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il blog di Francesco Zanfardino
Aiutiamoli a casa loro?
post pubblicato in Diario, il 21 ottobre 2010


A dire il vero, la Lega il più delle volte se ne strafotte. Tuttavia, quando qualcuno ne sottolinea la contrarietà delle sue politiche anti-immigrati alla cristiana accoglienza (e loro si dicono portavoce dei valori cristiani), a volte rispondono qualcosa del tipo: sì, ma infatti noi vogliamo aiutarli "a casa loro".

E' in quei momenti che vorrei sbattergli in faccia dati come questi: un taglio del 45%, sommato a precedenti tagli decisi dal governo Berlusconi in questi due anni, che portano sotto i 100 milioni di euro il fondo per la Cooperazione Internazionale. Ovvero proprio quei fondi per "aiutare a casa loro" i diseredati del mondo.

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Il fanatismo e l'intolleranza
post pubblicato in Diario, il 30 novembre 2008


                                                    

In questi giorni siamo rimasti tutti sconcertati dinanzi alle immagini della tragedia in India, dove quasi 200 persone sono morte a causa della follia di qualche gruppo di fanatici organizzati. Simili tragedie ci fanno infatti chiedere come sia possibile che tanta crudeltà, tanta violenza, tanta follia possa insinuarsi nell'animo umano, tanto da portare a gesti di tale estremità e tale odio verso "l'altro".

Tuttavia, trovo altrettanto irragionevoli le reazioni alla tragedia. Nonostante il progresso della civiltà, nonostante avvenimenti come la vittoria di Obama, infatti, ancora in molti di fronte a queste tragedie rispolverano vecchie e stupide paure: torna l'equazione Islam=terrorismo, torna la paura dell'altro. Vengono rivalutate le "guerre al terrorismo", nonostante che non abbiano portato alla fine del terrore, viene addirittura visto un "cambiamento di strategia" nelle politiche estere di Obama (da quali cose, poi, non si capisce ...). Ma la violenza non ha nè colore nè religione: magari possono cambiare le forme, ma i morti sono tutti uguali, e putroppo simili eccidi sono stati, sono e saranno fatti da tutti, indù, cristiani, musulmani, ecc. ecc. in una logica perversa in cui fanatismo e interessi economici sono spesso intrecciati. Senza considerare che all'intolleranza non si può certo rispondere con l'intolleranza, a meno di non voler essere incoerenti.

Forse, però, se i media fossero più cosmopoliti e meno a caccia di sensazionalismo, simili rigurgiti di intolleranza non ci sarebbero: ne è una dimostrazione il caso degli scontri fra cattolici e musulmani in Nigeria, 400 morti, avvenuti contemporaneamente ai tragici fatti indiani ma di cui nessuno ha parlato, o quasi.

P.S. Intanto, però, una buona notizia che mi ha scaldato il cuore. Ieri i pescatori di Mazara del Vallo hanno sfidato il mare in tempesta per salvare 650 clandestini in difficoltà. Complimenti vivissimi a questi "angeli del mare", come sono stati soprannominati, che dimostrano come non tutti si lascino dominare da questo pensiero unico di intolleranza che, tra l'altro, sta aggravando e non risolvendo il problema degli sbarchi di clandestini (che sono raddoppiati).

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