.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Una pulitina, e via
post pubblicato in Diario, il 20 febbraio 2010


                                                     

Le solite truffe della propaganda. A fine anno Tremonti & Co avevano detto che l'operazione "scudo fiscale" era stata un trionfo, con 95 miliardi di euro "scudati", il 98% dei quali effettivamente rimpatriati, quindi a disposizione del sistema Italia. Ma oggi si scopre, grazie a Repubblica, che in realtà i soldi effettivamente rimpatriati sono il 41%, esattamente 34,9 miliardi. Dati di Bankitalia. Questo perchè i capitali possono benissimamente essere regolarizzati, tramite il pagamento della famosa tassa del 5%, e restare all'estero.

Dunqu, non solo si è assistiti ad una maxi-ripulita di capitali frutti di frode, con poco più di 4 miliardi su 95 guadagnati, ma si è avuta anche la beffa di non mettere i capitali "ripuliti" a disposizione dell'economia italiana. Bel "successo", Tremonti.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

In effetti
post pubblicato in Diario, il 5 gennaio 2010




Non sono affatto amante delle teorie complottiste, di qualunque genere. Per questo, dopo l'episodio di Piazza Duomo che ha visto come protagonista il premier Berlusconi, ho faticato a credere, anche dinanzi ai primi video "complottisti", che quel giorno fosse stata organizzata una messinscena, senza tuttavia escluderlo del tutto (visto il personaggio, nulla si può escludere). Ora, però, le immagini dei bendaggi del premier nelle sue prime uscite post-Duomo (uscita dalla clinica, supermercato di Arcore e compleanno della Biancofiore), insieme alla carrellata di video e immagini messa insieme nel documentario "Italian loose change" che sta circolando molto on-line, mi hanno tolto la maggior parte dei dubbi.

Partiamo dai dati ufficiali. Il medico personale di Berlusconi, nel diffondere ai media il referto medico sull'accaduto, elenca tutti i danni che avrebbe subito il premier nell'attentato: "Berlusconi ha riportato un trauma contusivo importante del massiccio frontale, una lesione del labbro sia all'interno che all'esterno, nonchè una frattura del setto nasale evidenziata dalla TAC ... ha riempito una camicia di sangue, è stato veramente un sanguinamento copiosissimo ... è stata fatta una sutura del labbro". Ebbene, innanzitutto nelle foto scattate immediatamente dopo il fattaccio la camicia è linda, senza tracce di sangue, mentre una frattura del setto nasale e tutto il resto comporta necessariamente un "sanguinamento copiosissimo", come d'altronde lo stesso medico ha indicato. Inoltre, l'assenza di ecchimosi, e quant'altro comporti un trauma di quel genere, nelle immagini dell'uscita dal San Raffaele (cioè pochi giorni dopo) è inspiegabile. Ma soprattutto: cosa c'entra quella benda sulla guancia sinistra, che ricompare anche nelle immagini del supermercato e del compleanno? Nel referto non c'era alcun danno a quella parte del viso ... nè ce n'è traccia nelle immagini del Premier sanguinante.

E allora, dicevo, questi "cerotti ballerini" rendono più forti tutte le altre stranezze. Perchè il "sanguinamento copiosissimo" si ferma già due-tre minuti dopo l'attentato, quando Berlusconi scende dalla macchina col viso insaguinato ma coagulato, senza grondare sangue, come una frattura del setto nasale, soprattutto, ma anche tutto il resto, richiederebbe? Perchè i suoi occhi non lacrimano, come da riflesso post-traumatico? Perchè Berlusconi ha, nel momento dell'aggressione, ha in mano una busta di plastica (nera, guarda il caso) e ha come prima reazione quella di portarsela al volto (voi reagireste così) e mantenersela? Perchè la macchina del Premier non fugge via come da obblighi di sicurezza? Perchè la sua scorta gli consente di uscire fuori dall'auto, cosa che le disposizioni di sicurezza impediscono? Per quale motivo il Premier decide di uscire, se non lo ha fatto per esibirsi alla folla come il povero Silvio insanguinato? Cos'è quell'oggetto che compare nella mano di chi starebbe prestando il primo soccorso al Premier nell'auto? Perchè nelle immagini del Premier in auto (circa due minuti dopo l'aggressione) il sangue appare già fortemente coagulato (miracolo di San Gennaro al contrario...)? E perchè invece quando scende in auto il sangue appare come "sparso" sulla guancia del Premier, quando invece nella foto della "busta di plastica portata al volto" sulla guancia non si nota alcun danno? E, a proposito, cos'è quella ferita sotto la palpebra che in quella foto non si vede (e che infatti non è visibile nelle foto post-San Raffaele, pur non essendoci bende a coprirla)? Perchè in tutti i video che inquadrano la macchina presidenziale in quel momento il volto di Berlusconi e ciò che gli sta attorno è artificiosamente oscurato? Perchè il Premier viene portato al "suo" San Raffaele, a km di distanza, e non all'ospedale più vicino come richiederebbe una situazione così grave? Perchè su Google per giorni è impossibile trovare immagini dell'aggressione a Berlusconi? Perchè la statuetta del Duomo non è stata ritrovata?

Per carità, non arrivo al pensare che sia stata tutta una montatura, che l'aggresione non ci sia stata ... anche se, ripeto, è una cosa comunque possibilissima, soprattutto alla luce di tutto questo. Però, nonostante il mio forte scetticismo sui "complotti", ormai non posso non pensare che siano state esagerate ad arte le conseguenze di un attacco in realtà banalissimo. Probabilmente ci sarà una spiegazione a tutte quelle domande ... ma perchè allora nessuno le pone? Perchè nessuno, tra giornalisti e politici, ha il coraggio di fare pubblicamente delle domande sì scomode, che li farebbero accusare di tutte le cose peggiori di questo mondo, ma che vanno fatte?

All'estero, tra l'altro, queste domande se le pongono. In chiave ironica (mica tanto) alla tv tedesca, per esempio. Noi nemmeno quello.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Capacità estere
post pubblicato in Diario, il 8 novembre 2009


                                               

Chi segue questo blog sa che Massimo D'Alema non mi sta proprio in simpatia, pur essendo di quella parte politica. Per tanti motivi. Tuttavia, da Ministro degli Esteri ha lavorato abbastanza bene (ha portato a casa la moratoria Onu sulla pena di morte; ha reso l'Italia primo attore nella missione in Libano, simbolo per me delle vere missioni di pace, e ne ha portato a casa il comando; ha ritirato le truppe dall'iraq; resta la pecca dell'Afghanistan, anche se più come ostinazione nell'appoggiare il Governo adesso, che nel mantenere la missione allora, quando durava ancora da pochi anni). Dunque, non potrei non essere felice se venisse eletto Ministro degli Esteri europeo, come pare possibile, anche se vorrei che si allontanasse dalla retorica militarista cui il PD e lui stesso sembrano ormai essersi piegati irrimediabilmente.

Tutavia, trovo abbastanza curioso che a sponsorizzare D'Alema ci sia Berlusconi. Non tanto per le teorie "inciuciste" che ne derivano (che, comunque, ci stanno eccome ... vedasi Bicamerale), ma per l'incoerenza di Re Silvio. Infatti, uno dei cavalli di battaglia dei berluscones in questi 15 anni è stato quello che l'incapacità in politica estera della sinistra rabbuiava l'immagine all'estero dell'Italia, mentre quando stavano loro al Governo l'immagine dell'Italia tornava trionfante e l'Italia contava qualcosa in politica internazionale. Ora, al di là del fatto che una analisi oggettiva dimostrerebbe il contrario, la domanda è questa: ma Berlusconi non si contraddice appoggiando D'Alema?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Una storia italiana
post pubblicato in Diario, il 17 agosto 2009


                                        

La storia dei due ricercatori italiani fuggiti all'estero a causa del nepotismo della loro Università, e che oggi hanno annunciato un'importantissima scoperta nel campo delle ricerche sui tumori cerebrali, raggiungendo il primo passo per una eventuale cura, è solo il simbolo di migliaia di tante storie simili in un'Italia dove la cultura del merito alberga solo nelle vacue promesse di qualche membro dell'elite dirigente del nostro Paese.

Storie di una ricerca che non solo è scomparsa dai piani di sviluppo del nostro Paese, con investimenti pubblici praticamente prossimi allo zero (tanto da dover ricorrere a Telethon), ma che è anche mortificata dal "baronismo" che domina le nostre Università, dove l'unico vero criterio di selezione è quello della "conoscenza personale", della "raccomandazione", e non certo quello delle compentenze. E i meritevoli devono solo sperare in un miracolo, ed impegnarsi comunque in ogni caso al 101% delle proprie possibilità, mentre i "fortunati" di turno si trovano spianati carriere brillanti senza muovere un dito.

E non possono nemmeno lamentarsi: perchè, se qualcuno alza la voce, magari denunciando, "muore". E' una specie di mafia che non uccide fisicamente, ma ammazza i sogni personali e le carriere di tante persone che meriterebbero ben alro trattamento (che poi trovano altrove). E, come tutte le mafie, è ben protetta da chi comanda in questo Paese. Perchè in fondo il "baronismo" non è che l'espressione universitaria del male principale che affligge l'Italia e ne impedisce qualsiasi sviluppo: l'enorme spirito di auto-conservazione delle "Caste". Una classe dirigente che non cambia mai, vecchia nelle facce, nei modi, nei contenuti. Sarebbe ora di finirla.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Silenzio di "tomba"
post pubblicato in Diario, il 26 luglio 2009


                                        

Ad ormai una settimana dalla pubblicazione del primo blocco, seguito da altri due, di registrazioni effettuate dalla escort Parizia D'Addario durante gli "incontri" con Silvio Berlusconi, è ora di fare un bilancio dell'attenzione mediatica dedicato al caso.

Ebbene, mi sarei aspettato che persino in questa Italia se ne sarebbe parlato massicciamente. Mi aspettavo che, a presciendere dalle opinioni in merito, o dalle conseguenze "politiche", in questa Italia chiacchericcia delle registrazioni che provano che il Premier, all'epoca ancora sposato, va a prostitute, con dovizia di particolari (uso del preservativo, consigli sulle masturbazioni, "dolori" penetrativi, instancabilità da "toro", eccetera), avrebbero fatto litigare gli organi di informazione per parlarne. Così come pensavo fosse stata degna di notizia l'incoerenza fra ciò che si professa in pubblico e ciò che si fa in privato: non solo la smentita delle ferme negazioni del Premier in proposito (aveva detto che erano tutte invenzioni), ma l'incoerenza di una persona che tra i primi atti del suo Governo promuove una legge contro la prostituzione, e poi va a prostitute lui stesso; oppure di una persona che va al Family Day, che si professa come difensore dei "mores cristiani" e poi fa quel che fa. Oppure pensavo avesse fatto scandalo la notizia che pur di costruire il suo villone in Sardegna il Premier se ne è altamente fregato dei ritrovamenti di tombe antiche (che tra l'altro sono di proprietà dello Stato, come sancisce la Costituzione) nei suoi terreni.

D'altronde, altrove, è bastato molto meno per scatenare uno scandalo. In America, per esempio, è bastato che fosse smentita la menzogna (UNA!) di un Presidente riguardo ai suoi rapporti con una stagista (non una prostituta di mestiere!) per scatenare un "sexgate" che fece parlare abbondantemente tutto il mondo, compresa l'Italia. In Italia, invece, a parte qualche servizio del Tg3, e qualche servizio "evanescente" di altri Tg (in cui si mettevano in evidenza le repliche dei Berluscones, ma senza dire a che cosa replicassero) nei Tg nostrani non si è parlato di un bel nulla. D'altronde, già quando la vicenza Berlusconi-D'Addario era emersa settimane fa, il neo direttore del Tg1, la rete ammiraglia del servizio pubblico, quella che dovrebbe parlare "di tutto, di più" e imparzialmente, aveva ammesso orgogliosamente in pubblico che il suo TG stava oscurando la notizia. Come se ad Augusto Minzolini, quando gli hanno insegnato cosa fa un giornalista, gli avessero detto di dover selezionare le notizie in base ai suoi convincimenti personali e non in base all'interesse degli ascoltatori/lettori. All'estero, invece, servizi ed articoli non si risparmiano, ogni giorno, in piena evidenza. Ovunque.

Evidentemente le tombe fenicie devono aver contagiato con il proprio silenzio anche l'intera servitù telegiornalistica nostrana. D'altronde, ci sono notizie molto più interessanti, come il cane che fa da guida ad un cane cieco o il malore di Sarkozy. O no?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Mare nostrum?
post pubblicato in Diario, il 10 luglio 2009


                                                  

Quella che vedete in foto è la spiaggia di Bacoli, comune del Napoletano dove per accedere al litorale i non residenti devono pagare un ticket da 5 euro. Oltre a dover pagare poi il prezzo dei vari stabilimenti. E questo tutti i giorni, anche se recentemente, dopo che il caso è salito alla ribalta nazionale con servizi persino nei Tg nazionali, il "ticket" è stato limitato al solo weekend. D'altronde, viene da chiedersi "5 euro per cosa?", dato che il litorale è sempre in pessimi condizioni e il mare fa letteralmente schifo, anche perchè i depuratori funzionano e non funzionano, e soprattutto scaricano nei pressi delle spiagge.

Ma il caso di Bacoli è l'emblema di più generali sprechi ed incurie che riguardano l'enorme patrimonio litoraneo d'Italia. Secondo quanto denunciato dal rapporto Legambiente 2009 "Mare Nostrum", infatti, tra abusi edilizi, colate di cemento, cancelli abusivi, scarichi illegali, cattiva depurazione, eccetera eccetera, in Italia c'è un'infrazione ogni mezzo Km di costa.

Chi ha la fortuna di andare all'estero, invece, può verificare come in quasi tutti i Paesi non solo l'accesso al mare sia perlopiù libero (mentre i nostri litoranei sono occupati da kilometri di lidi privati), ma che tali "spiagge libere" sono persino attrezzate. E lì, inoltre, non solo funzionano i depuratori, ma gli operatori ecologici "spazzano" il mare ogni giorno. Inutile parlare, poi, di come trattano gli abusi edilizi sulle coste.

Poi ci lamentiamo che l'Italia ha perso il primato nel turismo.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Le bende sugli occhi non servono
post pubblicato in Diario, il 6 gennaio 2009


                                                

"Gomorra è da Oscar, però non giova all'immagine dell'Italia". Questo, estremamente riassunto, è l'opinione di Fabio Cannavaro, capitano della Nazionale di Calcio, sul film di Garrone candidato all'Oscar tratto dall'omonimo best-seller di Roberto Saviano.

Forse Cannavaro si è espresso male, lasciamogli il beneficio del dubbio. Tuttavia, questo ragionamento non è per niente condivisibile. Certo all'estero ci sono molti pregiudizi sull'Italia e sugli Italiani, così come in Italia ci sono molti pregiudizi sui napoletani, sui siciliani, sui polentoni e compagna bella. Però i pregiudizi non possono comportare l'oscuramento dei nostri mali. Dovremmo andare orgogliosi di chi denuncia, di chi racconta la mafia, il malgoverno, la corruzione, la povertà, gli scandali del nostro Paese. Innanzitutto perchè queste bende sugli occhi, questo far finta di non vedere, questo voler mettere la polvere sotto il tappeto non risolve i problemi, ma li lascia crescere indisturbati. Inoltre, non tutti sono a conoscenza di tutti i mali dell'Italia, e lasciare la popolazione nell'ignoranza è il principale terreno di coltura per le malattie del Paese. Infine, almeno in Italia, abbiamo fin troppe poche persone che hanno il coraggio di denunciare le schifezze del nostro Paese, e fin troppe persone dedite invece a dare agli Italiani un finto mondo fatto di lustrini e pailettes, mentre nella realtà il Paese va a rotoli.

E se all'estero qualcuno mette più in risalto i nostri lati negativi che quelli positivi ... bè, forse "qualche" colpa ce l'abbiamo pure noi, no?

P.S. Intanto la petizione "Saviano Governatore" che lancia tempo fa ha raggiunto 85 firme. Pochine, ma d'altronde posso dedicarmici poco ... se qualcuno vuole offrire il suo aiuto, è più che ben accetto.

Per firmare: www.firmiamo.it/savianogovernatore
Blog della petizione: www.savianogovernatore.ilcannocchiale.it
Gruppo Facebook: http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=35824884451

www.discutendo.ilcannocchiale.it

La ricerca che vince, nonostante tutto
post pubblicato in Diario, il 28 ottobre 2008


                                                        

Oggi è arrivata una bellissima notizia per i malati di Aids e per la ricerca italiana. Un gruppo di ricercatori del CNR di Pavia, in collaborazione con l'Università di Siena, ha infatti scoperto una piccola molecola in grado di bloccare l'infenzione senza danneggiare l'organismo. In pratica, questa molecola, creata artificialmente, è capace di bloccare l'azione di una delle proteine-enzime delle cellule, essenziale per la replicazione dei virus dell'HIV (che provocano l'AIDS) ma non per la vita delle cellule stesse. Si tratta di una grande novità, perchè i farmaci attualmente in circolo non bloccano enzimi cellulari, ma enzimi virali, che sono molto più soggetti a mutazioni e che quindi rendono inefficaci le cure nel lungo periodo.

Si tratta di un grande risultato, anche se è presto per dichiarare sconfitto l'Aids. Ma comunque si tratta dell'ennesima dimostrazione sulle grandi capacità dei ricercatori italiani, e quindi della necessità di investire sempre di più nella ricerca per rimettere in moto il sistema Italia. Tanto è tutto denaro guadagnato, perchè ritorna sia come risultati ottenuti, sia come competitività, dato che altrimenti i nostri ricercatori più bravi continueranno ad andare all'estero per avere i giusti riconoscimenti che meritano.

In Italia infatti non si spende per niente abbastanza in sostegno alla ricerca scientifica. Secondo l'OCSE, infatti, l'Italia destina alla ricerca scientifica solo l'1.1% del PIL, ultima fra i paesi OCSE. Inoltre, i salari dei ricercatori sono tra i più bassi in Europa: quasi la metà rispetto ai colleghi francesi o olandesi. E così sono ben 1468 i ricercatori italiani che lavorano in prestigiosi istituti all'estero. E' questa la disastrosa situazione della ricerca in Italia, cui hanno contribuito, o meglio non hanno contribuito i Governi di tutti i colori, anche se con sfumature diverse.

Se poi ci aggiungiamo i possibili effetti della legge 133 sui fondi destinati a Università e Ricerca, stiamo fritti.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sfoglia gennaio        marzo
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca