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il blog di Francesco Zanfardino
Chi commemoro
post pubblicato in Diario, il 19 gennaio 2010


                                                

"La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità". Paolo Borsellino, magistrato del pool anti mafia di Palermo, ucciso da Cosa Nostra nel 1992, nato il 19 Gennaio 1940.

Bettino Craxi, morto il 19 Gennaio 2000 da latitante, reo confesso intascatore di tangenti miliardarie e vertice di un sistema collusivo tra politica e malaffare.

Non so voi, ma dei due preferisco il primo.

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Senza vergogna
post pubblicato in Diario, il 14 marzo 2009


                                            

Da qualche giorno è entrato definitivamente in funzione alla Camera il sistema "anti-pianisti" tanto voluto dal Presidente Fini. E come al solito il centrodestra ha perso l'occasione per non fare una brutta figura.

Nella maggioranza, infatti, tira una brutta aria su questa faccenda. Molti, moltissimi deputati di Lega e Pdl sono arrabbiati con Fini, perchè questa decisione non permetterà più loro di prendere da assenti la "diaria", ovvero il "premio di presenza" aggiuntivo ai già lauti stipendi parlamentari. Ancor di più sono arrabbiati con Fini i vertici del centrodestra, dato che alla Camera, dove pur c'è un ampia maggioranza (più di un centinaio di deputati di scarto fra maggioranza e opposizione), più volte la maggioranza ha rischiato di andare sotto (e qualche volta è anche successo), non tanto per l'autonomia intellettuale dei deputati Pdl (rarissima), ma per le numerose, numerosissime assenze. E così è partito un tentativo di "boicottaggio" del nuovo sistema: ovvero parlamentari pdl e lega che tentano di rallentare il sistema, effettuando il riconoscimento quanto più tardi possibile, facendo finta che il riconoscimento non avvenisse, che la macchinetta non funzionasse. Un coro di "Presidente, non mi funziona il dito" (!), "Presidente, la macchinetta non riconosce la mia impronta!", "Presidente, la macchinetta non funziona!", eccetera eccetera, e minuti persi per questi infantili boicottaggi. Tra l'altro, stranamente i "problemi" alle macchinette riconoscitrici si avevano solo nella parte dell'emiciclo del centrodestra ... dall'Udc in poi funzionava tutto benissimo. Chissà perchè. Per non parlare poi del vergognoso "elogio dei pianisti" fatto da Bocchino, capogruppo PDL, all'assemblea dei parlamentari PDL: poveretti, loro si prendevano tutte le critiche, mentre invece nessuno additava chi riceveva il favore. Qualcuno gli spiega che se un lavoratore facesse la stessa cosa è passibile di licenziamento?

Ma l'apoteosi della vergogna è quanto successo al terzo giorno dall'entrata in funzione del nuovo sistema: nonostante le impronte, i pianisti sono tornati. In coppia. L'on. Duissin (Lega) ha votato per l'on. Salvini (Lega), Lomonte (Mpa) per Belcastro (Mpa). Come è potuto avvenire? Semplice: Salvini e Belcastro appartengono allaschiera dei 21 "obiettori di coscienza" che si sono rifiutati di dare le impronte, e dunque votano con il vecchio sistema.

Che squallore. Ma quale esempio si vuole dare alle nuove generazioni? Come si può pretendere che crescano con dei valori, con delle idee, con il rispetto dello Stato, se poi i loro "rappresentanti" si abbassano a simili livelli di indecenza? Come ci si può fare "paladini" della battaglia all'assenteismo nella pubblica amministrazione, se poi proprio i dipendenti pubblici per eccellenza lo fanno? Come ci si può lamentare dell'anti-politica sempre più dilagante, se poi questi parlamentari la infangano vivendo con superficialità e sdegno il loro ruolo? Se io fossi parlamentare, altro che assenteismo! Darei corpo e anima per questa responsabilità, altro che giochetti squallidi per avere poche centinaia di euro in più a scapito della dignità dello Stato!

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Assenteismo: il bue e l'asino
post pubblicato in Diario, il 14 febbraio 2009


                                                           

L'altro giorno è stata approvata alla Camera la riforma della Pubblica Amministrazione, il cosiddetto "ddl-Brunetta". Sì, proprio il Ministro campione della battaglia "anti-assenteismo", colui che con l'imposizione delle mani ha abbasato del "50%" l'assenteismo dei dipendenti pubblici (per farci che, negli uffici, poi non s'è capito ...).

Che dite sono troppo ironico se sottolineo che il Governo è andato sotto due volte per le numerose assenze (più di un centinaio) tra le file di centrodestra dei nostri "dipendenti pubblici per eccellenza", ovvero i nostri parlamentari?

No, non sono troppo ironico ... in effetti potrei sottolineare altre cose, ma non voglio perdere troppo tempo su Internet ... sono pure di sinistra, e non vorrei essere accusato di fannullonismo da lorsignori (coerentissimi e che danno il buon esempio, eccome!) della maggioranza ...

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