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il blog di Francesco Zanfardino
L'emergenza rifiuti continua ... e pure quella dell'informazione
post pubblicato in Diario, il 28 settembre 2008


                              

Il video che fa da copertina a questo post non è un video vecchio, di Gennaio o Febbraio, quando Napoli e la Campania erano nel pieno della crisi rifiuti. Quella che ha contribuito non poco alla sconfitta del centrosinistra, alla vittoria del centrodestra e al trionfo di consensi del Governo Berlusconi. No, questo video, insieme a quest'altro e quest'altro, mostrano come è Aversa, popolosa città al confine fra le province di Napoli e Caserta, in data 21 Settembre, come indicato dal giornale ripreso nei video. Ben 2 mesi dopo il trionfale annuncio della falsa fine dell'emergenza rifiuti. E non sono "casi isolati": se andate su YouTube e digitate la parola "rifiuti", mettendo i video in ordine di data di caricamento, ne troverete tantissimi.

Questi video, fino a qualche mese fa, sarebbero andati in onda in tutti i TG Nazionali. Fino a qualche mese fa, infatti, i TG ci martellavano periodicamente con le immagini dei cumuli di rifiuti per strada. Appena dopo "l'annuncio", invece, tutti zitti. Non si è più visto un "sacchetto". E così gli Italiani hanno potuto credere alla favola della "Campania pulita", in cui l'emergenza è ridotta a qualche bicchierino di plastica sul lungomare di Napoli, prontamente raccolto dal nostro "Presidente Spazzino".

Certo, la situazione è migliorata e si vede, grazie all'apertura delle discariche di Savignano e Sant'Arcangelo, come dicono i TG, anche se tutti i TG però si dimenticano di dire che quelle discariche sono frutto del lavoro del commissario De Gennaro, mentre Berlusconi e Bertolaso hanno solo tagliato i nastri (mentre dopo quattro mesi Chiaiano ancora deve essere aperta). Ma siamo comunque ben lontani dal poter dire che l'emergenza è finita, come dimostrano questi video.

Ma nessuno lo sa. E così gli Italiani credono che la Campania sia tornata pulita in "58 giorni" grazie esclusivamente al lavoro di Berlusconi. E tutti gridano la trilogia delle S: "Silvio Santo Subito". Nessuno si chiede però, anche ammettendo che Berlusconi avesse risolto da solo l'emergenza e in 58 giorni, perchè non l'abbia fatto nei suoi 5 anni di governo, quando la situazione era ancora meno grave ...

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Eppure pensavo che l'emergenza fosse finita
post pubblicato in Diario, il 21 agosto 2008


                                                                 
 
Finalmente un po' di verità comincia a riaffiorare, anche se non sui media nazionali ma "solo" su "Il Mattino", il quotidiano principale di Napoli (come "La Stampa" a Torino, per intenderci), che pure però dopo le dichiarazioni del premier sulla "fine" dell'emergenza si era allineata all'entusiasmo generale, cessando bruscamente di riportare le foto dei sacchetti fra le pagine del suo giornale, fino ad allora fedelmente riportate. Poi, negli ultimi giorni, prima qualche servizio sui "disservizi" che hanno causato piccoli cumuli e cartacce a Via Caracciolo, poi mano a mano la quantità di rifiuti "svelata" su "Il Mattino" è aumentata gradualmente, fino ad oggi, quando addirittura si dice che "la spazzatura sta tornando" (non potevano dire che in realtà non se ne era mai andata definitivamente, poichè fino ad adesso avevano detto il contrario...). Quindi si tratta di un "piccolo risveglio": evidentemente pure al Mattino si sono resi conto che non si può mascherare qualcosa per troppo tempo.

A cosa mi riferisco? A questo articolo del Mattino, appunto, che riporto integralmente:

DANIELA DE CRESCENZO Sacchetti sventrati, copertoni, televisori, frigoriferi, cemento. E su tutto lastre di eternit. Tante. «Vi aiutiamo a pulire la vostra cantina», è scritto sul cancello del deposito ingombranti dell’Asìa, ma l’impianto è assediato da spazzatura di ogni tipo e di rifiuti pericolosi come l’amianto. Siamo a Pianura, il teatro della lotta contro la discarica, e via Montagna Spaccata è stata chiusa con blocchi di cemento e copertoni: l’area è stata trasformata in un deposito per rifiuti. Tossici, soprattutto. Poco più avanti traboccano anche le campane della differenziata, mentre i cassonetti per i rifiuti per così dire «normali» restano vuoti. È mezzogiorno e da un camioncino, proprio davanti ai locali dell’azienda municipalizzata, due giovanotti scaricano delle porte in disuso: nessuno li degna nemmeno di uno sguardo. Nel cumulo ci sono anche i resti di materiale incendiato: la scorsa settimana una piccola montagna di immondizia è andata a fuoco. Il rischio incendi diventa sempre più alto: le minidiscariche che ancora restano in città rappresentano un pericolo continuo. Martedì sera a Ponticelli una bombola d’ossigeno abbandonata tra gli sterpi è esplosa provocando il ferimento di quattro vigili del fuoco e due agenti del commissariato Ponticelli che erano accorsi tentando di circoscrivere le fiamme. E, specialmente in periferia, i roghi di sterpaglie sono tanti e difficile da controllare: ieri ce ne sono stati una trentina. Un vasto incendio di sterpi si è sviluppato a Capodimonte, arrivando nei pressi delle abitazioni che però non sono state evacuate. Il rischio che vada in fiamme anche materiale pericoloso è altissimo. L’allarme a Pianura cresce e dalla circoscrizione è già partita una denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Ma, per il momento, i cumuli di rifiuti tossici continuano a crescere. «Prima di bonificare l’area bisognerà togliere l’amianto - spiega Giorgio Lanzaro, assessore della nona municipalità - deve quindi intervenire una ditta specializzata, altrimenti l’Asìa non potrà rimuovere gli altri rifiuti. Noi abbiamo scritto decine di lettere. C’è già stato anche un sopralluogo della asl, ora speriamo che la situazione venga risolta». L’Asia sta intervenendo in questi giorni sul deposito di via Pigna, poi, a mano a mano passerà a ripulire tutte le 41 discariche abusive che infestano la città. Le operazioni dovrebbero concludersi entro settembre. Ma far sparire la mini discarica di Pianura non sarà facile: ad aprile l’area è già stata bonificata e per ripulirla sono stati spesi 41 mila euro. In meno di quattro mesi la montagna di rifiuti si è riformata e la strada è stata bloccata: gli stessi mezzi dell’Asia per raggiungere il deposito devono fare lo slalom tra i cumuli. Se non si smantelleranno i blocchi e non si controllerà l’intera area si rischia di spendere inutilmente altre migliaia di euro. Perciò dal Comune ribadiscono la necessità di incrementare la sorveglianza e di applicare le nuove sanzioni previste dall’amministrazione. Il consiglio comunale, infatti, ha deciso di moltiplicare del duecento per cento le ammende previste per chi sversa sostanze pericolose. Per il momento i sei vigili passati al servizio igiene urbana sono stati impegnati a spiegare agli abitanti dei Colli Aminei le regole per la differenziata. Ma intanto sta tornando la spazzatura soprattutto nelle zone periferiche della città.

Mi sarò sognato frasi del tipo "la vergogna dei rifiuti in strada è finita" e "l'emergenza rifiuti è finita definitivamente"?

P.S. Tengo a specificare che 1) sì, la situazione è migliorata (grazie all'apertura delle due discariche di Savignano e Sant'Arcangelo, discariche sulle quali Bertolaso e Berlusconi hanno ben poco merito, tra l'altro), ma in periferia e in provincia non tanto e comunque in generale è molto lontana dall'essere finita (lo sarà, almeno si spera, solo con l'apertura del termovalorizzatore di Acerra) 2) Venire a Napoli a prendere in giro i Campani può servire a ripristinare l'immagine della Campania, ma non sono disposto per ciò a farmi prendere in giro 3) L'autore di questo post non è fra quelli che sperano in una Napoli sommersa dai rifiuti per "non darla vinta a Berlusconi", come recitava una vignetta bellissima di non so chi (anche se sicuramente ci sono degli imbecilli del genere), anzi, ma semplicemente crede che i meriti vadano presi al momento giusto e che non bisogna nè illudere nè prendere in giro i cittadini solo per propaganda politica.

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Sign for Per Roberto Saviano Governatore della Campania

Rifiuti: la "Terra dei Fuochi" chiede aiuto
post pubblicato in Diario, il 13 agosto 2008


                                                              

La "Terra dei Fuochi" chiede aiuto. Detta così, sembra una richiesta di un paese del Terzo Mondo. E invece stiamo parlando dell'Italia, precisamente della Campania. Ancora una volta per i rifiuti, ma stavolta per qualcosa di pià grave (sembra impossibile) dei cumuli di rifiuti urbani: si tratta infatti dello smaltimento illegale di rifiuti tossici.

Sicuramente ne avrete sentito parlare, anche se vi sarà sembrato qualcosa di lontano, o comunque non avete realizzato la gravità della situazione.  Allora visitate il sito www.laterradeifuochi.it, e "buona" visione. Grazie a questo sito gestito da alcuni ragazzi di Giugliano, nell'hinterland napoletano, potrete rendervi conto di cosa accada ogni santo giorno nelle campagne campane, specialmente quelle giuglianesi, soprannominate appunto "Terra dei Fuochi" da Roberto Saviano in un capitolo dell'ormai arcinoto "Gomorra". Se passate di là, o se semplicemente visualizzate le videodenunce del sito segnalato, vedrete questi pennacchi di fumo nero, originati da incendi in cui vengono bruciati rifiuti speciali d'ogni tipo, soprattutto pneumatici, cavi elettrici, elettrodomestici, rifiuti del settore tessile, ecc. Inutile dirvi gli elevatissimi danni ambientali e alimentari (visto che le campagne sono praticamente tutte coltivate) causate da questi veri e propri "inceneritori all'aperto". 

Tutto ciò senza che nessuna autorità muova un dito: istituzioni, magistratura, forze dell'ordine. E che nessun organo d'informazione ne parli. D'altronde, cosa aspettarsi da chi "risolve" le emergenze semplicemente facendole sparire dai media ... Mai come in questo caso si può parlare della totale assenza in Italia di media con la volontà di controllare, denunciare, stimolare le istituzioni, tanto che per conoscere certe cose dobbiamo rivolgerci ad Internet.

P.S. A proposito, visto che, dopo che il premier ha "stabilto" che l'emergenza rifiuti è finita e i media non ne parlano più, qualcuno potrebbe avanzare legittimi dubbi sulla "attualità" dei video di www.laterradeifuochi.it, sottolineo che quasi tutti i video proposti sono "datati", ovvero viene ripreso un giornale di quel giorno. Un vero servizio giornalistico con tutti i crismi, insomma: quello che dovrebbero fare i media veri ...

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Presidè, cà nisciun è fesso!
post pubblicato in Diario, il 18 luglio 2008


                                           

Oggi il premier Berlusconi è venuto a Napoli per il suo secondo CdM-spot sull'emergenza rifiuti. In pompa magna, ha annunciato: "l'emergenza rifiuti è finita, abbiamo fatto in 55 giorni quello che non è stato fatto prima". Capisco che il Premier abbia continuamente bisogno di aumentare la fiducia degli Italiani nei suoi confronti. Tuttavia, una simile presa in giro dei cittadini campani non è accettabile.

Innanzitutto, l'emergenza rifiuti non è affatto conclusa. Lo aveva fatto notare già ieri la UE, con il Commissario per l'Ambiente Dimas: "Berlusconi può dire quello che vuole ma contano i fatti, contano i risultati concreti e non gli annunci". E vediamoli, 'sti fatti. Innanzitutto questa ANSA, delle ore 15.30 del 18 Luglio (oggi): "Cassonetti e cumuli di rifiuti in fiamme a Napoli e in alcuni centri dell'hinterland. In particolare i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per domare piccoli roghi appiccati nel centro del capoluogo partenopeo, a via Medina e via Foria, e nella periferia di Pianura e nel comune di Casalnuovo dove le fiamme per i cumuli di rifiuti bruciati erano più estese". Pensate, praticamente mentre Berlusconi annunciava la fine della crisi, bruciavano i rifiuti nel centro di Napoli. Passiamo poi a questo articolo di Repubblica-Napoli del 17 Luglio (ieri): (...) "Ma arrivano note stonate dai chilometrici cumuli che insistono ancora su parte del territorio. Basta affacciarsi sull´immediata periferia di Napoli: Capodichino invasa da sacchetti, materassi, scarti vari. Ponticelli è una distesa di immondizia. In provincia, schiere di rifiuti dal fetore insopportabile costeggiano San Giuseppe Vesuviano, Sant´Anastasia, Boscotrecase, Somma. Oltre 10mila tonnellate (dato più o meno confermato dallo staff di Bertolaso). Ma nessuno fa cenno alle altre 40mila «temporaneamente» parcheggiate nei siti di stoccaggio provvisori: non hanno status di discarica, sono a rischio per la salute pubblica, spesso immersi nel percolato. In questi siti invisibili, "tappeto" sotto il quale l´emergenza ha potuto contenere se stessa, sono ferme le giacenze di mesi, o di anni. E sono quelle che misurano ancora la distanza tra un progresso ottenuto e una sfida vinta". Concludiamo poi con le foto pubblicate sul sito dell'Unità (risalenti a ieri).

Già, appunto. Nessuno nega che ci sia stato un "progresso" nell'emergenza rifiuti, ma siamo ancora molto lontani dal poterla dichiarare chiusa, con 10mila tonnellate nelle periferie e nelle province e 40mila nei siti di stoccaggio provvisorio. Per non parlare poi delle tonnellate di rifiuti "parcheggiate" da mesi (se non anni) sotto i viadotti, probabilmente nemmeno previste nei piani della struttura di Bertolaso. E, soprattutto, senza nemmeno contare le migliaia di siti da bonificare. Inoltre, diciamolo chiaramente che l'attività del duo Bertolaso-Berlusconi ha ben poco a che fare con questo miglioramento. Questo miglioramento è dovuto, infatti, all'apertura delle due discariche di Savignano Irpino e Sant'Arcangelo, allestite da De Gennaro, all'invio di treni in Germania (niente di nuovo), all'invio di rifiuti nelle altre Regioni (anche qui niente di nuovo, ma all'epoca la Lega si stracciava le vesti contro i rifiuti dei "terroni"), all'ennesima riapertura "eccezionale" del sito di Giugliano (come a Gennaio). Insomma, Berlusconi-Bertolaso non hanno fatto niente di nuovo rispetto a De Gennaro, se si esclude i nuovi siti come Chiaiano, che però entreranno in funzione tra qualche mese e quindi non hanno niente a che vedere con il miglioramento attuale, e il quarto termovalorizzatore, attivo fra tre anni (se ci sarà, visti i problemi).

L'emergenza, putroppo, si potrà dichiarare chiusa solo a Gennaio, con l'avvio del termovalorizzatore di Acerra (anche qui niente di nuovo, anzi è stato posticipato di un mese). E se nel frattempo si potesse evitare demagogia e annunci, noi Campani ci sentiremmo meno presi in giro.

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A Torino apre il primo negozio che compra rifiuti
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2008


                                        

Napoli, piena come non mai di rifiuti, attende il premier Berlusconi e il suo Cdm
, che dovrebbe approntare le misure per risolvere definitivamente la questione rifiuti. Dovrebbe, non solo perchè la cosa non è così semplice, ma anche perchè lo stesso Ministro per l'Attuazione del Programma (!), il campano Gianfranco Rotondi, ha detto che il CdM non si occuperà di questo. Verrebbe da chiedersi che diavolo ci siano venuti a fare a Napoli allora, ma credo che Rotondi abbia semplicemente preso un abbaglio. Perchè altrimenti sarebbe grave e ridicolo.

Intanto, a Torino si muove qualcosa nella gestione dei rifiuti: nasce infatti il primo negozio che compra rifiuti in Italia. Sito in via Santa Croce e gestito dall'azienda "Recoplastica", sarà attivo da Agosto e acquisterà alcune tipologie di rifiuti (lattine, plastica e carta opportunamente separati), pagando un contributo ai clienti secondo le quotazioni di mercato.

Certo, per Napoli ci vuole ben altro. Ma comunque potrebbe essere un buon metodo per incentivare la cultura della raccolta differenziata (anche nel resto d'Italia, a dire la verità), che, dopo il superamento della fase strettamente emergenziale (anche con le putroppo necessarie discariche e inceneritori), deve diventare la parola d'ordine per il definitivo superamento della questione rifiuti.

Il ruolo dell'opposizione in un Paese democratico
post pubblicato in Diario, il 12 gennaio 2008


                      Scontri tra forze di polizia e manifestanti durante la protesta contro l'arrivo dei rifiuti da Napoli, nei pressi di viale Diaz a Cagliari (Giuseppe Ungari/Ansa)

Il caso-rifiuti in Campania permette di fare alcune considerazioni sul ruolo dell'opposizione in un Paese democratico (dove il termine "opposizione" non sta ad intendere solo lo schieramento opposto al Governo centrale, ma tutta quella serie di particolarismi e più in generale movimenti che contestano le decisioni prese da coloro che rappresentano lo Stato in quel determinato momento e territorio).
L'opposizione in una democrazia ha un ruolo importantissimo, forse anche più importante del governo stesso: ovvero il "controllo" dell'azione di chi governa (lo Stato, le Regioni, le Province, eccetera). Mettere cioè in evidenza le loro dimenticanze, errori, incapacità. Eppure, questo ruolo non deve assolutamente sfociare in critica improduttiva, ovvero non si può essere vera opposizione senza la capacità di rappresentare un'alternativa e nel proporre alternative alle scelte che si ritengono sbagliate. Insomma, l'opposizione non deve essere un semplice "partito del no". Inoltre, nei momenti di grave difficoltà, soprattutto quando non si ha tutta la ragione dalla propria parte, bisogna dimostrare di saper collaborare per il fine supremo, ovvero il benessere del Paese.

Iniziamo dall'ambientalismo. Troppo spesso questo movimento, che pure ha la funzione importantissima di ricordare ai governanti l'importanza di tutelare il territorio per tutelare noi stesso, è degenerato, soprattutto in Italia, in un movimento di perenne protesta incondizionata, con l'incapacità di indicare alternative adeguate. Il caso-rifiuti ne è l'emblema. Per anni i movimenti ambientalisti, Verdi in testa, si sono opposti alla costruzione di molte discariche e soprattutto alla costruzione degli inceneritori. Con delle critiche giuste: chi potrebbe smentirli sul fatto che le discariche sono tossiche e che gli inceneritori inquinino l'aria (anche se molti dicono che sono ad emissioni zero, ci sono molti altri che dicono il contrario e personalmente credo che qualunque cosa bruci, specialmente se immondizia, per quanti filtri ci possano essere, almeno un pò inquina). Ma qual'è l'alternativa? Due parole magiche: "raccolta differenziata". Innanzitutto: siamo seri. In questa situazione non si può avviare una seria campagna di raccolta differenziata, bisogna prima chiudere il ciclo dei rifiuti. Inoltre, anche con la raccolta differenziata c'è bisogno di inceneritori per smaltirla e di discariche per la parte indifferenziata. Ora, scartata la "differenziata", meglio depositare i rifiuti nelle discariche e bruciarli negli inceneritori o depositarli e bruciarli in mezzo alla strada?

Dopo l'ambientalismo, l'opposizione "politica". In una situazione di così grande emergenza, in cui l'intera classe dirigente deve dimostrare di essere tale, collaborando, l'unica azione che ha saputo proporre è stata quella di chiedere le dimissioni dei governanti della Campania. Richiesta comprensibile e condivisibile (almeno per quanto riguarda Bassolino). Ma nient'altro?
L'opposizione non dovrebbe semplicemente limitarsi a far cadere il governo, sia esso nazionale o locale, ma mettere in evidenza i suoi errori e proporre alternative. E, invece, quando si chiede ai loro leader se il piano per l'emergenza va bene, loro rispondono: "Non troviamo niente di non condivisibile" (e ci credo, direi io). Però nel frattempo organizzano cortei contro Bassolino, la Iervolino (che non si capisce che c'entri) e Prodi (che se lo si indica come responsabile, allora le stessa cosa varrebbe anche per chi c'era 18 mesi fa). 
Comunque, la mancanza di collaborazione è simboleggiata dal fatto che Formigoni e Galan, governatori di centrodestra di Lombardia e Veneto, rifiutino di collaborare come tutte le altre Regioni italiane nel prendersi un pò della spazzatura campana, dicharando che i loro impianti di smaltimento "sono calibrati per un altro tipo di immondizia". Però, se "verranno sbloccati gli slot di Malpensa" o "si dimetterà Bassolino", non fa niente, anche se non sono calibrati gli impianti se la prendo la "munnezza" (almeno la Sicilia, però, collabora, e senza condizioni).
Ma la cosa ancora più indecente è che persone stimabili come Fini e Casini vengano a Napoli a "constatare" la munnezza per le strade e a dire: "Provo un senso di schifo". Innanzitutto, non c'era bisogno di venire a Napoli per capirlo. E, soprattutto, simili crisi si hanno da 14 anni a questa parte. E invece si viene adesso, solo perchè per sfruttare l'onda di sensazionalismo che si è creata sul problema.
E sia chiaro. Questa non è una critica rivolta solo al centrodestra: anche il centrosinistra in passato si è comportato allo stesso modo, su altre questioni.

Infine, i particolarismi locali. Non ho voluto farli rientrare nell'opposizione "politica", perchè personalmente ritengo che a livello così locale non ha molto senso parlare di "destra" e "sinistra" (o comunque i comportamenti locali non sono addebitabili ai leader nazionali).
Ciò che contesto ai particolarsmi, ovvero quegli "ultrà del campanile", è la mancanza di una visione vasta e solidale, che vada al di là del proprio interesse. Non è accettabile che ognuno ritenga indispensabile gli impianti di smaltimento (discariche, inceneritori), ma "non nel mio giardino". Per questo non posso condividere molte proteste di questo genere, soprattutto quando a guidarle sono i sindaci, ovvero quelle personalità che dovrebbero rappresentare lo Stato e richiamare al senso di responsabilità. E invece domani a Lanciano (Abruzzo) e Canosa (Puglia) ci saranno blocchi con a capo i sindaci per impedire l'arrivo dei rifiuti campani. Senza dimenticare l'ignobile presenza di bandiere politiche denunciata dal governatore Soru nelle proteste in Sardegna (non ho detto i partiti di sindaci e protestanti per il motivo spiegato sopra, anche se purtroppo potete immaginare), nelle quali però si è inserita anche la componente indipendentistica (ai protestanti vorrei ricordare, come detto da Soru, che i rifiuti tossici sardi non sono smaltiti in Sardegna).

Insomma, cari ambientalisti, politici e sindaci, nonchè cittadini, questo non è il momento delle proteste, ma della collaborazione. Senza senzo di responsabilità e solidarietà la Campania, e l'Italia intera, non andranno mai avanti.

P.S. Piena solidarietà a Soru.
Ecco il piano Prodi per la questone rifiuti
post pubblicato in Diario, il 8 gennaio 2008


                           

In un post precedente auspicavo un forte intervento dall'alto per risolvere la questione rifiuti in Campania. Ieri il premier Prodi aveva annunciato "soluzioni radicali in 24 ore". E, infatti, a questa promessa oggi è stato fatto seguire un piano per risolvere l'emergenza. Ora, bisognerà vedere se questo piano, che è un buon piano, sarà fatto applicare. E qui Prodi si giocherà gran parte della sua credibilità. Ecco cosa prevede il piano.

Termovalorizzatori e discariche. Per togliere i rifiuti dalle strade verranno utilizzate le discariche previste dal decreto 87 dell'estate scorsa, ovvero Serre (SA), Savignano Irpino (AV), Terzigno (NA) e Sant'Arcangelo Trimonte (BN), oltre ad altri siti "individuati dalle autorità competenti" (quindi sembra confermato il ricorso a quella Pianura). Inoltre, Prodi ha confermato il completamento dei tre termovalorizzatori di Acerra (NA), S.Maria La Fossa (CE) e Salerno.

De Gennaro nuovo commissario. Il capo di gabinetto del Ministero degli Interni, ed ex capo della polizia, Gianni De Gennaro, è il nuovo commissario per l'emergenza rifiuti, con un mandato a termine di 4 mesi. La nomina di De Gennaro era stata auspicata anche dai dirigenti campani del centrodestra.

Nomina commissario liquidatore. Il Governo si impegna entro 2 settimane a nominare un commissario liquidatore, il cui compito sarà quello di porre fine a "14 anni di disagio emergenziale che hanno caratterizzato la gestione del ciclo dei rifiuti in Campania". Praticamente, il commissario liquidatore dovrà agire sulla parte "economica" della gestione commissariale, cioè contratti e debiti vari.

Impiego dell'esercito. L'esercito, già al lavoro per liberare le scuole dall'immondizia, sarà impiegato nel breve termine "per le situazioni di straordinaria necessità ed emergenza".

Contributo altre regioni. Prodi auspica anche un contributo volontario delle altre regioni (dichiarazioni in tal senso sono state già effettuate dalla Val d'Aosta); infatti, domani alle 15 è previsto un incontro con i rappresentanti dell'Anci.

Raccolta differenziata. I comuni Campani dovranno elaborare entro i prossimi due mesi un piano per la raccolta differenziata dei rifiuti. Altri 2 mesi per metterlo in atto, pena il commissariamento.
"Facit ambress!"
post pubblicato in Diario, il 6 gennaio 2008


                  

Ieri il ministro il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha chiesto le dimissioni di Antonio Bassolino, Governatore della Campania, per l'evidente incapacità nell'affrontare la questione-rifiuti, divenuta ormai principale argomento della vita nazionale.

Che la richiesta di dimissioni sia lecita, è chiaro. Bassolino è stato Sindaco di Napoli, Governatore della Campania e Commissario per l'emergenza rifiuti. E non ha risolto la situazione. Ovviamente, addebitare tutte le colpe a lui, è sbagliato: al Governo, alla Regione, alle istituzioni locali e alla gestione commissariale ci sono state amministrazioni di tutti i "colori", e non hanno certo dimostrato di essere una valida alternativa.

Tuttavia, la domanda da porsi è una sola: le dimissioni servirebbero? Servirebbe aggiungere un ulteriore elemento di instabilità? Ci sono alternative? A me sembra di no. Quindi, l'unica vera soluzione è un forte programma decisionale imposto dall'altro. E con questo intendo dire che c'è bisogno di un forte intervento dall'alto (il Governo, e comunque in effetti Prodi ha annunciato che ci sarà, ovviamente bisognera verificare come), in modo da aiutare la gestione commmissariale: che, a mio parere, da quando non è stata più affidata ai politici, sta funzionando meglio. Perlomeno adesso l'obiettivo c'è: e cioè il completamento dell'inceneritore di Acerra, i cui lavori sono stati fermati dalla magistratura per un problema della società apppaltatrice e quindi entro fine mese l'appalto dovrebbe essere affidato un altra società. I tempi per il completamento? A quanto dicono, quasi un anno.

Il problema, adesso, è tirare avanti fino al completamento dell'inceneritore. Per questo serve un intervento dall'alto che garantisca la data precisa della fine dei lavori e che quindi, nel frattempo, dia precise indicazioni sul piano di discariche da tenere fino a quella data. Perchè, parliamo chiaramente, le discariche sono l'unica soluzione per tirare avanti: la raccolta differenziata può essere effettuata seriamente solo dopo il completamento del ciclo dei rifiuti.

Una richiesta a chi di dovere: "Facìt ambrèss". ("fate presto").
Buon Anno, Campania
post pubblicato in Diario, il 31 dicembre 2007


               

Concludo l'anno con i migliori auguri di un felice e sereno 2008, sotto tutti i punti di vista. E con una dedica speciale alla mia regione, la Campania, di cui parlo forse troppo poco, ma che ho sempre nel cuore.

Buon Anno,  Bassolino & Co. Che nel nuovo anno riusciate finalmente a realizzare ciò che avete sempre promesso, cioè liberare la Campania dai rifiuti. O, in caso contrario, andarvene e non tornare mai più.

Buon Anno, centrodestra campano. Che il 2008 vi porti un pò più di concretezza e serietà, che vi dia la forza di rappresentare un alternativa credibile. Un alternativa che non siete stati nei, seppur pochi, anni di governo regionale e di gestione commissariale (vedi Rastrelli). E che non siete nemmeno adesso, troppo presi dalla smania di attaccare gli attuali governatori, senza però agire sui vostri sindaci, che purtroppo (anche loro come quelli di sinistra) rifiutano troppo spesso di collaborare.

Buon Anno, popolo degli anti-discariche, anti-inceneritori, anti-tutto. Che il nuovo anno vi porti un pò di sale in zucca, perchè se pure sono condivisibili e condivido le vostre paure, il vostro grido di dolore dinanzi ad anni e anni di degrado delle nostre terre, e il vostro convincimento che la soluzione ideale sarebbe la raccolta differenziata, è altrettanto vero che se non siamo capaci di funzionare così, figuriamoci con una cosa ancora più complessa che è la gestione della raccolta differenziata. Quindi, meglio, per il momento, depositare i rifiuti nelle discariche e bruciarli nei termovalorizzatori, se l'unica alternativa plausibile è depositarli e bruciarli in mezzo alla strada. Con la promessa, una volta realizzato il ciclo chiuso dei rifiuti con discariche e inceneritori, di partire con una seria e forte campagna di raccolta differenziata.

Buon Anno, giudici. Che il nuovo anno vi porti un pò più di velocità nel liquidare il caso-Acerra, dove, contrariamente a quanto pensi la maggior parte degli Italiani, l'inceneritore si sta facendo, ma i lavori sono stati bloccati (quando ormai manca poco alla realizzazione) per un inchiesta sull'azienda che lo sta realizzando. Liquidate in fretta la vicenda e assegnate il completamento ad un altra azienda, presto.

Buon Anno, lavoratori della "munnezza". Che il 2008 sia più facile per voi: il vostro lavoro è difficile e fatto di pazienza, soprattutto per i camionisti che spesso aspettano giorni davanti le discariche per scaricare. Sono vicino a voi.

Buon Anno, sindaco di Portici. Che il 2008 ti porti ancorà più sostegno e coraggio nella tua lotta alla camorra. Non c'è bisogno di dire altro.

Buon Anno, amanti dei "botti". Che anche a voi il 2008 porti un pò di sale in zucca, facendovi almeno comprare solo i fuochi "legali", con la speranza che rinunciate ogni anno a far correre rischi a voi e alle altre persone, che oserei dire non possono uscire nemmeno con la macchina in quello scenario di guerra che si scatena dopo la mezzanotte. Che con i soldi dei "fuochi" facciate un pò di utile solidarietà, o perlomeno facciate regali ai vostri cari o compriate qualche bottiglia di champagne in più, che così almeno i "botti" li fate in compagnia e con allegria.

Insomma, buon anno cittadini campani. Abbiamo tanti problemi, ma con un pò di impegno, coraggio e ottimismo ce la possiamo fare.  
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