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il blog di Francesco Zanfardino
Si istituisca il registro dei donatori
post pubblicato in Diario, il 9 ottobre 2010



Sabato 9 e Domenica 10 Ottobre si celebrano le giornate nazionali di informazione ed autofinanziamento dell'Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule).

Tutti sanno che la donazione degli organi consente di salvare altre vite. Pochi però hanno una corretta informazione sul tema (ad esempio, ben pochi sanno che pressochè tutte le religioni autorizzano, e anzi incentivano, la donazione degli organi; cosa che, d'altronde, non dovrebbe meravigliare, visto che si tratta di un così bel gesto di carità verso il prossimo), e così non tutti, alla fine, danno il consenso. Ed è un vero peccato.

Anzi, i propri cari non danno il consenso. Già, perchè in mancanza di precise indicazioni del potenziale donatore, sono i propri parenti diretti a decidere se autorizzare all'espianto degli organi. E allora, dico io: perchè non istituire un registro statale dei donatori d'organo, insoma, un metodo attraverso il quale chiunque può certificare la propria volontà in materia? Anzi, riformulo la domanda: perchè questo registro ancora non è stato istituito?

P.S. Comunque, per la cronaca: ove mai dovesse succedermi qualcosa di spiacevole, voglio donare i miei organi.

www.discutendo.ilcannocchiale.it 

Io ricordo così, gli altri ...
post pubblicato in Diario, il 27 gennaio 2009


                                               

Oggi, 27 Gennaio, è il Giorno della Memoria. 64 anni fa le truppe sovietiche sfondarono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, scoprendone gli orrori e i pochi superstiti di quell'infamia. Fu così che, forse tardivamente, la Comunità Internazionale decise nel 2000 di istituire tale data come giornata mondiale in commemorazione delle vittime dell'Olocausto, del nazionalsocialismo e di tutti i fascismi. E, aggiungerei io, proprio "per non dimenticare", anche di tutte le altre pulizie etniche di questo mondo, troppo spesso dimenticate e/o occultate.

Ci sono diversi modi per "ricordare".

C'è chi
, come un Vescovo forse riabilitato con troppa superficialità dal Papa, lo fa negando l'esistenza delle camere a gas. E c'è chi, tanti, troppi, nega l'Olocausto in generale.

C'è chi, come un Presidente del Consiglio che considera il suo ruolo con fin troppa superficialità, lo fa raccontando barzellette sui lager che non fanno ridere nessuno.

C'è chi, come buona parte degli Italiani, forse la maggioranza, lo fa con molta ipocrisia, indignandosi la mattina per l'odio razziale della Germania Nazista contro gli ebrei, e pensando la sera ad altrettando razzistiche equazioni straniero = criminale = viadalmioPaese.

Poi c'è chi, come me, che non nega, prende seriamente la questione e senza ipocrisia. Personalmente, voglio ricordare così, come l'anno scorso, con l'introduzione di Primo Levi a Se questo è un uomo (uno dei migliori libri mai scritti, da leggere assolutamente almeno una volta nella vita per comprendere fin dove possa spingersi, in basso, la coscienza umana), che rispecchia fedelmente lo spirito di questa giornata.

"Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi"
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www.discutendo.ilcannocchiale.it

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