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il blog di Francesco Zanfardino
Le luci e le ombre dell'Expo 2015
post pubblicato in Diario, il 6 aprile 2008


                      

Qualche giorno fa si è festeggiati per la grande vittoria di Milano, che ha ottenuto l'Expo 2015. C'è stata qualche polemica politica, ma al di là dei meriti particolari, è stata una vittoria di tutti. Però, insieme alla felicità per i grandi investimenti, per la grande occasione di sviluppo e lavoro, alla tematica del "nutrire la Terra" (con centralità dei temi ambientali e della povertà) cominciano ad emergere i primi dubbi.

Il primo è stato Adriano Celentano, che in stile "via Gluck" ha sottolineato il pericolo di una "colata di cemento". Poi oggi Renzo Piano, architetto di fama mondiale, che ha dichiarato: "Sull'Expo sto con Celentano. Si rischia l'affarismo".
In effetti il rischio c'è: ed è il rischio che il fiume di soldi che arriva a Milano sia disperso in mille rivoli, in mille infrastutture inutili, in mille strutture utilizzate solo nei giorni dell'Expo e poi abbandonate, in mille strutture costruite solo per far contento qualcuno (imprenditori e comuni). Cemento, cemento e ancora cemento, senza che serva a creare effettivo sviluppo.

E purtroppo la storia ci insegna che spesso accade così. E' di oggi la notizia dell'eco-mostro di San Giuliano, proprio alle porte di Milano, una struttura alberghiera per i Mondiali del '90 mai completata. E i Mondiali del '90 sono pieni di casi del genere. E, a dire la verità, anche le Olimpiadi Invernali di Torino, pur con il grande successo organizzativo che hanno avuto, qualche strascico negativo, con alcune strutture Olimpiche di fatto inutilizzate.

Questo non vuol dire avere paura dell'Expo. Fermare simili occasioni di sviluppo sarebbe da pazzi. Ma vuol dire certamente fare sì che l'Expo possa diventare utile all'Italia. E non l'occasione di visibilità di un momento.
"Merito mio". "No mio". Milano festeggia, e i politici strumentalizzano
post pubblicato in Diario, il 31 marzo 2008


                        

Oggi è arrivata da Parigi una bellissima notizia. L'Expo 2015 si svolgerà a Milano. Il capoluogo lombardo ha battuto la città turca di Smirne, con 86 delegati favorevoli contro 65. Dunque, alla fine i "franchi tiratori" del voto segreto non ci sono stati. Per capire l'importanza dell'evento, ecco un pò di numeri. 120 i paesi espositori, 70mila i posti di lavoro previsti, 160mila visitatori previsti al giorno, 3 miliardi di interventi infrastutturali.

E come tutte le belle notizie, la politica se le contende. Prodi ha dichiarato: "Merito del governo". Berlusconi invece: "Lieto, ma non è merito del governo della sinistra" (invece l'insuccesso di Euro 2012 era colpa sua, vero?). Ma non è più semplice dire che è stato un bel "gioco di squadra"? Del Governo attuale, ma anche di quello precedente? Di Milano, ma anche dell'Italia?

E speriamo che ci sia un bel gioco di squadra anche dopo. Per organizzare al meglio questo Expo, e per evitare che una simile occasione di sviluppo non vada sprecata, per esempio in infrastutture fantasma, come i Mondiali del '90 (e un pò anche Torino '06).
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