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il blog di Francesco Zanfardino
Tutto regolare
post pubblicato in Diario, il 18 agosto 2009


                                             

Del "caso Fondi" avevo già parlato qualche tempo fa. La novità è che una decisione è stata finalmente presa: il Comune di Fondi non sarà sciolto per camorra. Nella tradizionale conferenza di Ferragosto sulla sicurezza interna, infatti, Berlusconi, ad una specifica domanda dell'inviato di Repubblica (ormai praticamente solo loro fanno vere domande), ha risposto che sarebbe stato "strano" intraprendere un gesto così "estremo" senza arresti in Giunta e Consiglio comunale. E che la faccenda non era in campo da diversi mesi, come sosteneva l'inviato di Repubblica, ma da "al massimo due mesi".

La prima palla è la durata della faccenda. La richiesta di scioglimento da parte del prefetto Frattasi risale allo scorso Settembre. Praticamente è passato un anno. Per quanto riguarda gli arresti, fra le decine di persone fermate c'è un ex assessore di Forza Italia, tale Izzi, dimessosi nel Febbraio 2008, da cui è partita tutta l'inchiesta. E nello stesso provvedimento che ha portato agli arresti c'è il nome dell'assessore e consigliere comunale Udc Stamegni, che si è dimesso. Inoltre, tra gli arresti compaiano una serie di personaggi fortemente legati alla Giunta comunale, compresi numerosi dirigenti come il capo ed il vice della Polizia Municipale, o come i dirigenti ai lavori pubblici e alle attività produttive. Ma soprattutto dalla relazione del prefetto Frattasi emerge palesemente un quadro di fortissima connivenza tra la malavita e la macchina comunale.

Inoltre questo tipo di richieste vengono recepite praticamente in maniera automatica. Invece il Governo si è lasciato prendere, diciamo così, da un spirito estremamente garantista. Peccato però che il Governo abbia nel frattempo sciolto per infilitrazioni mafiose i comuni di Villa Literno (Campania) e Rosarno (Calabria), citati nella stessa lettera con cui Frattasi ha chiesto a Maroni di sciogliere Fondi. Villa Literno è stata sciolta addirittura in dieci giorni. Guarda caso, i due comuni erano amministrati dal centrosinistra, mentre Fondi è un feudo pidiellino.

Poi uno pensa male ...

P.S. Ed il bello è che nella stessa conferenza hanno annunciato di aver finalmente avviato l'antimafia dei fatti e non delle "chiacchiere"! Figuratevi se si limitavano alle chiacchiere!

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Fondi "neri"
post pubblicato in Diario, il 18 luglio 2009


                                         

Ogni tanto il Ministro Maroni ama autocelebrarsi per i successi nella lotta alle mafie, attribuendosi il merito delle operazioni condotte dalle forze di Stato. Tuttavia, quando c'è da agire direttamente, il nostro Ministro degli Interni è meno spavaldo.

Come alcuni di voi sapranno, infatti, da qualche mese il comune di Fondi, in provincia di Latina, è a rischio scioglimento per infiltrazioni mafiose. E' successo infatti che lo scorso Settembre il prefetto Frattasi, di fronte all'emergere di infiltrazioni del clan nell'amministrazione cittadini, chiese a Maroni di procedere allo scioglimento. Maroni, "stranamente", abbandonò il piglio "decisionista" e decise di non decidere. Nel frattempo una sequela di tarantelle, ricorsi, fino alla solenne promessa del Ministro il 3 Aprile in Commissione Antimafia: il Comune di Fondi sarà sciolto. Ebbene, siamo al 19 Luglio e tale decisione non è mai arrivata. Anzi, nel frattempo, il 6 Luglio sono state arrestate 17 persone, dentro e non i palazzi del Comune, per reati che vanno dall'associazione mafiosa al favoreggiamento.  

C'entrerà forse qualcosa che a governare Fondi c'è una giunta PdL-Udc? Sarà forse che nei confronti di certe amministrazioni "nere" Maroni si "ammorbidisce"?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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