma. In un senso, e nell'altro, senza considerazioni politiche. Ma (appunto) la campagna mediatica di strumentalizzazione che stanno mettendo in campo i berluscones per trarre vantaggio politico da un atto violento di uno psicolabile è assolutamente vergognosa, anche perchè scagliata in un momento nel quale chi non è d'accordo viene tacciato di essere animato dall'odio e di aver armato "moralmente" la mano di Tartaglia.

Per carità, anche nell'opposizione a Berlusconi c'è qualcuno che cerca di strumentalizzare la vicenda. Certe frasi Di Pietro e gli esponenti del suo partito, insieme ad alcuni giornalisti, potrebbero proprio risparmiarsele. Tuttavia, c'è da chiedersi perchè Di Pietro non possa accusare Berlusconi di istigare alla violenza, mentre i berluscones possono tranquillamente accusare i loro oppositori di farlo, arrivando perfino a coinvolgere Napolitano, la Corte Costituzionale, la magistratura, Fini e Casini (e perchè non Veronica Lario, a questo punto... ).

L'aggressione a Berlusconi, insomma, sarebbe frutto del presunto "clima d'odio" nei confronti di Berlusconi, come ci dicono in tutte le salse in questi momenti, e non solo politici e giornalisti del centrodestra. Ma in cosa consiste questo "clima d'odio", alla fine? Certo, non è che Berlusconi sia sempre stato chiamato nei miglior modi, e paragonato alle migliori persone: ma non è lo stesso Berlusconi che ha chiamato "coglioni" gli elettori di sinistra, "malvestiti e maleodoranti" i suoi esponenti, e più volte evocato lo spettro di un "regime comunista", che avrebbe portato "miseria, morte e terrore"? Non è lo stesso che ha definito "farabutti" vari esponenti di tv, stampa e politica, ed ha offeso la Bindi definendola "più bella che intelligente" (e mi fermo qui, sennò viene un post di kilometri)? E "la sinistra vada a morire ammazzata", chi l'ha detto, un comunista? Non solo: si dice che non c'è mai stato tanto astio nei confronti di un singolo politico, anzichè nei confronti di un Governo, di un partito o di uno schieramento: ma non è forse normale visto che è Berlusconi ad aver spinto sull'ultra-personalizzazione della sua politica, arrivando addirittura ad inserire a caratteri cubitali il suo nome nel simbolo del partito e ad aver scelto come suo inno "meno male che Silvio c'è"? Si dice che pochi giorni prima era stato organizzato un "No B Day": ma non sono stati forse i partiti del centrodestra ad organizzare una manifestazione "Via Prodi", con tanto di manifesti? Ancora: si dice che solo la "sinistra" è capace di interrompere i propri avversari politici ... e i gruppi di "fischiatori organizzati", persino da partiti politici, che andavano a contestare Prodi ovunque andasse? Insomma, dobbiamo forse pensare che in tutti questi anni i berluscones hanno cercato di armare le mani di un pazzo contro Prodi e la sinistra?

Ma soprattutto: che c'entra questo presunto "clima d'odio" con i processi che coinvolgono Berlusconi, con i giornalisti che parlano di ciò che Berlusconi non vorrebbe far sapere, con gli scandali sessuali che lo riguardano, con chi si lamenta delle sue leggi ad personam? O forse dobbiamo vietare la completezza dell'informazione e l'uguaglianza di fronte alla legge perchè uno psicolabile commette un gesto scellerato? Certamente no. Ma allora ho il diritto di non sopportare questa "santificazione" di un Berlusconi "pace gioia e amore infinita" senza essere accusato di armare le mani di scellerati psicolabili come Tartaglia?

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Gossip & Manganello
post pubblicato in Diario, il 16 ottobre 2009


                                          

Finalmente le amenità che quotidianamente vanno in onda nella "premiata ditta Brachino" (Mattino5 e Pomeriggio5) cominciano ad animare il dibattito mediatico e politico. C'è voluto un servizio incredibile, oltre che ridicolo, dedicato al giudice Mesiano del lodo Mondadori: ma non contestando nel merito la sua sentenza, bensì mostrando tre minuti della sua vita tra barbiere, attese fatte camminando "avanti e indietro, avanti e indietro", sigaretta in giardino e calzini ritenuti poco adatti ad un giudice. Tutto accompagnato dal termine "stravaganze".

Ora io mi domando: Brachino e gli altri uomini mediatici del Presidente hanno sempre denunciato che ciò che si diceva su Berlusconi andava ignorato o addirittura nascosto perchè si trattava di puro "gossip". Ma non è questo vero gossip? Cosa c'è di giornalistico nell'invadere la privacy (con un vero e proprio pedinamento) di una persona per mostrare le sue presunte "stravaganze"? Perchè un Premier che mente sulla sua vita privata, che contraddice ciò che dice in pubblico con ciò che dice in privato, sarebbe meno degno di notizia di un giudice che si fuma una sigaretta o indossa calzini turchese?

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Buon lavoro, Presidente! ...
post pubblicato in Diario, il 2 agosto 2008


                                                  

Il post odierno è alquanto gossiparo, non nel mio stile, ma la cosa in questione mi ha fatto talmente sorridere che non posso evitare di parlarne. E' successo infatti che il premier Berlusconi, durante la conferenza stampa successiva al Cdm, mentre sta parlando il Ministro Carfagna, si rivolge al Ministro Meloni mostrandole un foglio, in parte dattilografato in parte manoscritto, che rappresenta la sua agenda. "Guarda come mi fanno lavorare!", dice dapprima alla Meloni, e poi, non pago, Berlusconi rivolge il foglio verso il suo portavoce Bonaiuti e l'on.Giacomoni del suo partito, dicendo: "Guardate quanti impegni ho!". Una disattenzione del premier, visto che i fotografi, con i riflessi sempre pronti, hanno immortalato l'agenda del premier, e così l'autocelebrazione si è trasformata in una clamorosa gaffe.

Scorrendo la lista degli impegni del premier (relativi allo scorso Mercoledì), infatti, ci rendiamo conto di come in effetti il premier ha molti impegni, cosa d'altronde normale per un Presidente del Consiglio, soprattutto quando è anche un imprenditore con un piccolo "impero economico" così variegato. Infatti, il premier quel giorno ha incontrato i suoi avvocati Ghedini (parlamentare PDL) e Previti (ex parlamentare, al centro del processo SME), il segretario generale della presidenza del Consiglio Mauro Masi, il sottosegretario e fido consigliere Gianni Letta, il Ministro ed alleato Bossi, nonchè il consigliere Rai Staderini (area UDC), probabilmente per la questione Saccà (Staderini, dopo aver partecipato all'ostruzionismo del PDL, ha permesso con il suo voto il cambio di guida a RaiFiction). Inoltre, compare anche il nome di Cossiga, per i suoi 80 anni. Lasciando la politica, compare anche il nome della figlia Barbara (era il suo compleanno) e un generico riferimento al Milan. E fin qui tutto normale. Ma la cosa curiosa è che nell'agenda del premier compaiono anche i nomi di Evelina Manna, Antonella Troise e Nunzia De Girolamo. Per chi non se ne ricordasse, le prime due, attrici, sono state al centro dello "scandalo-RaiFiction", nel quale il premier (e vari esponenti politici) si "preoccupava" della carriera delle due giovani attrici. Mentre la De Girolamo, trentaduenne deputata PDL, è stata al centro di un piccolo "gossip parlamentare", quando il premier inviò a lei e alla giovane collega Gabriella Gianmanco un bigliettino con scritto: "... Nunzia, state molto bene insieme! Grazie per restare qui, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, vi autorizzo ad andarvene. Molti baci a tutte e due! Il vostro Presidente".

Che dire ... buon lavoro, Presidente! Questi sì che sono impegni duri, e quindi la "autorizzo" a non andare all'inaugurazione della centrale Enel di Civitavecchia! Come? Già ci ha pensato lei e chi ha mandato Scajola! Bravo Presidente ... E mi raccomando, ora che è stato approvato il lodo Alfano, si riposi il Sabato!

E pensare che l'inaugurazione della centrale era l'unico impegno governativo davvero importante presente dell'agenda del premier ...

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