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il blog di Francesco Zanfardino
Donare la vita non dev'essere un peso
post pubblicato in Diario, il 20 ottobre 2009


                                                

Devo dire che quando ho letto questa notizia sono rimasto contento ed amareggiato insieme. Contento perchè un bambino è tornato ad una vita normale grazie al rene del padre. Amareggiato perchè il padre, donatore vivo, ha dovuto rinunciare al proprio lavoro per affrontare il percorso del trapianto, per il quale inoltre ha dovuto pagare autonomamente le cure mediche pre e post operazione.

E questo non per una legge che manca, ma per una motivazione ben peggiore: la legge esiste da ben 42 anni, ma non può essere applicata perchè non è mai stato varato il decreto attuativo. E così le persone che nelle stesse condizioni del padre di Tommaso sono magari impossibilitate o comunque costrette a rinunciare al lavoro e a farsi in quattro per donare una vita normale alle persone care.

E' una vergogna. Ma anche qualcosa che si può correggere in un secondo. Certo, se i vari Gasparri e Quagliariello si ricordassero di battagliare per la vita anche su queste cose, e non su una persona che ha scelto di morire naturalmente, sarebbe ancora più facile.

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Donare la vita
post pubblicato in Diario, il 9 settembre 2009


                                                    

Leggevo del ritorno in pubblico di Steve Jobs, magnate di Apple, dopo aver subito un trapianto di fegato, e mi sono sentito, per i miei venticinque e-lettori, di diffondere il suo appello per la donazione degli organi.

Donare gli organi è una scelta generosa, ma anche intelligente. In fondo, dopo la morte, gli organi sono destinati, come tutto il corpo, a diventare "polvere". Perchè allora non donarli per salvare la vita di tante altre persone? Non c'è nessun motivo ragionevole per non farlo. Forse qualche convinzione religiosa ... ma stento a credere che Dio o chiunque altro possa ritenere sbagliato un tale atto d'amore per il prossimo.

Io ho già deciso. E voi?

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Sangue buttato
post pubblicato in Diario, il 1 marzo 2009


                                                   

Dalle mie parti si dice "agg' 'ittat o sang" ("ho buttato il sangue") per dire che "ho fatto una fatica immane" (quel "buttato" va inteso come "versato"). Il nostro Governo, invece, a quanto pare, pur di non "buttare il sangue", ovvero pur di non fare uno sforzo (minimo), tra l'altro per la vita che dice tanto di voler difendere, "butta il sangue" nel vero senso del termine.

Mi riferisco al sangue del cordone ombelicale, che è una fonte di cellule staminali emopoietiche adulte in grado di curare varie malattie, soprattutto infantili (morbo di Gunther, sindrome di Hunter, sindrome di Hurler, leucemia linfocitica acuta, ecc.). E che forse in futuro potrebbe servire anche come fonte di cellule staminali per la cura di molte altre malattie e per la riparazione di tessuti ed organi danneggiati, come studi scientifici stanno facendo sempre di più emergere. Conservare questo sangue, il cui prelievo è assolutamente indolore e privo di qualsiasi conseguenza per madre e figlio, è dunque molto importante per la salute di tutti: per guarire malattie già attualmente guaribili, e per guarirne altre in futuro, dando alla ricerca materiale su cui lavorare. Tuttavia, solo il 10% degli ospedali in Italia è oggi in grado di funzionare da "banca dei cordoni", ovvero è in grado di conservare il sangue ombelicale (per il quale servono trattamenti particolari). E così, anche per colpa di un certo deficit di informazione sulla questione, attualmente solo un cordone su 228 è "conservato". E, se si pensa che nel 2007 ci sono state 570mila nascite, ciò vuol dire che si sono "buttate" 567.500 sacche di sangue prezioso per la ricerca e la salute di noi tutti.

Ebbene, qualche giorno fa, leggendo il bel blog dell'On.Sarubbi (PD), ho scoperto che il Governo ha rifiutato di allargare la "rete" delle banche cordonali, respingendo alla Camera, durante la discussione sul "decreto milleproroghe", un "ordine del giorno" (non un emendamento, che non potevano presentare, visto che ormai il Governo mette la fiducia su ogni provvedimento) che chiedeva al Governo di non rinviare per l'ennesima volta l'emanazione del decreto attuativo di un provvedimento preso dal Governo Prodi a fine 2007 proprio per allargare suddetta rete. E così l'emanazione del decreto è stata "prorogata" ancora una volta, stavolta al 2010, per il momento. Certo, l'operazione sarebbe costata qualcosa: ma la salute e la ricerca dovrebbero essere la priorità del Paese, e non una voce da tagliare. E magari si potevano investire in questo modo, che so, i 400milioni di euro buttati per assecondare il capriccio della Lega Nord di scorporare elezioni Europee e referendum elettorale.

P.S. Per qualsiasi informazione sul sangue da cordone ombelicale, compreso l'elenco dei centri di raccolta, visitate il sito dell'ADISCO, Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale.

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