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il blog di Francesco Zanfardino
Bufera Rai-Mediaset, e il TG5 fa finta di nulla
post pubblicato in Diario, il 21 novembre 2007


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Clamoroso. "Sua Emittenza" Berlusconi, durante il suo governo, ha influenzato l'informazione Rai
. E dov'è la notizia? potrebbe dire qualcuno ... La notizia c'è, perchè quelle che prima erano solo illazioni sono state oggi (forse definitivamente) confermate dallo scoop di Repubblica. Infatti, il quotidiano di Ezio Mauro ha pubblicato alcune intercettazioni relative al periodo 2004-05, nelle quali dirigenti Mediaset e Rai vicini a Berlusconi costituivano una vera e propria rete per il controllo dell'informazione, manipolandola nelle grandi occasioni a favore dell'allorra governo Berlusconi.

In particolare, alcune intercettazioni riguardano la morte del Papa (2004), avvenuta il giorno prima delle elezioni regionali: questa rete Media-Rai lavorava all'obiettivo di "dare un senso di normalità alla gente al di là della morte del papa per evitare forte astensionismo alle elezioni". Altre, invece, riguardano proprio le elezioni regionali del 2004, conclusesi con la netta sconfitta del centrodestra: sempre questa "rete" cercava di ritardare i risultati delle elezioni. Nelle intercettazioni saltano fuori i nomi delle reti, delle trasmissioni e dei presentatori vicini al centrodestra: si fa riferimento al Tg1, allora condotto da Mimun (oggi direttore del TG5) e ad un "gioco di squadra Mimun-Rossella (allora direttore del TG5), al conduttore di Porta a Porta Bruno Vespa ("Vespa fa la serata elettorale? Tanto Vespa è Vespa"), al direttore del TG2 Mauro Mazza, all'allora direttore Rai Cattaneo ("Cattaneo dice che terranno più duro possibile (nel dare i dati sulle elezioni)", "Cattaneo avrebbe chiesto a Vespa di non confrontare i voti attuali con quelli delle scorse regionali", "Cattaneo vuole che nella rappresentazione dei risultati elettorali si faccia più confusione possibile per camuffare la loro portata"). In pratica, solo il TG3 si salvava dal controllo Berlusconiano.

Un sistematico controllo dell'informazione, dunque. Sia chiaro: la verità deve essere sempre accertata. Ma un quotidiano serio come "Repubblica" difficilmente metterebbe dei virgolettati falsi.

Comunque, il controllo dell'informazione non è certo finito, a quanto pare. Infatti, oggi il TG5 e il televideo di Mediaset non hanno minimamente accennato alla vicenda se non nell'edizione delle 20:00. Sicuramente sarà una coincidenza: mica i giornalisti di Mediaset devono essere informati su tutte le notizie come i telegiornali Rai? Sempre a pensare male ..... a pensare che volessero salvare il loro direttore Mimun e Sua Emittenza....

C'è da augurarsi che questa vicenda non finisca a "tarallucci e vino". Bisogna cacciar via gli eventuali implicati nella "collusione Rai-Mediaset". Ma, cosa ancora più importante, è necessaria una riforma della Rai tale da eliminare quanto più possibile i partiti dalla sua gestione.

P.S. Le intercettazioni complete sono consultabili su www.repubblica.it.
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