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il blog di Francesco Zanfardino
Aprire gli occhi
post pubblicato in Diario, il 14 agosto 2009


                                               
 
In questi giorni ha fatto "scalpore" un appello di Beppe Grillo per la depenalizzazione delle droghe leggere, lanciato dal suo blog mercoledì scorso, in concomitanza con un'intervista del blog a Marco Pannella, storico leader dei Radicali ed autore da decenni di una battaglia per l'antiproibizionismo (tanto da essere citato dagli Articolo 31 nella famosa e metaforica canzone "Maria Maria", inno della battaglia antiproibizionista). Beppe Grillo l'ha in particolare collegata al problema del sovraffollamento delle carceri, sostenendo che basterebbe depenalizzare l'uso di tali droghe per svuotare le carceri ed evitare i tanti suicidi che ogni anno avvengono per le loro condizioni disumane.

In realtà ci sono anche tanti altri buoni argomenti a sostegno della depenalizzazione. Innanzitutto, la realtà dei fatti: le droghe leggere sono diffusissime ormai nella nostra società e soprattutto dei nostri giovani. Non c'è bisogno di statistiche per saperlo: basta viverci, nella società, per sapere che gli "spinelli" sono diffusissimi, "grazie" alla loro facile accessibilità ed anche al loro basso prezzo. Qualunque adolescente, anche giovanissimo, che voglia farsi uno spinello può farlo tranquillamente. Ormai l'unica discriminante è la volontà o meno di farsi una "canna". E se un adolescente decide di rifiutare tali droghe lo fa perchè la pensa in un determinato modo, oppure perchè ha ricevuto una determinata educazione dalla propria famiglia, eccetera ... certo non perchè è "illegale".

Dunque, "depenalizzare" le droghe leggere non creerebbe nuovi "adepti" al clan dei "cannaioli". In compenso, permetterebbe di cominciare a tenere sotto controllo il fenomeno, di portarlo definitivamente alla luce e dunque di convogliarlo verso strumenti legislativi e sociali che ne riducano l'estensione. Inoltre, consentirebbe di strappare ingenti somme di denaro alla malavita organizzata e di consegnarle nelle mani dello Stato (perchè ovviamente lo Stato ne avrebbe il monopolio, come per le sigarette). Si potrebbe, dunque, destinare tali fondi, insieme a quelli provenienti dal fumo e dall'alcool (è indecente che questo non avvenga già ... e soprattutto alimenta le contestazioni di chi dice che, in fondo, lo Stato ci guadagna sulle dipendenze altrui) proprio alla prevenzione ed alla cura delle tossicodipendenze, dell'alcolismo e del tabagismo, oltre che alla lotta al traffico illegale di stupefacenti. Si potrebbe dire: ma, depenalizzando le droghe leggere, cadrebbe quel senso di "trasgressione" che spinge molti giovani a farne uso, e così potrebbe innescarsi un consumo maggiore di droghe pesanti. In effetti, è l'unica obiezione che accetto. Dubito che possa davvero avvenire questo (ciò che comporta la diffusione di un fenomeno del genere è prevalentemente il suo costo, non il "senso di trasgressione") ma, se anche fosse così, allora per la stessa logica dovremmo tornare indietro, proibendo anche fumo ed alcool. In fondo gli effetti non sono così diversi, ed anche loro una volta erano simboli di trasgressione: e allora perchè loro sì e le droghe leggere no?

Ovviamente il consumo "legale" di droghe leggere andrebbe consentito con tutte le limitazioni e le accortenze del caso. Inutile che elenchi qualche esempio: l'importante è il concetto, e cioè che forse è proprio arrivata l'ora di aprire gli occhi e di non far finta che i problemi non esistano. Si trovi una soluzione migliore, oppure la depenalizzazione delle droghe leggere s'ha da fare. Peccato che viviamo in Italia, e per questo motivo ciò non avverrà mai. Troppa paura della politica di essere impopolare, soprattutto presso certi "ambienti". Molto meglio "farsi" in privato e fare professione di proibizionismo in pubblico, no?

P.S. E, giusto per essere chiari, a scrivere è uno che non ha nemmeno mai fumato una sigaretta, figurarsi farsi una canna. Ma anche uno che gli occhi li usa, e non si gira dall'altra parte.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Termovalorizzatore Acerra, fumo negli occhi
post pubblicato in Diario, il 24 aprile 2009


                                        

Chiuso il giorno stesso dell'inaugurazione. E' questa l'attuale condizione del termovalorizzatore di Acerra, inaugurato in pompa magna il 26 Marzo dal Premier Berlusconi, ovviamente prontissimo a prendersi la grande visibilità mediatica destinata all'evento, con quel pulsante schiacciato dalla mano divina che è entrata nella Storia della propaganda berlusconiana. In quel giorno certo Berlusconi non si lasciò perdere l'occasione di apparire come "l'uomo del fare", come colui che "riporta lo Stato", come colui che sconfigge le inefficienze della Sinistra, eccetera eccetera. E ovviamente il mondo mediatico a stargli dietro, dedicandogli i migliori encomi.

Peccato che nessuno si sia minimamente informato della realtà delle cose. Così come accaduto in generale per la "svolta" nella gestione dell'emergenza rifiuti, nessuno, per costrizione o per incapacità a svolgere il proprio mestiere, si è preso la briga di controllare la faccenda. E così vengo a sapere, ad un mese di distanza dall'inagurazione fasulla, che l'inceneritore di Acerra è attualmente chiuso. D'altronde, le stesse webcam installate dalla struttura di Bertolaso e riportate sul sito www.emergenzarifiuticampania.it inquadrano fissamente dei camini dell'inceneritore senza fumi (e altre zone dell'impianto che sono prive di vita). E certo non perchè i fumi siano trasparenti ... ogni tanto si vede una fumacchiata bianca, ma questo già avveniva prima del 26 Marzo: sono semplici test. Infatti, come riportato dal video che ho pubblicato, l'impianto deve addirittura ancora svolgere i collaudi, e diventerà totalmente operativo solo in autunno. Ovvero dopo almeno 16 mesi dall'inizio dall'insediamento del Governo: e meno male che l'impianto doveva entrare in funzione entro Gennaio 2009 (e pienamente operativo in Marzo)!

La circostanza è d'altronde confermata dallo stesso sito del Sottosegretario Bertolaso, solo che qui si è più ottimisti: "entro Giugno l'impianto sarà a pieno ritmo ed avranno inizio i collaudi". Ma sappiate che il sito è ben poco affidabile, in quanto ha annunciato aperture di discariche in date rivelatesi indietro di mesi (Chiaiano fu annunciata ad Ottobre, e fu aperta a Febbraio ...).

Che dire ... evidentemente i giornalisti nostrani non solo non si prendono la briga di lavorare, ma nemmeno di usare Internet!

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Continua lo sbarco massiccio di clandestini
post pubblicato in Diario, il 10 novembre 2008


                                                   

Siamo ormai a metà Novembre e gli sbarchi di clandestini continuano, massicciamente. Ben 520 clandestini sono arrivati oggi a Lampedusa, metà all'alba e metà successivamente. Come spesso si ripete in questi casi, il centro di prima accoglienza dell'isola è al collasso, con 1.560 ospiti (la capienza è di 700 posti letto). D'altronde, i due sbarchi odierni sono solo l'ennesimo sbarco avvenuto quest'anno: secondo i dati forniti dallo stesso Ministro Maroni, l'arrivo dei clandestini è aumentato di circa 10mila unità rispetto al 2007, ovvero +60% circa.

Insomma, l'ennesima dimostrazione che questo Governo vende fumo e non risolve i problemi, o addirittura li aggrava. Ovviamente i ciechi daranno la colpa al buonismo della sinistra, al Governo precedente, anche se ormai sono passati mesi e mesi e il Governo ha prodotto decreti su decreti con i quali ci hanno promesso una veloce risoluzione del problema. E nonostante i 5 miliardi regalati alla Libia nell'accordo del 30 Agosto, che evidentemente il Governo non è stato capace di far rispettare.

Ricordate i manifesti di AN in campagna elettorale? Quelli con scritto "Mai più clandestini sotto casa". "Più sicuri, c'è Alleanza". Figuratevi se non c'era ...

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