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il blog di Francesco Zanfardino
Finalmente è finita ... forse
post pubblicato in Diario, il 27 novembre 2008


                                                

Come diciamo noi Campani, assafaddì (cioè finalmente). Ieri è arrivata la sentenza che almeno mezza Italia aspettava con trepidazione, manco fosse la finale dei Mondiali: ovvero quella del processo ai "vicini di Erba". Non vi dico nemmeno come è andata, tanto già lo saprete, e poi a me non me ne frega un'emerita mazza.

Finalmente. Forse finirà il martellamento mediatico, forse finiranno le migliaia di servizi su ogni minimo aggiornamento della vicenda che hanno riempito i nostri TG, forse finiranno le altrettante migliaia di servizi delle "trasmissioni del pomeriggio", forse finiranno gli speciali dedicati alla vicenda, forse finiranno le puntate di Matrix e Porta a Porta (invece di parlare di cose serie come dovrebbero fare le due principali trasmissioni di informazione delle due reti ammiraglie: addirittura ieri sera hanno entrambe fatto uno speciale sulla sentenza). Forse finirà il rimbambimento degli Italiani, spinti a stare dalla parte o contro i due coniugi di Erba, sbattuti nella pubblica piazza. Forse finirà la pressione mediatica sul processo, forse finirà la pubblicazione "esclusiva" di atti processuali (ma non dovrebbero essere segreti? non è un reato turbare un processo in questo modo?). Forse finiranno quella sfilza di "esperti" tirati in ballo solo per "giudicare" questi processi, sputando sentenze che non è compito loro sputare. Insomma, forse finirà finalmente tutto questo bailamme mediatico su un "normale" processo di persone "qualunque". Criminali efferati, certo, ma comunque persone qualunque. Che diamine, in fondo stiamo parlando di due assassini! Ce ne sono migliaia di assassini, purtroppo, però mica si fa tutto questo casino per loro!

Perchè non lo stesso martellamento mediatico anche sui processi di mafia? O sui processi ai politici? O sui processi per le morti sul lavoro? Perchè? Forse perchè si vuole rimbabire la gente? Forse perchè non si ha il coraggio di fare TV seria e si punta tutto sul pettegolezzo?

Sì? E allora state certi che non sarà finita qui ... dopo Cogne, dopo Erba, ci sarà sempre Perugia, Garlasco, ecc. ecc..... si accettano scommesse sulla prossima città che finirà nei plastici di Vespa o negli speciali di Mentana.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Il degrado della televisione italiana
post pubblicato in Diario, il 17 dicembre 2007


                         

Ieri il premier Romano Prodi è stato ospite da Fabio Fazio a "Che tempo che fa". L'intervista ha riguardato vari temi, ma in particolare in questo post mi soffermo su quello della scuola e della ricerca.

Il premier, infatti, ha annunciato prossimi significativi interventi a favore di scuola e ricerca. Tutto da vedere, ovviamente, anche se la direzione presa dal ministro Fioroni nella scuola, con la sacrosanta riforma del sistema dei debiti formativi, e dal ministro Mussi nell'università, con una maggiore attenzione alla meritocrazia (nelle graduatorie dei test d'ingresso), è già buona. Poco, comunque, rispetto a ciò che si deve fare.
Ma un'argomento forse ancora più interessante è il fatto che Prodi ha lamentato una scarsa attenzione della società italiana, tutta presa dai litigi dei politici e dagli omicidi di Cogne e Garlasco, ai problemi della scuola e della ricerca.

Questa la dichiarazione del premier. "Questo paese ha bisogno di ancora più risorse per scuola e ricerca. Risorse umane, perchè non c'è niente da fare, qui si gioca tutto. Quello che mi fa impressione in questo paese è che sono arrivate le classifiche sui rendimenti scolastici di tutti i paesi dell'OCSE (aggiornati al 2004). La Germania è scesa, l'Italia è scesa, era già bassa, Francia altrettanto... Negli altri paesi stanno discutendo da settimane su questo problema: questo che è il più grande problema del futuro. In Italia ha preso una "doppia pagina" il primo giorno, poi non se ne è più parlato. Ma allora come posso emozionare il paese sul problema della scuola e della ricerca? Io ho bisogno del Paese dietro su questi grandi temi, perchè è qui che ci giochiamo il futuro. Invece, o la lite quotidiana o il delitto o la lite quotidiana, o il delitto o la lite quotidiana... Ecco allora uno dei grandi problemi: appassionamoci di scuola".

Insomma, una fotografia del degrado culturale della televisione italiana, dove ormai anche quelli che venivano considerati i "salotti buoni" del panorama televisivo, come "Porta a Porta" di Vespa, ma anche Matrix di Mentana, si occupano troppo spesso di Garlasco, Cogne, Perugia e via dicendo, non disdegnando dibattiti sui ballerini di Ballando con le Stelle o sulla bellezza delle gambe femminili. Che degrado.
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