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il blog di Francesco Zanfardino
Fannulloni e cloache
post pubblicato in Diario, il 3 maggio 2009


                                                

10 giorni di lavoro e 15mila euro lordi al mese di stipendio. E' il lavoro da sogno, peccato che ad usufruirne siano i nostri rappresentanti al Senato, che specialmente in momenti di crisi come questo dovrebbero dare dimostrazione di impegno e sobrietà, anzichè guadagnare cifre folli per lavorare un giorno ogni tre. E soprattutto dovrebbero farlo a maggior ragione quando contemporaneamente il Governo e il suo Ministro Brunetta chiedono ai dipendenti pubblici più presenza e produttività: e chi è più dipendente pubblico dei nostri rappresentanti?

A dire il vero non tutti i senatori stanno con le mani in mano. Di fronte alla denuncia fatta da Repubblica sui lavori al Senato, infatti, il capogruppo del PD ed il suo vice, ovvero Anna Finocchiaro e Luigi Zanda, hanno confermato l'indecenza della situazione e denunciato come le proposte per cambiare ci sono, e ci sono fin dalla scorsa legislatura: peccato che i senatori del centrodestra, e da loro affini nel centrosinistra (i vari Mastella, ora passati nel PDL), abbiano sempre ostacolato la loro attuazione. Proposte più che sensate, che puntano ad un miglioramento sia di quantità che di qualità delle giornate lavorative, privilegiando l'attività in commissione, e non la mera esecuzione delle volontà governative nelle votazioni in Aula (si propongono 4 giorni alla settimana, di cui 3 in commissione ed 1 in aula). E lo stesso Presidente Schifani (PDL), ad Ottobre, aveva tentanto di "svegliare" i suo colleghi, e la situazione non era ancora così critica come ora (che addirittura capitano settimane con solo 7 ore di lavoro): ma niet, lorsignori vogliono dormire.

Anzi, al massimo replicano con dichiarazioni farneticanti, blaterando con molta arroganza sulle difficoltà del PD senza rispondere nel merito alle critiche, come fa il sen.Gasparri, che forse farebbe meglio per la decenza delle nostre orecchie a chiudere ogni tanto la bocca ... pardon, "cloaca", come lui definì, con la solita eleganza che lo contraddistingue, quella del CSM. 

www.discutendo.ilcannocchiale.it 

Yes, We Can...nolo
post pubblicato in Diario, il 24 febbraio 2008


                    

Oggi è giunta a conclusione la "questione Sicilia". Infatti, Berlusconi ha trovato l'accordo con Raffaele Lombardo, leader dell'MPA (Movimento per le Autonomie). Lombardo sarà l'unico candidato del centrodestra alle regionali siciliane, scongiurando dunque la possiblità, diventata abbastanza concreta, di perdere contro il centrosinistra, qui unito, guidato dal ticket Anna Finocchiaro - Rita Borsellino. E assicurandosi il premio di maggioranza al Senato nella regione siciliana.

Cose che, più la prima che la seconda, erano abbastanza possibili, in quanto l'accoppiata Casini-Lombardo, UdC-MpA era data in Sicilia sul 20%. Ma l'accordo prevede anche che l'MPA si colleghi alle elezioni nazionali con il PDL di Berlusconi, presentandosi nel Centro-Sud, ovvero in quelle regioni in cui la Lega Nord ha fatto lo "sforzo" di non presentarsi. E, secondo molte indiscrezioni, l'MpA di Lombardo potrebbe presentarsi sotto le insegne della DC di Pizza: dunque, sfruttare lo "scudocrociato" per strappare voti all'UDC dov'è più forte, ovvero al Sud. Una "Lega Nord" e una "Lega Sud" (con indirizzo democristiano) all'interno della stessa coalizione, dunque.

Qualcuno dirà: e Miccichè che fine ha fatto? L'ex presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, membro di Forza Italia, si è arreso. Aveva promesso di candidarsi a qualsiasi costo pur di combattere il "cuffarismo", che per lui avrebbe ritrovato continuità con Lombardo. Lo aveva ripetuto nei giorni scorsi sul suo blog, promettendo una "rivoluzione siciliana". Oggi, invece, sul suo blog rassegna le "dimissioni da candidato", dicendo che "Berlusconi è in buona fede, ma per questioni di marketing doveva fare l'accordo con Lombardo" (insomma, l'ha venduto e lo dice pure!), e quindi ha dovuto ritirarsi, impegnandosi però nel ruolo di "controllore".

E la "rivoluzione siciliana"? A farsi fottere. Anzi, trasformata in lista collegata a Lombardo (al "cuffarismo", stando a quel che dichiara), dichiarando agli utenti del suo blog: "Speravamo di iniziare subito ad avere successo. Il successo è rimandato ma la nostra creatura è nata. Dobbiamo portarla avanti! Al nostro futuro dobbiamo pensarci noi, tutti insieme. E' difficile ma aiutiamoci a vincere. Yes We Can!".

Yes We Can, Miccichè? No .... Yes, We Cannolo.

P.S. Avrei voluto dire ai Siciliani, da questo piccolo pezzo della blogosfera: se siete di centrodestra, votate Miccichè, e se siete di centrosinistra, votate la Finocchiaro. Ora, invece, non mi resta che dire: votate la Finocchiaro e, con lei, la Borsellino, l'unica speranza per questa terra.
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