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il blog di Francesco Zanfardino
L'esportazione della pena capitale
post pubblicato in Diario, il 27 ottobre 2010


La Corte Suprema irachena ha deciso la condanna a morte di Tareq Aziz, l'ex numero due del regime di Saddam Hussein, che già ha subito la stessa sorte quattro anni fa, sempre per impiccagione.

Mi domando se anche questa voglia del "nuovo corso" iracheno di vendicarsi del passato con la stessa insensata crudeltà usata da Hussein faccia parte del progetto di "esportazione della democrazia" che fu lanciato da Bush e soci nel 2001. Poi penso che proprio negli USA è ancora in vigore la pena d morte ... e c'è quindi da riconoscere una certa coerenza.

Viva la "democrazia" ...

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Che vergogna
post pubblicato in Diario, il 1 dicembre 2008


                                               

Certe volte mi vergogno di essere cattolico. Anzi, quando succedono queste cose, mi ritengo semplicemente un cristiano credente. Non posso infatti accettare che a rappresentarmi come cattolico ci sia una minoranza  che spesso si dimostra così ottusa, così antiquata, così chiusa all'apertura delle mentalità e così chiusa al rispetto della laicità e dei diritti fondamentali.

Perchè solo così si può definire chi, alla guida del Vaticano, ostacoli la depenalizzazione universale dell'omosessualità. In ben 91 paesi del mondo, infatti, essere gay è considerato un reato, per il quale sono previste sanzioni, carcere e in molti casi torture e pena di morte. Così la Francia ha proposto all'Onu la depenalizzazione universale. E la Chiesa Cattolica, invece di porre fine a queste barbarie, si dichiara contraria alla depenalizzazione, adducendo tra l'altro motivazioni assurde: secondo il Vaticano, infatti, tale depenalizzazione porterebbe ad una "messa alla gogna" dei paesi che non accettano le unioni gay. Ora, a parte che anche la chiusura alle unioni civili è sbagliata, ma comunque cosa diavolo c'entra? Come dire: introduciamo il reato di essere donna, altrimenti potrebbe emanciparsi troppo e travalicare l'uomo. Come è possibile dichiararsi contrario alla depenalizzazione, e quindi favorevole alla condanna a morte, alla tortura, all'imprigionamento di una persona solo perchè è gay?

No. Io non mi riconosco in questa mentalità. E se questo vuol dire andare all'inferno (e non lo è), lieto di andarci.

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