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il blog di Francesco Zanfardino
Sott'acqua
post pubblicato in Diario, il 17 ottobre 2009


                                            

Oggi, con una operazione mediaticamente perfetta, il governo delle Maldive è riuscito almeno per qualche minuto ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale sui pericoli derivanti da una scarsa tutela dell'ambiente. L'originale idea di fare un consiglio dei ministri sott'acqua è infatti un'immagine tanto efficace quanto drammaticamente verosimile di ciò che potrebbe accadere tra nemmeno molti decenni, con milioni di km di fasce costiere sommerse da mari e oceani gonfiati dallo scioglimento dei ghiacci e quindi dal riscaldamento globale causato, o perlomeno concausato, dall'improvviso (almeno per i tempi geofisci) e squilibrato sviluppo industriale.

Un fenomeno che comporterebbe disastrose conseguenze per la popolazione umana, se non smetterà di operare al di sopra delle risorse che la Terra offre. Occorre prendere decisioni subito, e decisioni forti. E poi, se permettete, è incredibile che, tra tante democrazie, un appello del genere debba venire da un Paese dove ogni diritto è negato ... se persino loro riconoscono questo problema, non è il caso di prenderli sul serio?

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Dimezzare i gas-serra entro 2050? Bene, ma lo si faccia davvero
post pubblicato in Diario, il 8 luglio 2008


                                                       

I leader del G8 hanno raggiunto un accordo per dimezzare le emissioni dei "gas-serra" entro il 2050
. La notizia arriva da Toyako, in Giappone, dove si sta svolgendo il periodico incontro fra i leader dei Paesi più industrializzati del mondo (almeno quelli ufficialmente riconosciuti). E' certamente una buona notizia, anche se gli ambientalisti dichiarano che potrebbe non essere sufficiente ("Nel 2050 sarà troppo tardi"). Ma, al di là del dibattito fra "catastrofisti" e "negazionisti", è innegabile che i "gas serra" hanno una certa responsabilità nel repentino riscaldamento globale: che sia forte o no, questa responsabilità comunque esiste, e quindi ridurli non fa certo male.

Il problema è però un altro: gli impegni presi vanno rispettati. E i "Grandi" del mondo non sono certo persone affidabilissime, visto il fallimento dei precedenti accordi, soprattutto il protocollo di Kyoto del 1998: esso doveva portare ad una riduzione dei gas-serra del 5% entro il 2013, ma l'obiettivo è lontanissimo dall'essere raggiunto (ed ora siamo a metà 2008), tanto che si terrà una nuova "Kyoto" a Copenaghen nel 2009 per rivedere il Protocollo. Speriamo che questa volta non straccino gli impegni presi. Altrimenti è preferibile che questi impegni non vengano presi: lo dicano, se è vero, che è impossibile ridurre così tanto i gas-serra, oppure, se lo pensano, che la riduzione dei gas serra è una cosa ridicola, che non si possono mettere freni alle economie, che l'effetto serra è un'invenzione: magari la storia potrebbe anche dar loro ragione. Meglio un sincero rifiuto, che ipocriti annunci.

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