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il blog di Francesco Zanfardino
Equazioni
post pubblicato in Diario, il 28 gennaio 2010


                                                 

Come volevasi dimostrare. Nemmeno 24 ore dopo l'ovazione del Parlamento al premio Nobel per la pace Elie Wiesel, i nostri esponenti del Governo non riescono proprio a trattenersi dal fare becera propaganda sulle spalle delle minoranze. Presentando a Reggio Calabria i nuovi "straordinari" interventi messi in campo dal Governo per contrastare le mafie (sempre la stessa solfa, in realtà), infatti, il premier Berlusconi ha avuto l'infelice idea di inserire nell'elenco dei "fatti" anche la presunta diminuzione degli immigrati avvenuta grazie al Governo, sostenendo letteralmente che "una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno ad ingrossare le schiere dei criminali". Insomma, la solita equazione "straniero=criminale" che in maniera implicita o, come in questo caso, esplicita viene richiamata per cavalcare le paure degli Italiani.

Sfido chiunque a dire che questo non è "razzismo", ma una analisi fredda e non ideologica della realtà, vicina al "sentimento della gente". Berlusconi, infatti, non si è nemmeno riferito genericamente agli "immigrati", ma proprio agli "extracomunitari", indicando quindi delle nazionalità specifiche (tutte quelle non comprese nella UE): ha fatto dunque un giudizio basato non su una condizione sociale quale quella dell'immigrazione, ma su una condizione personale, ovvero la nazionalità, e questo è razzismo. Quanto alla giustezza dell'analisi, non è affatto giusto usare l'argomento del "tasso di criminalità" degli extracomunitari rispetto agli Italiani. Non solo perchè i dati in proposito sono molto controversi, anzi, secondo la CEI (non pericolosi "comunisti") il tasso è "analogo se non uguale" tra le due popolazioni. Comunque, come ripeto spesso, se anche, come credo, ci sia un tasso leggermente più alto fra gli extracomunitari, ciò non è certo dovuto dalla loro provenienza, bensì dalle condizioni sociali in cui vivono. Se è vero che gli extracomunitari in percentuale rispetto agli Italiani delinquono di più, è anche vero che in percentuale vivono in condizioni sociali peggiori: e, maggiore è il disagio sociale, maggiore è la propensione alla criminalità.

Prendiamo per esempio Scampia, lo Zen o qualsiasi altra periferia disagiata delle nostre città: non c'è forse in quei quartieri una maggiore propensione alla criminalità, e criminalità "italiana"? Eppure questo ci autorizza forse a fare delle equazioni "meno abitanti di Scampia = meno criminalità"? Certo che no. Ma allora non vedo perchè farlo con gli extracomunitari.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Stupri di serie B
post pubblicato in Diario, il 16 maggio 2008


                                

In Italia gli stupri non sono tutti uguali. Esistono stupri di serie A e stupri di serie B. Alcuni vengono enfatizzati, altri no. Di alcuni si fa un polverone, di altri non si ritiene degni nemmeno di inserirli nelle "brevi".

Repubblica.it, 15 Maggio: ROMA - Una giovane romena è stata aggredita e stuprata da un 39enne italiano, A. A., che è stato arrestato dagli agenti della mobile. La ragazza, dipendente di una cooperativa di servizi, aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle da un uomo che, minacciandola con un taglierino, l'ha costretta a subire violenza sessuale. Subito dopo la violenza, la donna ha chiesto soccorso in un bar poco distante dal call center e ha chiamato la polizia. Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, hanno consentito di identificare l'aggressore che è risultato essere il convivente della responsabile della cooperativa dove lavora la giovane.

Questa notizia non è stata diffusa da nessun telegiornale. Per venirne a conoscenza l'ho dovuta scovare su Internet, e non senza difficoltà, perchè era nel riquadro "ultima ora" del sito di Repubblica. Inutile ricordarvi il clamore mediatico per lo stupro avvenuto alla stazione di La Storta da parte di un rumeno. Era sempre a Roma. Era sempre uno stupro. Però c'era la campagna elettorale, e a commetterlo era un rumeno, mica un Italiano.

Ma vi rendete conto? I media e certa politica ci stanno inducendo a prendere una parte, fra chi difende gli stranieri e chi gli Italiani. Ma vi rendete conto? Io non sto nè dalla parte dei ROM nè degli Italiani. Io sto dalla parte delle vittime, contro i criminali. Di chi subisce violenza, contro chi usa la violenza. A prescindere da chi commette questi crimini: perchè, anche se vogliono farci sembrare il contrario, in queste due categorie rientrano sia gli italiani che gli stranieri. E la violenza non è più grave se la commette uno straniero: sono ugualmente gravissime.

Stiamo attenti a queste derive razziste. Sì, razziste, non abbiamo paura di dire le cose come stanno. "L'emergenza sicurezza" non si risolve eliminando un altro popolo (cosa che tra l'altro non avverrà mai, nonostante in molti si illudano che accada): io quasi lo auspico, così si potrebbe vedere come i problemi continuerebbero ad esserci, nella stessa intensità. L'emergenza sicurezza si può risolvere efficacemente solo con una Giustizia vera, una giustizia con la G maiuscola, che funzioni davvero. Giusta, certa e veloce. E soprattutto che non sia forte con i deboli, e debole con i forti.

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