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il blog di Francesco Zanfardino
L'intermediario
post pubblicato in Diario, il 22 agosto 2009


                                            

Il caldo tunisino deve avergli dato alla testa. Nella sua visita a Tunisi, infatti, il premier Berlusconi ha confessato di voler passare alla storia come "il premier che ha sconfitto la Mafia".

Ottimo sogno, e mille auguri. Davvero. Intanto, però, potrebbe limitarsi a rispondere alle domande contenute ne "L'odore dei soldi" di Travaglio e Veltri, che invece Berlusconi portò davanti al tribunale per diffamazione, perdendo come al solito la causa (e se non fu diffamato, dunque le cose ivi scritte sono vere). Oppure spiegarci tutte le cose contenute nelle motivazioni della sentenza Dell'Utri, quella che ha condannato il senatore Pdl (e braccio destro di Berlusconi fin dall'epoca di Publitalia) per concorso esterno in associazione mafiosa, in cui vengono dettagliamente descritte le prove a carico dell'intreccio di interessi tra le aziende del premier e Cosa Nostra, e addirittura si condanna Dell'Utri per essere stato "l'intermediario" fra gli "interessi di Berlusconi" e quelli Cosa Nostra. Giusto per fare qualche esempio, eh ...

Si attende una risposta. Prima del Giudizio Universale, possibilmente ...

P.S. Oddio, può sempre essere che il Premier abbia voluto fare una delle sue battute ... in tal caso, sarebbe la migliore delle sue. In assoluto.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Scusate, ma che problema c'è?
post pubblicato in Diario, il 11 maggio 2008


                        

Oggi si è scatenata l'ennesima bufera su Marco Travaglio
, l'ormai celebre giornalista ospite fisso di AnnoZero, per la sua intervista di ieri sera a "Che Tempo che Fa" di Fabio Fazio. Tutti i politici di centrodestra si sono scagliati su Travaglio e anche su Fazio e il dg della Rai Cappon (che poverini poco c'entrano, anzi Fazio ha più volte criticato Travaglio durante l'intervista). E anche esponenti del PD hanno condannato l'episodio.

Travaglio è accusato di aver diffamato il Presidente del Senato, Renato Schifani, accusandolo di "collusione mafiosa". Non è vera nè l'una nè l'altra cosa. Io ho visto la trasmissione, ed ecco le parole usate da Travaglio, in un passaggio in cui si parlava del rapporto fra giornalismo e politica:

"Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi? Io non scrivo che Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi perchè non lo vuole nè la Sinistra nè la Destra. E io che c'entro con la Destra e con la Sinistra? Loro prendano le posizioni che vogliono. Ma io devo fare il giornalista, io devo raccontarlo. L'ha raccontato Abate nel libro che ha scritto con Gomez, e viene celebrato giustamente come il giornalista eroico minacciato dalla mafia. Ora, o hanno il coraggio di dire che Abate è un mascalzone, o hanno il coraggio di prendere nota di cosa scrive Abate della seconda carica dello Stato e semplicemente chiedergli di spiegare quei rapporti con quei signori che sono stati poi condannati per mafia".

Come si può vedere, Travaglio non ha accusato Schifani di collusione mafiosa, ma ha semplicemente messo in rilievo che in passato ha avuto rapporti con persone poi condannati per mafia (come molti politici, di ogni parte, d'altronde), come potete verificare qui, per mettere in rilievo come in Italia i giornalisti non parlano di queste cose perchè non piacciono nè alla destra nè alla sinistra. Inoltre, quella di Travaglio non è diffamazione: per carità, non sono un magistrato, ma almeno da quanto leggo su Wikipedia, non è diffamazione. Infatti, la giurisprudenza, nello stabilire i limiti fra libertà di cronaca e diffamazione, ha stabilito che non si ha diffamazione a patto che: 1) vi sia un interesse pubblico alla notizia (e questo c'è) 2) che i fatti narrati corrispondano a verità (e anche questo c'è) 3) che l'esposizione dei fatti sia corretta e serena (e non mi sembra che Travaglio abbia urlato e insultato, come fece Sgarbi, ma lui, per carità, mica lo si condanna).

Ora, Travaglio ha detto queste cose che nessun altro aveva detto. Ovvero che Schifani in passato è stato socio in affari con persone poi condannate per mafia. Non c'è nulla di male nel dire questo, visto che sono cose vere e non illecite: ma allora dove sta il problema?

In conclusione: non amo Travaglio nè AnnoZero, perchè tendono a creare un clima di qualunquismo. Però non si può negare che hanno il maledetto vizio di parlare con i fatti, e di dire cose che altri non dicono. E il putiferio di oggi non fa che confermare le tesi di Travaglio: i giornalisti italiani non parlano di certe cose, perchè danno fastidio.

E siamo quindi costretti a subirci i processi di Cogne (a proposito, le "diffamazioni" e le "accuse" qui non valgono?), le avventure dell'orso marsicano, l'ultimo flirt fra le star Tv. Per carità, cose importantissime: ma un angolino di due minuti anche per queste altre cose lo si potrebbe trovare.
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