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il blog di Francesco Zanfardino
That's amore
post pubblicato in Diario, il 26 dicembre 2009


                                                  

Nella girandola mediatica che un Premier in convalescenza si sta concedendo in questi giorni, ieri sera è toccato al Tg1 delle 20, dove Berlusconi è intervenuto telefonicamente (senza uno straccio di motivo, evidentemente solo per occupare spazi televisivi). Ebbene, alla domanda di Attilio Romita sull'episodio che ha coinvolto il Papa nella notte di Natale, il premier ha risposto: "La mia opinione è, credo, quella di tutti gli Italiani, di preoccupazione e di incredulità, e ho pensato che davvero dobbiamo contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio".

Ecco, grazie a questa frase ho vinto una scommessa fatta con mio padre, elettore berlusconiano (ma non supinamente piegato al suo pensiero), appena dopo l'episodio di Natale. Avevo detto: "meno male che è emerso subito che la squilibrata in realtà non voleva aggredire il Papa, ma, seppur follemente, salutarlo, altrimenti i tuoi (i berluscones) avrebbero cominciato ad associare il fatto al <clima d'odio> ... e non escludo che lo facciano ugualmente". "Ma quando mai, figurati, si capisce che non c'entra nulla", aveva detto mio padre. Smentito dai fatti ...

P.S. Ma quanto ancora dovremo sopportare questa messinscena dell'amore contro l'odio?

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Ma, effettivamente, che senso ha quella base?
post pubblicato in Diario, il 6 ottobre 2008


                                                           

Ieri si è svolto il "referendum autogestito" dei comitati "No Dal Molin" sulla base USA di Vicenza. "Autogestito", perchè il Consigio di Stato ha negato il referendum consultivo promosso dal Comune di Vicenza. Al voto hanno partecipato in 24mila, poco meno del 30% degli aventi diritto al voto, e di questi la larghissima maggioranza (95%) si è detta contraria alla base.

Ora, esprimere un'opinone sulla questione è difficile. Perchè si viene subito bollati o come "estremisti" o come "sottomessi". Comunque, pur essendo lontano dalla cosidetta "Italia del no" ad ogni costo, che ha fatto molti danni al Paese e più conservatore dei conservatori che dovrebbe combattere, e dagli estremismi che animano spesso questo tipo di "comitati", mi sento di dire anch'io il mio "no" alla base USA, senza estremismi. Il perchè? E' presto detto. Mettendo anche da parte le questioni economiche (lo Stato finanzia le basi USA in misura del 35-40%), territoriali (l'area dell'allargamento Dal Molin è una delle aree che andrebbero utilizzate per ben altri scopi, di interesse colletivo; inoltre la base causerebbe, a detta dei comitati, disagi alla cittadinanza) e pacifiste (fare una base militare non è mai bello, anche se non bisogna essere pacifisti estremisti), la base USA sarebbe anche accettabile se noi potessimo fare altrettanto in America. Non pretendo certo lo stesso numero di basi, ma perlomeno una, diamine. E invece no. Solo gli USA possono costruire basi e sfruttare il territorio altrui per scopi militari.

E' questo che mi dà fastidio. La non reciprocità. E allora, o pretendiamo rispetto e reciprocità, oppure evitiamo di sottometterci ulteriormente a questo piccolo-grande sopruso. Di basi USA ce n'è già abbastanza in Italia.

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Altro che decisionismo
post pubblicato in Diario, il 30 settembre 2008


                                                

Questa maggioranza si vanta di essere decisionista, ed è vero, anche se ciò che conta non è decidere, ma decidere bene. Comunque, quando si tratta di tutelare i propri interessi il decisionismo decade, e prevale il lassismo.

E' il caso della Vigilanza Rai, bloccata da 5 mesi per il rifiuto del centrodestra di votare il candidato delle opposizioni, Leoluca Orlando. Il motivo? Appartiene all'Italia dei Valori, partito odiato dai berlusconiani e accusato di "estremismo". Dunque, la maggioranza vuole scegliere persino chi deve fare il Presidente della Commissione di Vigilanza, cercando anche di motivare questa decisione. Dimenticando che all'epoca le opposizioni votarono senza fiatare uno come Storace, certo non un moderato o uno che piaceva al centrosinistra ... e così anche per i membri della Corte Costituzionale, di cui uno è vacante da tempo. E' una vera vergogna, l'ennesima conferma (semmai ce ne fosse bisogno) della volontà del Governo di controllare l'informazione e zittire la Giustizia.

E si lamentavano dell'occupazione delle istituzioni fatta dalla sinistra!!!

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