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il blog di Francesco Zanfardino
Candidature vere
post pubblicato in Diario, il 22 marzo 2009


                                                           

L'accusa del leader del PD, Franceschini, a Berlusconi di "imbrogliare" gli elettori candidandosi come capolista alle Europee in tutta Italia, come se potesse davvero fare il parlamentare europeo (quando invece per legge c'è incompatibilità tra l'essere parlamentare europeo e Premier, tant'è vero che Berlusconi dopo le Europee dovrà dimettersi subito da parlamentare europeo), è un ottimo esempio della necessità per la politica italiana di mostrare un tantino di serietà.

Chi si candida alle elezioni per un determinato ruolo lo deve poi svolgere quel ruolo. Non deve essere un sistema meschino per portare voti, offendendo magari anche gli elettori considerandoli delle pecore capaci di votare per il tuo partito solo se ti candidi tu (o magari solo se sul tuo simbolo di partito c'è scritto "Berlusconi Presidente" a caratteri cubitali ... anche alle elezioni locali ...). Dovrebbe essere una cosa normale, ma in Italia ormai niente è normale, dunque sarebbe necessaria una legge che obbliga il candidato ad una determinata elezione a dimettersi prima da qualsiasi carica ricopra. Solo così potremmo evitare quella cosa squallida degli eletti che si dimettono tre giorni dopo essere stati eletti.

Poi, ovviamente, i problemi della politica italiana e della sua dignità sono ben altri ... ma sarebbe un bel punto da dove cominciare.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

L'anagrafe pubblica degli eletti, ottima iniziativa
post pubblicato in Diario, il 21 settembre 2008


                                                                  

"Discutendo" non è un blog di propaganda politica, anche se le sue idee ce l'ha e dovrebbero anche essere evidenti. Tuttavia, ciò non vuol dire che le buone iniziative non debbano essere pubblicizzate anche se promosse da singoli partiti, senza esserne per questo dei loro propagandatori. In questo caso stiamo parlando dei Radicali Italiani e della loro iniziativa della "anagrafe pubblica degli eletti", presentata l'altro ieri in una conferenza stampa a Genova.

In pratica, i Radicali vorrebbero affermare il diritto di conoscere l'operato dei propri eletti, attraverso una legge che comporti la pubblicazione obbligatoria di presenze e assenze, voti in aula, missioni, interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, prese di parola, ma anche situazioni patrimoniali, immobiliari, finanziarie, fiscali, societarie, incarichi remunerati di tutti gli eletti, ovvero parlamentari, consiglieri, sindaci, presidenti ecc. ecc. Ma anche la pubblicazione delle riprese video delle varie sedute d'aula, oltre che la pubblicazione dei bilanci e di tutte le attività dei vari enti. Il tutto, però, pubblicato su Internet: molti di questi dati, infatti, sono già disponibili, ma con procedure difficoltose e soprattutto poco dirette, mentre la pubblicazione on-line garantirebbe più trasparenza e accessibilità.

Sarebbe davvero una gran cosa se si dovesse giungere ad una legge chiara e definitiva in proposito. Per attuare pienamente la nostra Costituzione garantendo al cittadino il pieno controllo sull'operato dei propri eletti. E così, magari, certi personaggi avranno più difficoltà ad essere eletti. Sempre che ce li facciano eleggere, però ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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