.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Far West Stadium
post pubblicato in Diario, il 12 ottobre 2010


In questa notte folle c'è da farsi una sola domanda: perchè tutto questo è potuto succedere? Perchè è potuto succedere che una partita da scolaresche sia diventato il teatro della violenza più spudorata? Perchè i due pullman dei teppisti che hanno scatenato il tutto sono stati scortati, ma evidentemente non perquisiti? Perchè i teppisti hanno potuto portare  fumogeni, coltelli e passamontagna con sè, senza evidentemente alcun controllo all'ingresso nello stadio? Perchè nessuno ha fatto nulla quando il capo ultrà ha cominciato a tagliare la rete di recinzione (e non c'era ancora la situazione di pericolo che si è creata dopo? Perchè, in barba a qualsiasi norma di sicurezza, i teppisti hanno potuto utilizzare le suppellettili della tribuna per sfondare i vetri?

Insomma, perchè in uno Stadio italiano è stato possibile tutto questo? Non ci meritiamo anche noi delle forti punizioni? Ma soprattutto: come intendiamo ospitare gli Europei 2016 se nei nostri stadi sono ancora possibili questi episodi? Forse se il ministro Maroni, invece di fissarsi sulle tessere del tifoso, prendesse provvedimenti seri, certe cose potrebbero essere evitate?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Imparzialità
post pubblicato in Diario, il 11 settembre 2009


                                                       

Non mi appassiono granchè all'affaire-Fini. Anche perchè, se da un lato ho da sempre ritenuto il Presidente della Camera uno dei pochi personaggi stimabili e con una certa statura politica di quello che si ostinano a chiamare destra o centrodestra (sono "populisti" e basta), trovo fatica a credere che si possa davvero cambiare idea su tanti argomenti in così poco tempo. Dunque trovo che probabilmente si tratti più di manovre politiche tutte interne al PDL, o addirittura di un tentativo di togliere argomenti all'opposizione "inglobandoli" nella stessa maggioranza, più che di un sincero e così netto cambiamento di opinioni politiche che, d'altronde, se fosse reale, dovrebbe portare automaticamente ad un cambio di partito.

Ma ciò che mi importa sottolineare oggi è un altra cosa. E' la rivalità che si sta venendo a creare tra i due Presidenti delle Camere, Fini e Schifani. Il primo tutto intento ad apparire smarcato da Berlusconi, il secondo tutto impegnato a difenderlo. Con una differenza: Schifani accusa Fini di venir meno al dovere di imparzialità che gli impone il suo ruolo. Lo ha fatto al Meeting di Comunione e Liberazione, quando, riferendosi alla difesa della laicità da parte di Fini e alle sue opinioni favorevoli sul testamento biologico, Schifani ha sentenziato che "sarebbe un errore condizionare i parlamentari attraverso interventi, seppur autorevoli, di qualunque provenienza". Lo ha fatto alla Festa del PD, quando, incalzato da chi gli chiedeva delle sue differenze con Fini, ha dichiarato: "Ho sempre pensato che le alte cariche istituzionali vadano preservate dalla quotidianità del dibattito politico (...) Il mio ruolo di garanzia mi impone di essere garante non solo delle regole ma anche di una imparzialità di carattere politico".

Ora, senza entrare nel merito, vorrei solo far notare al Presidente del Senato che a quelle sue dichiarazioni sono seguiti comportamenti del tutto contrari, o perlomeno uguali ai "crimini" commessi da Fini, anche nell'ambito delle occasioni in cui le ha fatte: basti pensare alle parole spese sull'insegnamento religioso e sulla RU486 a Rimini, o quelle pronunciate alla Festa di Genova, ma soprattutto alla vera e propria arringa difensiva in favore di Berlusconi pronunciata oggi a Gubbio, il giorno dopo l'intervento proprio di Fini: ha negato che ci sia un problema di libertà di stampa, evoca "teoremi" dei magistrati sulle stragi di mafia, nega problemi di libertà di espressione nel PDL, spegne eventuali cambiamenti al ddl sul testamento biologico, addirittura esprime un no secco al voto per gli immigrati. Bella imparzialità.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Il razzismo e il silenzio
post pubblicato in Diario, il 19 agosto 2008


                                                   

13 contro 1. E' agghiacciante lo scenario offerto dalla telecamera della stazione di Genova-Nervi riguardo ad un'aggressione a sfondo razzista perpretata la notte tra 17 e 18 Agosto da un gruppo di 13 ragazzi, alcuni dei quali vicini, secondo alcuni testimoni, al circolo locale di Forza Nuova, ai danni di un 24enne angolano, figlio di un diplomatico del paese africano e iscritto alla facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Genova. "Sporco negro. Puzzi. Scimmia. Torna in Africa. Ti ammazziamo". Questi gli epiteti con cui gli aggressori apostrofavano il giovane studente, mentre gli sferravano in continuazione calci e pugni.

Non ci sono commenti adatti a questa notizia. Simile bestialità e stupidità si commenta da sola. Rimane l'amarezza per la poca attenzione mediatica data a questo ed altri episodi (nessun riferimento nelle edizioni del TG5 delle 20 di ieri e delle 8 e delle 13 di oggi; N.B. la notizia è emersa solo nel pomeriggio di ieri), soprattutto se confrontata con la sovraesposizione mediatica riguardante altri episodi, ma a parti invertite.

Quando capiremo che l'importanza di un aggressione non dipende dal colore delle parti in gioco, ma dalla criminosità dell'episodio stesso, allora forse potremo sperare in un'Italia più sicura. Per tutti.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sfoglia settembre        novembre
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca